By my side you'll never be
by my side you'll never be
cause i'm fake at the seams
lost in my dreams
and i want you to know
that i i can't let you go
and you're never comin home again
and you're never comin home again
by my side you'll never be
by my side you'll never be
you'll never be
i wanted to tell you i changed
i wanted to tell you that things would be different this time
i see you you see me different
i see you you see me different
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
Il Blog di due amiche, due confidenti, due ragazze lontane geograficamente ma vicine nello spirito. Ovvero UNA SEMPLICE COMPLICAZIONE per parlare di sentimenti, politica e umanità varia. Ci piace che sia così: l'arcobaleno di attimi da ricordare.
domenica 2 settembre 2007
Unkle Bob - Swan
venerdì 31 agosto 2007
sabato 25 agosto 2007
venerdì 24 agosto 2007
Scambisti da pargheggio per quattro brave ragazze annoiate
Le amiche, a bordo di una Polo, si dirigono verso la meta prestabilita. E dopo pochi minuti eccole a Lido di Dante, giunte nel luogo dove la leggenda narra che dovrebbero esserci i fantomatici parcheggi. Siccome le ragazze non hanno la benchè minima idea di quale sia esattamente il luogo di sosta che stanno cercando, escludono a priori che possa essere il primo che incontrano, dopo il cartello che segnala l’ingresso nel lido. Così si inoltrano nella località balneare, che tutto sembra tranne disabitata: nonostante l’ora tarda le strade sono ancora affollate di persone di ogni età. Dopo qualche minuto perso a girovagare le ragazze trovano un parcheggio, o almeno un piazza sterrata con qualche auto, il che contribuisce a farlo sembrare “il parcheggio”. La Polo entra nello spiazzo e dopo alcuni istanti è seguita da una jeep, a bordo della quale un signore sulla cinquantina le affianca per fare loro l’occhiolino. Le ragazze ridono divertite, ma vanno via convinte che non sia questo il posto che cercavano. Dopo un altro breve giro, si trovano in un secondo parcheggio, più defilato dal resto delle abitazioni. Spavalde decidono di fare un’ispezione anche in questo piazzale. La Polo entra e, complice la luce dei fari nella notte, riescono a intravedere movimenti sospetti all’interno delle auto parcheggiate. Comunque nessuno pare seguirle, né avvicinarle, sicchè lasciano anche questa piazzola di sosta. Lungo la strada compare una Panda: a bordo ci sono tre ragazzi che cercano di attirare l’attenzione delle giovani, poi si perdono nelle strade interne. L’euforia è ancora alle stelle e il vero parcheggio per scambisti non è stato ancora trovato, quindi la caccia prosegue. Le ragazze si dirigono nelle aree di sosta che hanno incontrato al loro arrivo a Lido di Dante e hanno erroneamente glissato. Bingo! Finalmente trovano il luogo al quale stavano dando la caccia. Nel parcheggio il via vai di macchine è considerevole, la percentuale maschile è in netta maggioranza e si aggira anche qualche svogliata prostituta. Le ragazze sanno di essere capitate nel posto che cercavano e si ritrovano, loro malgrado, in una situazione imbarazzante. Avvicinate da una Mercedes, scoprono di essere state scelte dai nerboruti proprietari dell’auto tedesca per un non precsato incontro. La più imprudente delle quattro chiede sfacciata che ci sia una valutazione economica, ma le viene risposto che tutto lì accade “gratis et amore dei”. A questo punto le ragazze possono veramente ritenersi soddisfatte: hanno trovato il Parcheggio, hanno anche avuto modo di capire vagamente come funzionano le cose nel mondo dello scambio –che poi scambio non è, ma è più la ricerca di un’avventura estemporanea- e possono andarsene da Lido di Dante. Si lasciano il parcheggio alle loro spalle e tornano a Ravenna, dove per strada non c’è nessuno. Solo una vecchia Bianchina attraversa la rotonda Gran Bretagna, percorrendone il prato che ne delinea il diametro. E questo è tutto. Per ritrovare una circolazione di auto, uomini e sesso libero bisognerebbe tornare a Lido di Dante.
Fuori la politica dal Benelli
“Sono stupito” reagisce Eugenio Costa, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, raggiunto al telefono mentre si trova in vacanza in montagna. “Non ne capisco la motivazione – dichiara Costa - soprattutto dopo le polemiche politiche che in passato hanno coinvolto la squadra giallorossa. Un senatore della Repubblica dovrebbe occuparsi d’altro.” E aggiunge: “Una squadra di calcio non è un consiglio comunale”.
Anche Marco Bertozzi, consigliere comunale azzurro, è concorde con il suo capogruppo nella critica: “Da poco è stata fatta una convenzione tra il comune e la società di calcio per l’adeguamento dello stadio Benelli. E’ comprensibile il sostegno alla squadra cittadina, ma l’ingerenza politica non è tollerabile”.
Alberto Ancarani, componente del coordinamento regionale di Forza Italia Giovani, sottolinea che: “Giusto pochi mesi fa il Ravenna è stato invitato a cena nella sezione DS di Porta Adriana. Le interferenze politiche non sono una novità, ma immalinconisce il pensiero che i cittadini debbano subire questo strapotere politico della Sinistra, anche nell’ambito sportivo. La squadra della nostra città dovrebbe almeno tentare di salvare le apparenze, non accordandosi con alcun partito politico”.
Lapidario il commento del capogruppo in Comune di Alleanza Nazionale, Gianluca Covato: “La politica e lo sport dovrebbero sempre essere separati”, che aggiunge: “Non bisogna stupirsi di niente in una città dove la squadra, promossa in serie C, è festeggiata alla Festa dell’Unità. I Ds, direttamente o indirettamente, interferiscono in tutto”.
Rodolfo Ridolfi, responsabile ragionale dell’organizzazione di Forza Italia, afferma che: “I comunisti sono abituati a strumentalizzare lo sport. In pieno stile Walter Veltroni. Non capisco perché questa carica dovrebbe essere attribuita proprio a Mercatali”.
La portavoce della Lega Nord Patrizia Zaffagnini, pur dichiarandosi “non appassionata di calcio”, ammette che “Sarebbe stato meglio affidare questo ruolo, sebbene formale, a qualcuno al di fuori della sfera politica. Lo sport è di tutti, non deve avere una colorazione politica”.
Si mantiene neutrale Gianluca Pini, deputato del Carroccio: “Non conosco bene la realtà ravennate, ma credo che questa nomina dipenda anche dalla profonda amicizia che da sempre unisce Mercatali a Fabbri. D conseguenza non trovo ci sia niente di strano”.
E’ positivo invece il commento del sindaco Fabrizio Matteucci “Mi pare un’ottima idea. Tra l’altro ne ero a conoscenza da tempo. Per quanto possa fare un sindaco, Mercatali ha contribuito alla rinascita del calcio a Ravenna”.
Il diretto interessato si dichiara soddisfatto e onorato del titolo. Dopo una breve riflessione, degna del miglior Walter Veltroni, ha accettato sorridendo la sua carica.
Del resto perfino il sindaco di Roma ha preso una pausa, prima di accettare la scontata candidatura al Partito Democratico, perché non avrebbe dovuto farlo lui.
domenica 19 agosto 2007
Caldo, non solo estivo
Qualcun'altro potrebbe evitaredi smentire
sabato 18 agosto 2007
InVespiamoci
Per qualche ora anche la nostra città ha potuto rivivere le emozioni del passato, legate alla motocicletta Piaggio, grazie al Vespa Club di Recanati che, nel corso di una gita, si è fermato nella nostra città.
I vespisti delle Marche sono appassionati sostenitori del mito a due ruote dal 1955 e girano tutta l’Italia con le loro Vespe d’annata, diffondendo la loro infatuazione a nuovi proseliti. Il viaggio, lungo sei giorni, li ha portati fino in vetta alle Dolomiti, per poi ritornare lungo la costa adriatica. Così, nel tragitto di ritorno, c’è stato anche il tempo per una breve sosta a Ravenna, dove hanno alloggiato all’hotel Diana.
Impossibile non accorgersi della loro presenza, delle Vespe curate fino nei minimi dettagli e delle magliette personalizzate che li contraddistinguevano dai comuni turisti. Hanno trascorso poche ore nella nostra città: giusto il tempo per fare una breve passeggiata nel centro storico, visitare i monumenti principali e riposare un po’. Non è mancata l’occasione per lucidare ancora una volta il parabrezza dell’amata, tra una piadina e mosaici. Poi si riparte, sempre a bordo dell’inseparabile Vespa.
venerdì 10 agosto 2007
Sarà un'autunno rosso-Brambilla
Che gli uomini preferiscano le bionde è una verità universamente riconosciuta, grazie anche all’arcinoto film. E sposano le brune, come recita la postilla, aggiunta per non scontentare il folto popolo di more. Dunque solo le rosse sembrano non essere ricomprese nell’immaginario popolare.
Presto tutto cambierà: il colore dell’inverno per i capelli sarà proprio il rosso, in tutte le sue declinazioni possibili. Rosso mogano, rosso ramato, ma soprattuto rosso tendente al salmone, quasi arancione. Come non pensare quindi alla rossissima Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, che con i suoi movimenti politici ha rinnovato lo scenario politico italiano, dopo averlo travolto con i suoi capelli vistosamente aranciati. Un’ondata di rutilismo sta per investire gli hair stylist di tutta la penisola; solo tra qualche mese potremmo capire se la tendenza ha fatto breccia nel cuore delle ravennati. Non dimenticate però che le vere rosse hanno le efelidi, come Pippi Calzelunghe.
da La voce di Romagna in edicola domani
martedì 7 agosto 2007
giovedì 2 agosto 2007
martedì 31 luglio 2007
La Voce di Romagna ovvero l'Isola dei Famosi
domenica 29 luglio 2007
venerdì 27 luglio 2007
martedì 24 luglio 2007
stream of consciousness
E quando sei obbligato ad alzarti, e invece vorresti dormire ancora, mentre le mattine che potresti restare nel letto, ti svegli e decidi di tirarti su, perchè non vuoi sprecare tempo a poltrire, vuoi vivere, vuoi respirare, passeggiare sulle sponde di un lago e guardare i pesci e le papere che si tuffano dalla riva, andare a lavorare e fermarsi a fare colazione al solito bar e scambiare due parole col barista su quanto fa caldo, passare ore e ore a parlare e raccontarsi e farsi delle domande e non trovare mai delle risposte, forse perchè non ci sono, o forse perchè non si può rivelare tutto, c'è una parte che rimane sempre nascosta, e la casa dove andavi in vacanza coi tuoi da piccola, ci passi davanti e ti rendi conto che è una casa carina sì, ma normale, mentre anni fa ti sembrava enorme, non ci puoi credere che è la stessa, e sentirti piena ma avere ancora voglia di mangiare il gelato, e andare al mare e sapere che rischi di bruciarti ma non te ne frega niente e rimani ad abbrustolirti al sole, e nuotare e ascoltare i gabbiani, e la sabbia che scotta e l'odore di cocco della crema abbronzante, e accarezzare la pelle morbida di un bambino, e prenderlo in braccio e sentire che si abbandona a te perchè si fida, e sentire il profumo dell'erba appena tagliata, e il calore del sole sul viso, e poi baciarsi e stringersi, respirare l'odore, sentire il sapore, e per quanto bello non è mai abbastanza, e lasciarti andare senza pensare, come quando si è piccoli e non si ha paura di niente, mentre da grandi si ha forse troppa paura di tutto, e riconoscere un profumo tra mille altri, e provare un brivido allo stomaco, e ridere, ridere, fino a stare male, fino a non avere più fiato, viaggiare, cercare lontano quello che si ha già a casa propria, non riuscire mai a staccarsi del tutto, guidare stancamente perchè si ha troppa voglia di arrivare, ascoltare una canzone e sapere già che diventerà parte della tua vita, che le sue note ti emozioneranno e le legherai indelebilmente a situazioni che per te contano, piangere mentre il vento ti asciuga le lacrime, e poi sognare, e sapere che c'erano mille cose che potevano essere diverse, mille variabili che potevano cambiare, ma le cose sono andate così, e tutto questo è vita, tutto questo è la cosa migliore del mondo.
domenica 22 luglio 2007
lunedì 16 luglio 2007
Il colosso Ford si smembra
Il colosso americano dell'automobile, che aveva rilevato la Volvo nel 1999, specifica che la decisione è stata presa «in linea di principio» due settimane fa e la tempistica della dismissione non è stata ancora definita. Sembrerebbe inoltre che nessuna banca sia stata ancora incaricata di predisporre l'operazione, che potrebbe valere circa 8 miliardi di dollari, a fronte del prezzo di 6,45 miliardi di dollari che venne pagato otto anni fa all'atto dell'acquisto.
Comunque rappresenta una vendita significativa, che segue la cessione già avvenuta a marzo della casa automobilista inglese Aston Martin, marchio ritenuto da molti analisti non funzionale alla strategia di sopravvivenza a lungo termine del colosso statunitense, e altre vendite annunciate e non ancora realizzate in pieno. Infatti anche Jaguar e Land Roversono stati messi in vendita diversi mesi fa, ma saranno dismessi congiuntamente, con le offerte previste per questa settimana.
Questo ulteriore smantellamento del polo europeo avviata dalla Ford è la risposta ad una «fosca situazione finanziaria» sul mercato americano. Sicchè la possibile dismissione della casa automobilistica svedese segna un ulteriore passo nella ricerca del ritorno alla redditività dopo la profonda crisi che ha investito la Ford a causa della competizione aggressiva da parte delle case asiatiche, a partire dalla Toyota.
Attualmente la Volvo è il fiore all'occhiello del Premier Automotive Group (Pag), la holding dei marchi europei di lusso che Ford aveva costituito nella sua fase espansionista tra gli anni ottanta e i novanta, e che include anche Jaguar e Land Rover. Mentre la holding Pag nel suo complesso è in rosso - con una perdita che lo scorso anno ha toccato i 327 milioni di dollari su di un fatturato di 30 miliardi- si suppone che i bilanci Volvo siano in attivo, nonostante la Ford non abbia reso noti i conti separati del gruppo svedese. La casa statunitense ha imposto il massimo riserbo sui potenziali offerenti, monitorando i potenziali advisor dell'operazione, ma tra i potenziali interessati ci sarebbero Renault, Bmw, Hyundai e qualche gruppo cinese.
venerdì 13 luglio 2007
Un motivo in più per andare in edicola tutti i giorni
giovedì 12 luglio 2007
martedì 10 luglio 2007
Referendaria
Non rimandate a domani quiello che potreste fare oggi e non incasinatevi come il sindaco d'Italia. Firmate e basta.
Complicata, sto parlando anche con te.
giovedì 5 luglio 2007
Sempre di più lost in traslation
Peccato che al frase del Cavaliere non fosse quella...
mercoledì 4 luglio 2007
Decidere.net
Imperdibileil filmato, che fa tornare in mente
antiche battaglie...
Io resto a prescindere molto fedele alla trota-salmone-pesce che nuota controcorrente.
martedì 3 luglio 2007
Mai sottovalutare il Sudtirolo
lunedì 2 luglio 2007
Uomo = droga
venerdì 29 giugno 2007
Flessibilità
Cascasse una pannocchia di granturco.
mercoledì 27 giugno 2007
Amori estivi
Siamo donne dai facili entusiasmi, ci emozioniamo per poco e ci facciamo influenzare molto.
Il sindaco di Roma ha conquistato momentaneamente il nostro cuore, con quel fare buonista, il nome cambiato all'anagrafe da V a W, il black out nella prima notte bianca della Capitale, l'amore per il cinema e gli slogan anglosassoni.
Per il momento, quindi, Egli ci affascina e lo guardiamo incuriosite. Siamo sicure che durante l'estate avrà tempo per deluderci e fare qualcosa di terribilmente scontato e banale che lo daclassificherà inesorabilmente. Già l'aver citato, in una intervista, di voler essere Peter Pan e portare le sue figlie sull'Isola che non c'è, fa scricchiolare il personaggio.
Aspettiamo il coming out delle 17 di oggi per ulteriori conclusioni.
martedì 26 giugno 2007
...---...
Così, per smorzare la tensione, lancio un messaggio attraverso un vecchio articolo della Soncini. Le H capiranno?
Un romantico cartellino - Singola con (s)vista
Cominciava a venirmi il dubbio che i completini tutti pizzi e ferretti, oltre che punitivamente scomodi, fossero una spesa inutile: tanto gli uomini vogliono solo roba che si sfili in fretta. Poi il Brutto Bastardo è venuto a riprendersi il suo lettore dvd. Non voleva più vedermi (sai che novità), ma prima di decidere che era finita per sempre (per la trentasettesima volta) me l’aveva prestato, e ora lo rivoleva. E’ arrivato, si è diretto in camera a riprendere il suo stupido lettore, io neppure l’ho accompagnato, ho fatto la donna superiore, e dopo un attimo lui è uscito dalla stanza. A mani vuote. Con un romanticismo che neanche Ufficiale e Gentiluomo, mi ha preso tra le braccia e ha sussurrato: “ Una che spende tutti quei soldi in un paio di mutande merita che l’investimento venga valorizzato” Dunque lasciare il cartellino di La Perla in bella vista sul letto era servito, ho pensato con soddisfazione quaranta secondi dopo. Mentre su quello stesso letto ci rotolavamo soddisfatti: io, lui, e le mie scomodissime mutande nuove.
lunedì 25 giugno 2007
Elogio del treno
Per esempio, se avessi saputo che oggi qualcuno avrebbe protestato contro Trenitalia, anch'io sarei andata ad occuppare i binari.
Io, che non manifesto, non faccio sit in e sono contraria a queste forme di protesta, mi sarei stesa sui binari.
Perchè non è la solita nenia italiana, la situazione delle ferrovie è pessima e si permettono pure di alzare regolarmente i prezzi.
Così proprio non va e sono contenta che qualcuno abbia sollevato il problema.
sabato 23 giugno 2007
Letture estive
Democratico, di sinistra. Un domani potremmo anche pensare di votarlo.
Due momenti, la stessa vita
Si parla di politica, partito democratico e Veltroni. La ragazza chiede alla tavolata "Che ne pensate della cosa bianca?". Tutti pensano male, sgomitano con il vicino e nessune coglie il riferimento al movimento politico di Pezzotta.
Gli uomini sono maliziosi.
2) Cena a due
Lei:"Certo, sono cambiate molte cose. Non è più la ragazza sgallettata che abbiamo conosciuto 5 anni fa: ora lo fa solo con il preservativo!"
Lui:"Addirittura. Tra un po' mi dirai che ha anche il pollice opponibile."
venerdì 22 giugno 2007
Luxottica alla conquista degli USA
Così Luxottica, azienda leader in produzione e vendita di occhiali di fascia alta e di lusso, sia da vista che da sole, ha acquistato Oakley, azienda californiana specializzata in occhiali sportivi.
Il pagamento è avvenuto in contanti, con una valutazione di 29,30 dollari ad azione, per un totale di 1,6 miliardi di euro. L’amministratore delegato del gruppo, Andrea Guerra, ha dichiarato che l’acquisizione non renderà necessare ristutturazioni interne, bensì ci si aspettano sinergie per 100 milioni in tre anni e che le vendite salgano di un miliardo di euro.
Luxottica già distribuiva gli occhiali Oakley e da tempo guardava con ammirazione al business e alla cultura ispirate dal fondatore e presidente Jim Jannard.
Così l’azienda di Del Vecchio, fondata nel 1961, si rafforza ulteriormente sul mercato Usa, dove ha cominciato a fare shopping nel 1995 acquisendo Us Shoe Corporation, poi nel 1999 comprando il marchio Ray-Ban e successivamente Sunglass Hut, la maggiore catena di negozi di occhiali da sole del mondo.
Il portafoglio marchi della Luxottica è molto vario: possiede 25 marchi, di cui 8 propri e 17 in licenza e controlla 5.800 negozi nel mondo. E il fondatore, nonché presidente del gruppo, Leonardo Del Vecchio, è l’uomo più ricco d’Italia dopo Berlusconi e il 52° al mondo secondo la classifica Forbes 2007.
L'operazione crea un gruppo da circa 5,7 miliardi di euro di vendite l'anno e lo riconferma al primo posto nel mondo, con un giro d’affari 4 volte superiore a quello dell’azienda numero due del settore, la Safilo.
giovedì 21 giugno 2007
Quando Lui se la tira...
Parafrasando il motto di un vecchio congresso DS, conianto proprio dal sindaco di Roma, "I don't care". Così abbiamo deciso di prenotare una giornata in beauty farm proprio per mercoledì prossimo, per ribadire il nostro disinteresse con maggior forza.
Veltronissimamente
Veltroni riflette. Incalzato da Rutelli, D’Alema e Fassino, è spinto a fare una riflessione più approfondita da Lucia Annunziata che lo esorta con un “Pensaci bene, Walter!”. In ballo c'è il futuro del PD.
Il panorama politico italiano di oggi è stato Veltronicentrico e rischia di esserlo fino a mercoledì, quando il candidato scioglierà le riserve e dichiarerà cosa vuole fare. Costui, indicato da tutti come idoneo e salvifico per la guida del nascente Partito Democratico, dovrebbe rappresentare il bene per tutto il paese Italia.
L’uomo che nell’afosa Roma agostana scrive un libro per farlo diventare un caso letterario e vincere premi da scrittore fatto e finito, quando qualsiasi altro maschio italiano avrebbe cercato una Marilyn per riproporre la celebre scena di “Quando la moglie è in vacanza”.
Poi, da appassionato cinofilo quale è, organizza un festival del cinema contro Venezia, dei telefilm contro Milano e ha il supporto dell’Urbe intera: l’asfalto consumato dall’usura ma la giunta più politically correct che ci sia.
Celebre la sua frase sulla religione “credo di non credere”, ora la facciamo nostra e crediamo non sia credibile.
Colui che tende la mano verso la sinistra di Mussi e Angius e dice “Spero ci incontreremo” non può avere una sponda dall’altra parte.
mercoledì 20 giugno 2007
Viva l'Italia
Le donne francesi che stanno invadendo televisioni e giornali non hanno niente di cui vantarsi, se non la provenienza dall'antica Gallia e noi italiche rivendichiamo il nosto indiscutibile carisma, troppo spesso dimenticato in favore di queste "cugine".
Il fascino e la bellezza extraeuropea, in tutte le sue declinazioni, sono comprensibili e ci trovano concordi, l’amore per le donne francesi in quanto tali no.
Complicata non prova particolari simpatie per le francesi da quando il suo storico fidanzato del liceo l’ha lasciata per una di Nizza dall’impronunciabile nome che ricorda le Seychelles. Ovviamente sogna un week end romantico a Parigi, come ogni ragazza che si rispetti; poi però, alla prima occasione, scappa sempre a Londra e non si ferma mai sulla Senna.
Semplice, oltre al nome che rappresenta l'allegoria della République, dovrebbe apprezzare la Francia anche perchè sua madre cantava la Marsigliese uscendo di casa per fare la spesa. Invece no, non sopporta tutto quanto le ricorda la terra di Edith Piaf, colpa anche del fatto che non riesce ad imparare la lingua e pronunciare correttamente anche le parole più banali come baguette, croissant e poisson.
Quindi non sono apprezzate né l’ex candidata presidenziale Segolène né la premier femme Cecilià. Perchè crediamo che sia solo la loro provenienza a renderle particolarmente seducenti.
Tutto questo per dire che quest'estate stiamo progettando una vacanza a St. Barts.
mercoledì 13 giugno 2007
Moralità a singhiozzo
C'è chi tifa, chi muove equilibri più o meno silenziosamente, chi interviene con una nota ufficiale di Plazzo Ghigi e dichiara dallo scranno della Presidenza del Consiglio:«Pagine intere di giornali e ore di trasmissioni televisive dedicate alla trascrizione e alla diffusione di intercettazioni telefoniche che nulla mostrano e dimostrano e che rischiano di alimentare un clima di scontro e di disagio verso le istituzioni e la politica che è inopportuno e pericoloso. Nel ribadire la totale fiducia verso gli esponenti politici toccati da questa sgradevole polemica e sottolineando ancora una volta il rispetto per l'operato dei giudici non posso che auspicare la più rigorosa discrezione nel pubblicizzare aspetti privati dei singoli, distinguendo gli atteggiamenti e i comportamenti dai fatti realmente compiuti».
Da domani il circo riprende i suoi spettacoli. Non si era mai arrestato, a dir la verità, anzi in questi giorni sta dimostrando tutte le sue potenzialità. La fila in biglietteria è già lunga.
Corona elettorale
1 - Assoluta libertà di stampa. Eliminata la censura, come in Gran Bretagna.
2 - Via la polizia davanti alle scuole. Liberalizzazione delle droghe leggere.
3 - Riapertura delle case chiuse. Via le prostitute dalla strada. No allo sfruttamento della prostituzione.
4 - Basta con la tv pubblica nelle mani dei politici e dei partiti. La tv a chi sa fare la televisione.
5 - Sì ai Dico, alla legalizzazione delle coppie di fatto e anche al matrimonio gay.
6 - Per evitare l’evasione generalizzata delle tasse, abbassare la quantità, il numero e il livello delle tasse pagate oggi.
7 - Sì alla responsabilità civile e penale del giudice che sbaglia e manda in galera un innocente.
Complicata crede che abbia poche possibilità e, visto che di politica leggera stiamo parlando, si propone di sostituire la sua omonima Di Sotto. Ora che Gianfranco è single.
Semplice continua a preferire le trote, i salmoni e gli altri pesci radicali.
martedì 12 giugno 2007
Il varo
sabato 9 giugno 2007
I soliti noti
Possibile che non ci sia un posticino per me? Neppure sotto la scrivania?
giovedì 7 giugno 2007
Piccole donne crescono
martedì 5 giugno 2007
W i tunnel
How to say
How I feel
Those three words
Are said too much
They're not enough
If I lay here
If I just lay here
Would you lie with me and just forget the world?
domenica 3 giugno 2007
Le figuricce di Prodi
Oggi la contestazione è tornata a farsi sentire, più forte che mai, in una cornice insolita.
Infatti il presidente del Consiglio è stato accolto al Festival dell'Economia di Trento dalle grida di circa 200 manifestanti, riunitisi per protestare contro l'allargamento della base Dal Molin.
Le rimostranze sono proseguite aspramente anche all'interno dell'Auditorium, tanto che è stata data al gruppo la possibilità di prendere parola per esprimere la propria posizione e far proseguire la convention con serenità.
La portavoce dei No Base, Cinzia Bottone, ha ricordato come il governo si sia comportato male nei confronti della popolazione di Vicenza, neppure interpellata sull'argomento, e di come abbia disatteso gli impegni presi . L'affondo finale è stato duro perchè la donna ha ricordato di essere stata lei stessa una elettrice di Prodi, anche grazie al programma dell'Unione, le 281 pagine che erano state presentate agli elettori e sono rimaste fino ad ora inattuate.
Il presidente del Consiglio è rimasto impassibile durante l'intervento della contestatrice, senza proferire verbo. Quando poi ha ripreso a parlare non ha risposto esplicitamente alle accuse e al termine dell'incontro ha commentato il fatto limitandosi a dire che queste contrapposizioni distruggono il Paese.
Infine ha dovuto lasciare il convegno insieme alla moglie da un'uscita secondaria, tra due ali di poliziotti che tenevano a bada i contestatori.
sabato 2 giugno 2007
mercoledì 30 maggio 2007
Radicaleggiamo?
Complicata, dopo un iniziale momento di imbarazzo ("Cape...chi?), ha formulato un giudizio duro e netto, che non ammette repliche e lapidaria ha detto: "Non mi fa sesso per niente".Siccome per Complicata gli uomini si dividono complessivamente in scopabili e non scopabili, la terza via non esiste e Capezzone ha ricevuto un cartellino rosso. Il cuore della Nostra brucia solo per la fiamma tricolore, convertita nel cerino di An e i radicali non trovano alcuna possibilità di attecchire.
Semplice non solo si considera molto più radicaleggiande della sua amica, si lascia anche andare ad apprezzamenti sul bel Daniele che vanno ben oltre le linee guida politica. E' innegabile che egli abbia l'aspetto del bravo ragazzo da sposare, farebbe capitolare anche la single più impenitente. Figuriamoci poi chi single lo è da poco. Inoltre, le vicissitudini interne che vedono i due leader radicali fronteggiarsi a colpi di missive pubbliche, non fanno altro che aumentare il debole che già Semplice aveva per Kz1.
Ora che ci siamo espresse anche su questo importante punto, possiamo tornare a rammendare i calzini.
Il personaggio del giorno è...
Perchè quando il proprio Presidente del Consiglio cita riferimenti letterari così illustri, non si può far altro che inchinarsi.
E poi chiedere: Raperonzolo dov'è?
martedì 29 maggio 2007
da tutti e tutti per non farmi più trovare
e adesso che torniamo ognuno al proprio posto
liberi finalmente e non saper che fare
non ti lasciai un motivo né una colpa
ti ho fatto male per non farlo alla tua vita
tu eri in piedi contro il cielo e io così
dolente mi levai imputato alzatevi
chi ci sarà dopo di te
respirerà il tuo odore
pensando che sia il mio
io e te che facemmo invidia al mondo
avremmo vinto mai
contro un miliardo di persone
e una storia va a puttane
sapessi andarci io...
ci separammo un po' come ci unimmo
senza far niente e niente poi c'era da fare
se non che farlo e lentamente noi fuggimmo
lontano dove non ci si può più pensare
finimmo prima che lui ci finisse
perché quel nostro amore non avesse fine
volevo averti e solo allora mi riuscì
quando mi accorsi che ero lì per prenderti.
chi mi vorrà dopo di te
si prenderà il tuo armadio
e quel disordine
che tu hai lasciato nei miei fogli
andando via così
come la nostra prima scena
solo che andavamo via di schiena
incontro a chi
insegneremo quello che
noi due imparammo insieme
e non capire mai
cos'è se c'è stato per davvero
quell'attimo di eterno che non c'è
mille giorni di te e di me...
ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te...
lunedì 28 maggio 2007
cosa rimane dentro noi
questa celeste nostalgia
questo saperti da sempre ancora
ancora mia
mia...
Il bene profondo non si offende
si spegne se è il caso
e poi si accende
passione violenta sia
comprendimi amica mia
tu puoi
tutto normale tra di noi
cara celeste nostalgia
dolce compagna di storie d'amore
sempre mia
sempre mia
Vedete un'estate sopra un treno
partire su un auto
e andar lontano
quel lampo negli occhi, ciao!
fa male d'accordo, ciao
ma tu
dentro di me non muori più
azzurra celeste nostalgia
qualche parola affettuosa
un po' contro però
per noi, forse no...
Amore più grande amica mia
cara celeste nostalgia
un'ora, un giorno, una vita
che cosa vuoi che sia
che sia
Amore più grande amica mia
cara celeste nostalgia
un'ora, un giorno, una vita
che cosa vuoi che sia
giovedì 24 maggio 2007
2 Sibille al prezzo di 1
Luca Cordero di Montezemolo - d'ora in poi abbreviato alla fogliante maniera di LCdM - a noi non piace.
Complicata non lo trova per nulla affescinante, l'occhio vitreo non le trasmette emozione alcuna e crede che possa essere un completo flop nelle prestazioni sessuali. Lei deve sempre interpretare il ruolo della donna concreta.
Semplice gli rimprovera di non aver avuto abbastanza coraggio per sposare una donna con la quale ha trascorso gran parte della sua vita, ma dal passato non proprio candido, preferendole una ben più nobile ragazza di 30 anni. Inoltre a Semplice dava fastidio vederlo intervenire a margine dei gran premi, perchè toglieva tempo e spazio al suo Shumy. Figuriamoci se diventasse un candidato politico.
Insomma questo LCdM non ci convice proprio.
Ecco, questo è il nostro punto di vista congiunto. Da domani promettiamo di occuparci solo di smalti ed extension.
mercoledì 23 maggio 2007
Campioni del cuore
Semplice ha deciso di optare per la radio (Radio1, Riccardo fingiti Milanista!), Complicata sul divano con un tifoso Di Origine Controllata e Garantita. Semplice ha anche deciso che potrebbe scendere in strada a festeggiare; Complicata no, è stanca solo all'idea.
martedì 22 maggio 2007
De Tajanis e le sue Prodezze
La Cdl contesta il programma della visita di Prodi a Strasburgo, il fatto che il presidente del consiglio sia in realtà venuto «come leader di una parte politica»: «in tutti gli incontri ha evitato di vedere i parlamentari del centrodestra» ha spiegato il capogruppo di Fi Antonio Tajani, leggendo davanti a Prodi, prima di lasciare l'aula, una dichiarazione a nome degli altri capi delegazione del Polo: Mario Borghezio (Lega), Iles Braghetto (Udc), Roberta Angelilli (An) e a Cristiana Muscardini (Uen).
Cosa non si inventano pur di non lavorare.
sabato 19 maggio 2007
Grey's Anatomy
Meredith: No! Non sto per niente bene, sei soddisfatto? Io non sto bene! Non fai che guardarmi. Smettila di guardarmi. Io sto provando davvero a essere felice. Ma non posso respirare, non posso respirare se tu mi guardi in quel modo. Quindi smettila!
Derek: Tu credi che io lo faccia apposta? Credi che io non preferirei guardare mia moglie?? Ma lei non mi fa perdere il controllo, non mi rende impossibile tutto quello che faccio. Io farei qualsiasi cosa per non guardarti più.
venerdì 18 maggio 2007
giovedì 17 maggio 2007
Dichiarazione di guerra
Il tribunale monocratico senza appello da me presieduto condanna Martino Cervo alla massima pena. Ex art 534 cpp condanna del civilmente obbligato per la pena pecuniaria.
Non vengono altresì accettate le attenuanti generiche derivanti dalla professione svolta dall'imputato.
mercoledì 16 maggio 2007
Dopo Chanel, un altro bebè. Di sinistra
Con la SD saranno sette i gruppi del centrosinistra. Ben 11 senatori danno l'addio ai DS dopo il congresso di Firenze e la nascita del Partito democratico. Uno, Montalbano, arriva dal gruppo per le Autonomie. L'abbandono del gruppo della Quercia degli 11 senatori fara' piangere il cassiere che trovera' in cassa ben mezzo milione di euro in meno.
lunedì 14 maggio 2007
Unite a distanza
Complicata si prepara all'incontro con il suo capo più seducente che mai.
sabato 12 maggio 2007
Family day/ Orgoglio laico
giovedì 10 maggio 2007
martedì 8 maggio 2007
Ulteriori novità
Le frivolezze non sono più di sua competenza, ora ha altri progetti per il futuro. Progetti seri.
E speriamo che le resti un po' di tempo per me e questo blog...
Carceri e gabbie varie
Di questi - ha sottolineato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella - «soltanto» il 12% sono tornati a delinquere e, quindi, hanno fatto rientro in cella.
Se lo dice il teorico dell'indulto, c'è da credergli.
lunedì 7 maggio 2007
Gaber è con noi
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.
Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.
Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.
Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.
Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.
domenica 6 maggio 2007
Circoli e bocciofile
Si badi però a non confondere questo tipo di Circoli dagli altri circoli nati negli ultimi mesi e soprattutto a non farli diventare strumento per progetti diversi, magari politici. L’unico scopo dichiarato, come si legge nello statuto è infatti promuovere la cultura . La concorrenza con i Circoli della Libertà, fondati da Michela Vittoria Brambilla, è palpabile e il riferimento fatto dal palco è chiaro.
L’unico punto di congiunzione tra queste due realtà è rappresentato dall’onnipresente Silvio Berlusconi. Stupirebbe se non fosse così. Come il trade d’union del centrodestra è lui, così anche nelle lotte intestine all’interno del partito, il Cavaliere è l’unica risposta plausibile per calmare gli animi e conciliare le diverse esigenze.
Ciò non toglie che il senatore lanci un profondo attacco alla rossa del Presidente, accusandola di aver chiesto uno scranno in Parlamento, come la prima dei non eletti del Veneto. Ciò non toglie che l'inimicizia sia ormai di dominio pubblico.
Magari potrebbero riunirsi per un torneo di Scala 40.
sabato 5 maggio 2007
365
5 libri 5 pietre miliari / 2 parte
1 La figlia di Mistral - Judith Krantz
2 Vaniglia e cioccolato - Sveva Casati Modignani
3 La verità è che non gli piaci abbastanza - Greg Behrendt e Liz Tuccillo
4 Veronika decide di morire - Paulo Coelho
5 L'uomo che sussurrava ai cavalli - Nicholas Evans
Spero di aver ben interpretato il senso di questa catena, io ho segnalato i libri che più mi sono rimasti nel cuore e mi hanno aiutata a capire.
giovedì 3 maggio 2007
In tempo, nel tempo, per tempo
Io, come devo giudicare questo pomeriggio?
Citiamo: "E' un Milan straordinario, gentili Radioascoltatori!"
E il Sun titola: San Zero. -da pronunciare in stile british per capire il raffinato doppio senso-
mercoledì 2 maggio 2007
5 libri 5 pietre miliari
Ci hanno rifilato questo e ora dobbiamo compilare l'elenco.
Inizio io.
I cinque libri che più hanno segnato la mia formazione sono:
1) A. Manzoni "I promessi sposi"
2) J. Saramago "Cecità"
3) O. Balzac "Eugenie Grandet"
4) O. Wilde "De Profundis"
5) T. Capote "A sangue freddo"
Aspettando l'estate
L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano
La sera i fuochi inondano i dintorni di luce
La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia
Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia
mercoledì 25 aprile 2007
Great (S)Expectations
Dickens stia tranquillo.
martedì 24 aprile 2007
Rotocalcolo televisivo
Un Filippo Facci eccezionale.
sabato 21 aprile 2007
Novità
No, non ho fatto la deficiente. Almeno non più del solito.
Ho fatto la recensione de Il Deficiente
***********
Il deficiente, ovvero colui che ha un deficit.
La menomazione oggetto dello spettacolo è rappresentata dalla mancanza della vista di uno dei protagonisti, Omar.
Intorno alla figura del cieco si delineano i suoi fratelli vedenti che lo accudiscono da sempre e a loro volta sono accuditi, o meglio mantenuti, dal sussidio di invalidità dal fratello e la fidanzata di Omar, da poco conosciuta, ma subito introdotta nell’ambiente familiare, non senza qualche difficoltà.
Tutti i personaggi convivono con l’handicap della mancanza della vista, i limiti e le regole che essa comporta, la scala gerarchica che ne deriva e che vede al vertice proprio colui che non vede.
Inizialmente la deficienza portata in scena sembra essere la cecità di Omar, durante la rappresentazione si scopre che anche la mancanza di affetto e il vuoto di sentimenti possono costituire un limite, non tanto fisico, quanto psicologico.
Il desiderio di Omar di emanciparsi dalla propria condizione deficitaria si scontra con la realtà, crudelmente diversa, con il mondo esterno che trascura
la sua menomazione e di conseguenza lo costringe nelle mura domestiche.
L’unico momento di liberazione dalle catene della non vista è il sogno. L’onirico, rappresentato in scena come una visione dai toni cupi, è la concretezza dei desideri, la voglia di poter vedere, di non essere più invalido.
Elemento costante del testo è la condizione di precarietà che affligge non solo chi è cieco, ma tutti noi. In un continuo ribaltamento di prospettive, di chi sia realmente il deficiente, di chi abbia la mancanza della vista, si analizzano le condizioni umane e i diversi handicap.
Il capovolgimento dei ruoli riguarda anche gli attori in scena. Infatti il vedente Pietro Minniti veste i panni del protagonista non vedente, mentre un vero non vedente, Gianfranco Berardi, interpreta uno dei fratelli vedenti.
Gli attori si esercitano abilmente nella sfida della limitazione della vista, si muovono con maestria su un palco che è percepito ma non concretamente visto, a causa delle bende utilizzate o, appunto, dalla reale mancanza di vista.
Il risultato finale è divertente e allo stesso tempo cattivo: lo spettatore ride molto, coinvolto in un
dramma trasversale dai risvolti comici e sarcastici.
Se lo scopo ultimo è sottoporre una riflessione sulle nostre percezioni sensoriali, il difficile tema è trattato senza cadere mai nella retorica e nei facili sentimentalismi.
Uno spettacolo che non può lasciare indifferenti per l’intensità con la quale è portato in scena e la complessità del tema trattato.
Teatro Verdi, Milano 20 aprile 2007
martedì 17 aprile 2007
giovedì 12 aprile 2007
Verba volant
"Manfredi, giovane e rampante capogruppo, si dovrà probabilmente
accontentare dello scranno della Presidenza del Consiglio, incarico
onorifico che tarpa politicamente le ali.
Questa è solo l'ennesima conferma di come Forza Italia non sia in
grado di valorizzare i suoi elementi migliori e non sia ancora un
partito capace di reggersi in piedi da solo.
Comunque lui è stato bravo fino ad ora e lo sarà ancora di più in
questo nuovo ruolo.
Io lo seguo, fedele. Sarebbe fin troppo facile cambiare adesso.
La politica è una questione di cuore."
Come cambiano le cose.
Le frasi "Perchè a San Pietro hanno i rubinetti d'oro" e "Papa Borgia si XXXXXXX tutte" dvevano ancora essere pronunciate.
Scatole cinesi
Corteo con bandiere, cariche della polizia, feriti, auto distrutte. La rivolta di circa trecento cinesi è scoppiata nella piccola "Chinatown" di Milano nella zona di via Sarpi. La rivolta è scoppiata quando la polizia ha multato una commerciante cinese che aveva scaricato merci fuori orario. La protesta della donna, molto veemente, ha scatenando una reazione violenta da parte dei connazionali accorsi. Rapidamente, la protesta si è trasformata in una specie di guerriglia urbana con cariche e contrattacchi. Feriti o contusi alcuni agenti e civili. Un poliziotto municipale è stato accompagnato in ospedale. La donna sarebbe stata fermata dalla polizia locale per controlli.
La "battaglia" è proseguita per diverso tempo con i gruppi di cinesi in rivolta che si rifiutavano di lasciare la sede stradale. Un'auto della polizia è stata
distrutta e ribaltata in una strada vicina. Danneggiate anche altre macchine in sosta. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto un agente colpire un ragazzo con il calcio della pistola. In via Niccolini, un centinaio di cinesi sono praticamente asseragliati e sventolano bandiere della Cina.
"Tutti i giorni mi fanno una multa" ha dichiarato Ling Xiu, una commerciante della zona, cercando di spiegare le ragioni della protesta. "Noi siamo qui per lavorare. Non siamo mafiosi, non uccidiamo nessuno, lavoriamo e basta pagando le tasse. Lei mi deve spiegare perché tutti i giorni i vigili mi fanno una multa. Glielo dico io perché, perché la polizia vuole il male dei cinesi. Infatti gli italiani possono lavorare, ma a noi lo impediscono. E adesso mi hanno chiuso il negozio, come faccio a dare da mangiare ai miei figli? A pagare l'affitto di casa?".
Una donna italiana ha raccontato di essersi "ritrovata tra bottiglie che volavano, auto dei vigili distrutte, persone che rovesciavano una macchina parcheggiata. La reazione è stata davvero molto violenta". A parlare è Loredana Cerrato, dell'associazione Vivisarpi, residente in via Giusti. "Sono uscita di casa per andare incontro a mio figlio, che frequenta le medie e non lo vedevo ancora arrivare. In mezzo a via Niccolini - ha spiegato la donna - mi sono trovata in mezzo ai tafferugli, con autoambulanze che andavano e venivano. Appena ho recuperato mio figlio siamo corsi a casa. Ora siamo bloccati qui".
Intorno alle 14 le cariche sono cessate, ma la tensione resta alta. Per terra i segni degli scontri con bottiglie rotte e cestini divelti.
Intanto sulla vicenda è intervenuto il console cinese Limin Zhang, arrivato nella zona degli scontri: "Aspettiamo la liberazione della donna - ha dichiarato - perché la situazione si calmi. Aspettiamo che la legge ci dica chi ha sbagliato, ma noi abbiamo il diritto di proteggere gli interessi legali di questa zona". Il console ha spiegato che la tensione tra i cinesi e' alta, anche perché "da due mesi vige il nuovo divieto di usare i carrelli in strada. In tutta la citta' sapete voi in quale zona hanno vietato l'uso dei carrelli? Ci sono persino in Galleria Vittorio Emanuele, li ho fotografati, e in corso Buenos Aires".
martedì 10 aprile 2007
Epistolando
In principio fu Veronica e il suo livore per quel Silvio che troppo farfalloneggiava tra le vallette. Lei scrisse una lettera attraverso La Repubblica di Mauro e il marito rispose giustificandosi con la bagatella.
Poi fu il turno di Livia Aymonino che, attaccata nel cuore della sua stessa famiglia, sempre a Repubblica si rivolse.
Ora le lettere si moltiplicano e le firme pure. La Gregoraci "topolina", la Moric compagna del paparazzo, e la Afef intercettata. Sotto a chi tocca! Scrivete e sarete pubblicate.
Foscolo e il suo Jacopo Ortis sono oramai argomento solo per le antologie di letteratura.
venerdì 6 aprile 2007
lunedì 2 aprile 2007
(no title)
si chiude qui la pagina in comune
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando sola…
Ti lascio una canzone
per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me….
Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me…
a chi non amerai senza di me…
domenica 1 aprile 2007
Si, io l'amo
sabato 31 marzo 2007
Siamo donne, non incubatrici.
Con tutto il rispetto per i sacerdoti, per di più professori universitari, questo era un demente.
venerdì 30 marzo 2007
Lele Mora non è Biancaneve, ma chi lo giudica è un impiccione
Terribilmente attuale.
Lele Mora non è il massimo della sciccheria: quelle foto a pieni nudi e con palandrane bianche, lui adagiato su cuscini leopardati e divani immensi, mani mollicce e anelli alle dita fanno, in effetti, un po’ orrore. Una volta l’ho visto in tv, ha pure la vocetta stridula e lo sguardo liquido. Però non è un maestro elementare, è un capitano d’industria L’industria delle facce da portare in tv, nelle discoteche, l’industria dei corpi che fanno spettacolo.
Irene Pivetti, ex presidente della Camera, si è affidata a lui: «Non è Biancaneve, ma l’ho scelto proprio per questo. Prima sono sempre stata seguita da avvocati, tutti gran signori. Però portavo a casa un contratto che valeva la metà». Lele Mora non è Biancaneve, e non lo è nemmeno la corte che gli ruota intorno e gli scrocca la casa in Sardegna, circo trash ma di gran successo. Se la mia 20enne sorellina mi dicesse che è diventata una delle ragazze di Lele Mora mi verrebbe l’ansia e farei la spia a mia madre, ma l’inchiesta giudiziaria che l’ha indagato in questi giorni, coi quotidiani istituzionali che diventano tabloid scandalistici e titolano: “Scoperto l’albergo dei festini”, “Tremano le star”, mi pare una colossale pagliacciata (che prende il via da allusioni colte in intercettazioni telefoniche, cioè il peggio del peggio, fatte su altre persone e per altri reati).
Francesco Totti paga per non vedere pubblicate le foto in cui bacia Flavia Vento praticamente un’ora prima del matrimonio con Ilary Blasi, ragazzotte maggiorenni partecipano a feste su panfili di riccastri o si gettano addosso a qualche vip d’accordo col fotografo, paparazzi sanno in anticipo in quale ristorante andare per lo scoop. E allora? Dov’è il reato, dov’è la parte lesa? Totti, personaggio strapubblico, che fa le corna all’aperto prima di sposarsi, la ragazzotta che cerca la fotografia col calciatore? Lele Mora non fa Biancaneve, e si sapeva, invece il giudice fa l’impiccione moralista a caccia di scoop, ed era meglio non saperlo.
mercoledì 28 marzo 2007
La Grande Verità
2) Se non ti chiama, non gli piaci abbastanza. Gli uomini sanno come funziona il telefono. Non giustificarlo con "ha un sacco di cose per la testa" o "non ama le conversazioni telefoniche".
3) Se non dice che state insieme, non gli piaci abbastanza. E non prendiamoci in giro con "è appena uscito da una relazione importante" o "è spaventato dalla parola fidanzata".
4) Se non fa sesso con te, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci non può fare a meno di toccarti.
5) Se fa sesso con un'altra, non gli piaci abbastanza. Non esistono scuse per il tradimento. Per cui non perdonarlo dicendo che "è colpa mia, ultimamente sono ingrassata" o "abbiamo esigenze sessuali diverse".
6) Se vuole vederti solo quando è ubriaco, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci davvero vorrà stare con te anche quando non ha i sensi annebbiati.
7) Se non vuole sposarti, non gli piaci abbastanza. L'amore vince la fobia dell'impegno, per cui non accettare i "non mi sento pronto".
8) Se ti lascia, non gli piaci abbastanza. Rassegnati, anche se dopo un po' vuole rimettersi con te e quando non state insieme dice che gli manchi tantissimo.
9) Se sparisce, non gli piaci abbastanza. Dopo esserti accertata che non è ricoverato in nessun ospedale della sua città, forse non vale nemmeno la pena di chiedere spiegazioni, tanto la spiegazione è sempre la stessa: non gli piaci abbastanza.
10) Se è sposato, non gli piaci abbastanza. Se non si è liberi non è vero amore, anche se sostiene che "mia moglie è una strega" o che "è solo questione di tempo".
11) Se è uno stronzo egoista, un dittatore o un vero e proprio mostro, non gli piaci abbastanza. Se ami qualcuno fai di tutto per renderlo felice.
martedì 27 marzo 2007
Spazzolini
Nel mio bagno c'è il tuo spazzolino. È accanto al mio, nel barattolo bianco portaspazzolini. Il mio è rosa, il tuo è verde scuro. L'ho comprato per te quando hai iniziato a fermarti a dormire qui, l'ho scelto apposta uguale al mio ma di un altro colore. Perchè fossimo vicini anche nel lavarci i denti.
Lui è sempre rimasto lì, al suo posto. Tu no.
Lui è stato molto più costante di te, più equilibrato. Nonostante abbia accanto lo spazzolino verde chiaro che io uso per pettinare le sopracciglia e che sicuramente è più bello del mio, più piccolo e sinuoso, lui non l'ha mai degnato di attenzione.
Sono una bella coppia, i nostri spazzolini.
Forse più di noi.
Stanno sempre insieme, e non si pongono il dubbio di amarsi o meno, di rischiare di farsi del male, non litigano, non piangono, non si preoccupano.
Sanno che il loro posto è lì. E sono felici così.
Io li invidio un po', per la loro semplicità.
venerdì 23 marzo 2007
RomanticaMente
Prendete un sacco di iuta e raccogliate i cuoricini palpitantiche vi fuoriescono dagli occhi.
E' tornato l'inverno -in realtà mai arrivato -, non è più tempo di essere innamorate.
giovedì 22 marzo 2007
Alla portoghese
Suvvia Martino, Josè è un letterato, non un capo popolo! Lasciamo che si sfoghi e firmi appelli, è comunque innoquo. Non fa proseliti. Lascia il tempo che trova.
Abbiamo l'impressione che al giovane Cervo manchi la lettura di "Cecità" e de "Il vangelo secondo Gesù Cristo". Cambierebbe forse la sua prospettiva.
Voto finale: 5+ con affettuoso buffetto
Perchè lui aveva capito tutto
sì, va bene, ci vogliamo bene
ma come tutti ci isoliamo
ci dev’essere per forza un’altra soluzione.
Forse la comune
non ha senso la famiglia coniugale
ho bisogno di trovare un’apertura
a una vita troppo chiusa, troppo uguale.
Forse la comune
dove ognuno può portare le sue esperienze
un po’ stretti, qualche volta in poche stanze
ogni tanto qualche piccola tensione.
Qualcheduno m’ha svegliato
e adesso non riesco più a dormire.
Chi s’è bevuto il mio caffè
chi s’è messo ancora il mio costume?
Tento la comune
specialmente per i figli uno spazio nuovo
per ognuno tante madri e tanti padri
voglio dire senza madri e senza padri.
Tento la comune
non esiste proprio più niente che sia possesso
ed è molto più normale volersi bene
finalmente non è un problema nemmeno il sesso.
Da te non me l’aspettavo
ti credevo una ragazza sana
e pensare che ti stimavo
ti comporti come una puttana.
Amo la comune
la tua donna preferisce un altro ma è naturale
non fa niente se si ingrossa la tensione
poi l’angoscia, poi la rabbia più bestiale.
Amo la comune
senza più nessun ritegno si arriva ad odiarsi
e alla fine quando esplode la tensione
come bestie, come cani ci si sbrana a morsi.
Sì, ci odiamo, ci ammazziamo
sì, ci sbraniamo per il caffè
chissà cosa c’è sotto a quel caffè
c’è l’odio, l’invidia, la gelosia
c’è la solita merda che ritorna fuori
e allora ci ammazziamo, sì, ci sbraniamo.
Meglio la comune. Meglio la comune. Meglio la comune.
[parlato]: Meglio la comune che dirci: "Buongiorno cara, hai dormito bene? Te l’avevo detto che il Serpax funziona. Ah, stasera vengono a cena i Cotinelli? Mi fa piacere. Sì, grazie, ancora un po’ di caffè...".
mercoledì 21 marzo 2007
Accontentiamoci!
Ma la maggior parte delle volte, cosa succede? Si passa la vita a cercare qualcuno, senza mai avere la certezza che sia davvero la persona giusta. Ci sono varie persone che ci attraggono, ma ce ne saranno al massimo una decina in tutto il mondo capaci di farci davvero perdere la testa, non farci capire più niente. La massima parte della gente neanche le incontra, altri le incrociano ma la cosa non è reciproca e quindi impazziscono, stanno male e fanno di tutto per poter avere almeno una briciola di infinito. Quelli che si guardano negli occhi e si trovano a provare lo stesso sentimento sono pochi, pochissimi, più unici che rari. Solo loro sanno com'è amare veramente.
E visto che le probabilità sono così scarse, che male c'è ad accontentarsi? Perchè si deve per forza essere presi fino in fondo all'anima, essere invasi da qualcosa di enorme, che è bellissimo per carità, ma poi quante volte si è felici? Quando si è così in balia di qualcuno, quant'è grande il rischio di perdere di vista se stessi e la propria autoconservazione?
Perchè non ci si può accontentare di qualcosa di tranquillo e di sereno, in cui riuscire a gestirsi, in cui ci si sente in pace senza essere continuamente sull'orlo del precipizio?
Rispondetemi per favore.
lunedì 19 marzo 2007
Lost in translation
Non se ne può più di allusioni sessuali connesse alla traduzione di questo cognome -wood e cock-.
Punto. Stop.
domenica 18 marzo 2007
I Circoli della Libertà alla riscossa
L’entusiasmo non è certo dote mancante ai tanti giunti nel capoluogo lombardo da tutta Italia, isole comprese, e i simpatizzanti creano da subito un clima caloroso e benevolo, soprattutto nell’accogliere la loro presidente.
La rossa e combattiva imprenditrice inizia il proprio discorso promettendo che non si dilungherà sui gossip che stanno tenendo banco sulle prime pagine dei giornali, preferendo parlare di tasse, il vero punto sensibile per i cittadini. E colpisce nel segno: nominare tasse, cuneo fiscale, TFR, ma anche imposte comunali, aumenti dei biglietti del treno e dei caselli autostradali, nonché il tasso che la BCE ha promesso di aumentare, sono lo strumento migliore per parlare di oppressione fiscale. La ripresa economica messa in atto da Berlusconi, a detta della Brambilla, è stata vanificata dal sistema fiscale di Prodi e lei, con i suoi circoli, si propone di fare da ariete di sfondamento per abbattere il governo che sta opprimendo l’Italia.
La sua promessa è di interpretare il paese reale e i veri bisogni della gente. Si rivolge quindi ai giovani con le campagne di informazione sulla modifica del tfr e la proposta di sensibilizzare le nuove generazioni perchè l’uso di sostanze stupefacenti, cocaina in primis, seguita da cannabinoidi e droghe sintetiche, è diventato sempre più dilagante e di conseguenza un preoccupante fenomeno sociale. Alle famiglie sono rivolte le raccolte di firme per l’abolizione del ticket sanitario, che hanno già dato frutti positivi, poiché il Senato ha ritirato i ticket sulle visite specialistiche.
E il tema sanitario è posto in primo piano anche dalle prossime iniziative. Tra i prossimi obiettivi, infatti, c’è la pubblicazione di un dossier contenente i dati dei bilanci della sanità pubblica, per individuarne gli sprechi che la rendono inefficiente.
Inoltre a maggio verrà creato un canale chiamato “TeleVisione delle Libertà” che, utilizzando la piattaforma del digitale terrestre e Sky, farà controinformazione per smascherare le bugie della sinistra e renderà i cittadini da spettatori a protagonisti del proprio futuro.
E poiché non c’è sviluppo senza libertà, il tempo rimasto è poco per realizzare il cambiamento di rotta e riportare l’Italia sulla strada dello sviluppo.
Incoraggiata da una lunga serie di applausi e standing ovation, la Brambilla cede la parola all’onorevole di Forza Italia Sandro Bondi che riporta il discorso sul piano della politica politicante e nazionale. L’attacco al Governo Prodi, reo di aver promesso “vi stupiremo” e di esserci riuscito nel peggiore dei modi, è su tutta la linea. Perchè il cambiamento di maggioranza ha interrotto una serie di riforme iniziate da Berlusconi e ha demolito i progetti buoni che erano stati realizzati, come le grandi opere e la riforma del mercato del lavoro. Inoltre il coordinatore nazionale di FI rivolge un appello accorato agli alleati perché rimangano uniti nella Casa delle Libertà e ricorda loro che Berlusconi rappresenta la sola speranza. Senza Berlusconi non ci sono alternative e il Berlusconismo non è un marketing elettorale, ma una strategia vincente.
Nelle parole del braccio destro di Berlusconi c’è tutto l’amore e la devozione per l’uomo che nel 94 ha riempito il vuoto lasciato dalla crisi della politica tradizionale e ha ridato speranza al paese.
L’ultimo a prendere la parola è Paolo Del Debbio, show man mancato e politologo toscano in carenza di Libertà. Il suo discorso è ricco di figure retoriche e carico di slogan e raccoglie le simpatie dei presenti in sala.
Afferma che i militanti dei circoli della Libertà devono fare i cani da guardia e all’occorrenza anche mordere per tenere gli occhi aperti su il governo, ma anche all0’interno della loro stessa coalizione. Poi sentenzia: l’ulivo un anno fa, un anno secca. E gli applausi sono scroscianti.
La conclusione di questa intensa serie di interventi è affidata ad un collegamento telefonico con Berlusconi. Che rilancia i suoi cavalli di battaglia e i suoi slogan preferiti per concludere che il popolo della libertà deve essere grande forte e coeso. E la lotta è appena iniziata.
Someone like it hot
Oggi è stata presentata una nuova teoria, o meglio sono stati resi pubblici alcuni elementi che alimentano una delle varie ipotesi che era stata fatta illo tempore sulla sua morte.
In un documento inedito, pubblicato dall’inserto domenicale dell’Independent, l’Fbi annota che la 36enne attrice hollywoodiana si era accordata con alcune persone a lei care per fingere un tentativo di suicidio, in modo d’attrarre l’attenzione di Robert Kennedy, con cui aveva relazione extraconiugale da tempo, per costringerlo a lasciare la moglie.
Ciò dimostrerebbe dunque che l’attrice non aveva intenzione di suicidarsi, ma è stata lasciata morire dagli amici che avrebbero dovuto salvarla.
Marilyn si sarebbe fidata di Peter Lawford, anch’egli attore e marito della sorella di Bob, Patricia Kennedy, e si sarebbe accordata per far sì che fosse trovata in tempo per essere salvata. Tra gli altri che sapevano del finto tentativo di suicidio della star, e che non fecero niente per fermarla, pare ci fossero anche lo psichiatra di Marilyn, Ralph Greenson, la sua governante, Eunice Murray e il suo press agent, Pat Newcomb.
Purtroppo come non esiste il delitto perfetto, neppure il suicidio simulato è privo di errori.
Marilyn prese un’overdose di barbiturici, come aveva annunciato a quelli che sarebbero dovuti essere suoi “complici”, ma venne lasciata morire senza che nessuno facesse nulla per salvarla. La bionda più famosa del mondo venne trovata morta la mattina del 5 agosto 1962, nuda, nel suo letto, dove forse aveva aspettato invano di essere riportata in vita.
Il documento, finora top secret e appena reso pubblico dall’Fbi, riporta la registrazione di un’agghiacciante telefonata avvenuta tra l’attore Lawford e Bob Kennedy la notte del suicidio di Marilyn, in cui Kennedy chiede: «Allora, Marilyn è già morta o no?».
Tanto si è detto e scritto sul ruolo scomodo che aveva assunto l’attrice all’interno della famiglia Kennedy e questa trascrizione ne sarebbe la conferma.
Ovviamente i dubbi restano, si moltiplicano, anche e soprattutto dopo queste ulteriori informazioni, ma difficilmente si troverà una soluzione che non lasci spazio alle perplessità.
A qualcuno piace caldo, recitava uno dei celebri film della diva bionda più famosa degli anni ’50. Cinicamente si potrebbe aggiungere che a qualcuno piace anche il rischio.
domenica 11 marzo 2007
Bologna la dotta
Il senatore Dell’Utri parla positivamente del network che si è creato in Italia negli ultimi anni e del quale è l’artefice. I primi circoli del Buongoverno sono stati fondati 9 anni fa e ad oggi sono più di 300. Il risultato ottenuto è piaciuto talmente tanto a Berlusconi da avergli dato l’idea di creare i Circoli della Libertà, partendo proprio dall’idea di circolo di Dell’Utri e dalla parola Libertà tanto cara al Cavaliere.
I circoli della Libertà, guidati da Michela Vittoria Brambilla, nascono per coinvolgere i delusi della politica, chi non vuole legarsi ad un partito politico tut cur e chi non vuole ancora farlo, ma cerca comunque un impegno in prima linea.
I circoli del Buongoverno e i circoli della Libertà hanno quindi la pretesa di impegnare il cittadino parallelamente al partito
che comunque c’è e si sente: forza Italia.
Lo scopo è coinvolgere almeno più del 50% degli italiani per arrivare in ogni città, in ogni paese, ogni palazzo. Una partenza dal basso con mire utopistiche, una nuova sfida per l’uomo che riesce a vincere l’utopia.
Dunque il senatore ha automaticamente convogliato i suoi circoli nella giovane rete creata dai circoli della Libertà, che hanno una procedura semplificata e uno statuto snello. C’è la domanda. Serve una risposta concreta da parte del popolo della libertà.
Michela Vittoria Brambilla, consapevole delle diversità dell’elettorato al quale si rivolge, proprio pe questo servirebbero nuovi contenitori per racchiuderli. Non c’è la voglai di sostituirsi al partito o ai partiti, ma essere gli amplificatori della voce dei cittadini nella continuità che spesso manca al partito politico puro. Fino ad ora questo nuovo farma di comunicazione si è svolta attraverso il canale dei gazebo sl territorio
La battagliaper l’abolizione del ticket sanitario, che il senato ha parzialmente cancellato per le visie specialistiche, i fax inviati al Quirinale per tornare a votare dopo la crisi di governo, una brochure per informare i cittadini perché la riforma non è stata abbastanza spiegata dla governo.
Si rivolge al cosiddetto paese reale le famiglie, gli studenti i pensionati. Governo Prodi era una coalizione unita dall’odio e dalla demonizzazione nei confronti di Berlusconi, poi volti all’oppressione fiscale e ora tenuti uniti dal solo desiderio di sopravvivere il più possibile.
Prodi è come l’equilibristain una e per iniziare la svolta il tempo stringe.
sabato 10 marzo 2007
Santanchè, siamo con te
Ciò che veniva ribadito e che mi ha subito colpita è il sentimento di svuotamento e azzeramento espresso dalle donne di An nei confronti del loro partito e riportato dalla loro ormai ex coordinatrice.
Le donne di destra, defraudate del loro ruolo centrale e delle loro competenze, si affidavano dunque alla loro deputata più visibile, alla donna che più delle altre è stata sotto i riflettori e che ha sempre amato unire il proprio ruolo istituzionale ad una vita privata sovraesposta.
Questo comunicato e queste dichiarazioni erano inotre l’ultima dimostrazione di quanto ormai fosse logoro il rapporto tra Fini e la Santanchè e che andava via via mostrando tutti le sue crepe in pubblico.
Inotre lo scoramento della deputata nei confronti del partito era manifesto e la creazione dei circoli Di Donna ne erano una prova evidente.
Poi, dopo un periodo che l'ha vista meno combattiva con il suo diretto superiore, la Daniela nazionale è ora tornata - suo malgrado - nell’occhio del ciclone per una notizia pettegola. Sembrerebbe infatti che il suo attuale compagno l’abbia lasciata per la sempreverde Rita Rusic.
E come resistere a questo rumor?
Le voci si rincorrono e gli articoli dei vari giornali gossip non danno tregua. Il potenziale scandalo e la possibilità che si verifichi un Eva contro Eva nostrano non lascia nessun addetto del settore indifferente.
Le due donne protagoniste dalla contesa sono due assi da novanta, due imprenditrici e self made woman che hanno dimostrato negli anni di poter risorgere dalle loro ceneri come la fenice.
Lei dichiara serafica: “Sono molti mesi che abbiamo problemi, ma Canio ed io continuiamo ad abitare insieme, abbiamo un figlio piccolo e molto lavoro ci unisce.”
E c’è sempre un giornalista pronto a raccogliere una sua affermazione e sbatterla in prima pagina. Sempre una penna pronta a scrive quanche riga su di lei, si tratti di parlare delle sue borse e dei vestiti che indossa, delle feste da lei organizzate e marginalmente anche della sua attività parlamentare. Si dimentica sovente che è l’unica donna relatrice di una legge parlamentare, perchè spesso è ricordata per altro. Ultimamete è stata sottoposta ad un duro attacco per le posizioni che ha preso in merito alla concezione della donna nel mondo islamico e le sue idee le sono costate anche il diritto ad avere la scorta.
Verrebbe da pensare che gli amori e i tormenti di questa donna si consumano sempre a mezzo stampa, perchè è ormai avvezza a posare per le copertine patinate dei settimanali, ma la vita è un'altra cosa.
Il primo marito le ha lasciato un cognome che le ha dato la fama, il mentore politico le ha consegnato lo scettro della guerrigliera, insieme all'incoronazione a primadonna di An. Speriamo che anche quest'ultimo uomo le lasci qualcosa di postivo, nella cattiva sorte.
venerdì 9 marzo 2007
Santa Maria Novella
Lui era sempre alla ricerca di una penna, continuava a dirmi che un giornalista senza penna era come un violinista senza violino e mi faceva ridere. Iniziai io, scrivendo una mail, lui mi rispose subito e la mia fantasia iniziò a galoppare.
Lui propose un incontro a metà strada, Firenze magari.
Così, ci andai senza una ragione precisa. Semplicemente: mi piaceva. E aveva solleticato la mia vanità, la mia voglia di scoprire e mettermi in gioco. Erano motivi sufficienti, no?
Arrivata alla stazione, lui era già lì. Due parole, poi il silenzio. Odio parlare di oroscopi e di vacanze, della città e dei bla-bla di circostanza. O è alta filosofia o è brutale pettegolezzo, nel mezzo c’è la noia che mi annoia. Decidiamo di andare in hotel, o meglio, decide lui dopo un goffo tentativo di recuperare un preservativo nelle farmacie chiuse della città.
Stupido tentativo, il mio, di replicare o cancellare il passato, per dimenticare gli occhi, le mani, la bocca di chi mi aveva insegnato a volare.
Impossibile tentativo. Lo sapevo ma volevo esserne incosciente allo stesso tempo.
Ci sono baci che non si scordano. Ci sono amori che non si dimenticano. Ci sono pomeriggi trascorsi in un hotel fiorentino vista Arno che non si dovrebbero neppure raccontare.
La trota salta, al contrario
Sabato prossimo parteciperò alla manifestazione “Diritti ora”. Sarà anche un modo per testimoniare a tutti che si può stare convintamente nel centrodestra guidato da Silvio Berlusconi, come ci stanno i Riformatori Liberali, rifiutando qualsiasi rigurgito omofobico – chi considera le persone omosessuali “malate” e “deviate” merita la stessa considerazione di chi ancora sostenesse che le donne sono “inferiori” agli uomini - e sostenendo la priorità del riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.
Il centrodestra italiano non può restare, unico centrodestra al mondo, quello del “no” sempre e comunque al confronto con la comunità gay e le sue rivendicazioni civili.
Mi rendo conto, quindi, che la sola partecipazione dei Riformatori Liberali non è sufficiente a colmare il vuoto di attenzione della Casa delle Libertà, ma mi auguro che nella manifestazione di domani prevalga, nell’approfondimento delle posizioni di merito, uno spirito di non ostilità, ma di serrato confronto con il centrodestra.
Roma, 9 marzo 2007
Benedetto Della Vedova
Stamattina, sfogo
E finalmente l'ho scritto!
mercoledì 7 marzo 2007
Sesso, carta, forbice
Ultimamente si vendono ovunque: in farmacia, negli scaffali dei supermercati, nelle boutique di lusso e hanno diversi prezzi, diverse forme e diverse funzioni. Vibratori puri, clitoridei o vaginali, ai quali si affiancano anche i massaggiatori e non ultimi gli anelli stimolatori, un vero e proprio successo, tanto da essere quasi introvabili. I sex toys sono usati da 2 donne su 10 e non c’è niente di male. Le donne intervistate affermano di usare i giocattoli erotici per aumentare il proprio piacere sessuale, per ravvivare il rapporto col partner o semplicemente per ricercare qualcosa di nuovo.
In Italia questi argomenti sono ancora considerati tabù, nonostante siano stati più volte sdoganati da programmi televisivi di grande successo come Sex and the City. I sex toys sono appunto dei giocattoli e come tali vanno considerati: puro divertimento e distrazione, non sostituiscono la figura del maschio dominante che ogni femmina cerca. Dunque, che male c'è?
NB
Le proprietarie del blog, che già in passato si sono dilungate sull’argomento, ci tengono a precisare che non rientrano nelle statistiche e non posseggono alcuno degli attrezzi sopra citati. Non escludono però di poterli acquistare in futuro.
Ancora 31
2. Le pouvoir des fleurs - Laurent Voulzy
3. Pale blue eyes - The Velvet Underground
4. E ti vengo a cercare - Franco Battiato
5. Mai più come te - Claudio Baglioni
6. Je suis malade - Jacques Brel
7. Cavallo bianco - Matia Bazar
8. Lontano, lontano - Luigi Tanco
9. Always on my mind - Jonny Cash
10. Meravigliosa creatura - Gianna Nannini
11. Ovunque proteggi - Vinicio Capossela
12. Sempre e per sempre - Francesco De Gregori
13. Verranno a chiederti del nostro amore - Fabrizio De Andrè
14. Non arrossire - Giorgio Gaber
15. Cuore di tenebra - Baustelle
16. Plus Bleu que tes yeux - Jacques Brel e Edith Piaff
17. Con te - Giuni Russo
18. Morning has broken - Cat Stevens
19. Wuthering heights - Kate Bush
20. The way you look tonight - Frank Sinatra
21. Your song - Elton John
22. Carolina in my mind - James Taylor
23. E penso a te - Lucio Battista
24. Remedios - Gabriella Ferri
25. La canzone dell'amore perduto - Fabrizio De Andrè
26. Rien de rien - Edith Piaff
27. Voir un ami pleurer - Jacques Brel
28. La distanza di un amore - Alex Baroni
29. Noite è luar - Patrizia Laquidara
30. Take a look at my girlfriend - Supertramp
31. Gliu impermeabili - Paolo Conte
martedì 6 marzo 2007
Ostia caput mundi
Visi puliti e freschi caratterizzano queste nuove generazioni, vera speranza per l’ormai ex partito di plastica. Bandiere, striscioni e magliette testimoniano l’appartenenza a Forza Italia e in particolare al movimento giovanile.
Tanta passione dunque e un clima da stadio accolgono il presidente Berlusconi, anche quando viene mostrato nelle immagini del discorso al congresso USA, proiettato per ingannare l’attesa. Quando poi arriva è accolto come una rock star, osannato come leader indiscusso e il suo ingresso è accolto nel palasport con un’ovazione, al grido di “Silvio, Silvio”. E il Cavaliere, che si sente uno di loro, soprattutto per spirito, non manca di ricordare alla Berlusconi Generation che si sente un loro coetaneo.
Il passaggio di testimone ai giovani è puramente ideale ed è palese che il leader non abbia alcuna intenzione di lasciare la propria posizione dominante, ma tant’è.
I ragazzi presentano il documento stilato per l’occasione, per farlo sottoscrivere al loro presidente. Centralità della persona, meritocrazia, libertà di scelta e rispetto dell’identità sono alla base delle loro linee programmatiche. Il capo è dalla loro parte e li supporta e li motiva perchè il governo da lui presieduto è stato sì positivo e propositivo per il paese, ma ora la sfida più ardua è riuscire a riprendere il lavoro là dove è stato lasciato nel 2006.
Nella sua mente c'è sempre quella rivoluzione liberale che deve ripartire dalle nuove generazioni.
La sinistra dipinta da Berlusconi è come sempre una coalizione disfattista, che distrugge in 5 minuti quello che è stato fatto in 5 anni, che demolisce la riforma della scuola e tenta di replicare con quella del mercato del lavoro.
I propositi per il futuro sono la riforma della magistratura, l’abbattimento dei costi dello Stato e la costruzione di un esercito di controllori e difensori del voto.
Si parla anche della trasformazione della Cdl da coalizione a federazione e in questo progetto rientrano i Circoli della Libertà, creati per aggregare persone che si sono allontanate dalla politica o semplicemente che non desiderano legarsi ad un partito politico. Questo sembrerebbe essere il vero traguardo futuro, l’unica prospettiva al momento possibile.
Inoltre ampia parte del discorso è dedicata all’analisi degli ultimi atti del governo Prodi e alla fuga a sinistra di Follini, poi i soliti sondaggi e dati sciorinati, l’ammonimento rivolto ai giovani speranziosi a non diventare mestieranti della politica
Silvio è come il buon padre di famiglia, li sprona, li consiglia e indica loro la retta via, sperando che loro seguano le sue parole e non imitino le sue azioni.
Il messaggio finale che lascia ai suoi giovani proseliti è un incoraggiamento e una speranza: i suoi fedelissimi, Bondi Cicchitto e Bonaiuti, vanno sostituiti per decorsi limiti di età e chi meglio dei questi ragazzi può farlo?





