domenica 10 agosto 2008

Canicola

Complicata è ufficialmente in vacanza, ma non sa bene cosa significhi. Si è svegliata presto, è andata al mare e ha fatto tutto quello che fa di solito... Aspetta lunedì per capire completamente che la pacchia è iniziata.
Semplice è in vacanza forzata. Anche se potrebbe, non riesce a ripostare e non è andata al mare. Aspetta lunedì per il vero shock culturale.

lunedì 4 agosto 2008

Odontologia estiva

Semplice credeva di essere una ragazza mediamente giudiziosa. Poi ha scoperto che uno dei sui denti del giudizio doveva essere tolto. Dunque ha pensato bene che si potessero togliere altri denti, meno fastidiosi e più duraturi.
Intanto inzia il suo agostooccidentale.

giovedì 31 luglio 2008

Ipse dixit

Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi,
era l'età della saggezza, era l'età della sciocchezza,
era l'epoca della fede, era l'epoca dell'incredulità,
era la stagione della Luce, era la stagione del Buio,
era la primavera della speranza, era l'inverno della disperazione.

giovedì 24 luglio 2008

"DON’T SWIM AFTER EATING"

E' una vita che ce lo sentiamo ripetere. Ci volevano Jane Brody e il NYT per sfatare questo mito.

E ora tutti in acqua!

mercoledì 9 luglio 2008

Una buona dose di irrazionalità

Spesso capita di sentirsi come sospese tra quello che si ha e quello che si potrebbe avere. So dove sto andando, ma con chi sto facendo il percorso? Così torno da te, mi confronto con te, scavo un posto sempre più comodo per le mie esigenze nella tua vita complicata e cerco le risposte che i tuoi silenzi e i mille insulti possono darmi. Sempre tu, come una droga, come la cosa migliore che mi sia capitata, l’incontro che mi ha cambiata. Lascia che cada il foglio, dove sta scritto il nome e metti in palio il mio dolore.

lunedì 7 luglio 2008

Post it

Se fossi qui come questa sera

sarei felice e tu lo sai

Sarebbe meglio anche la luna

ora più piccola che mai

Farei anche a meno della nostalgia

che da lontano torna per portarmi via

Del nostro amore solo una scia

che il tempo poi cancellerà

e nulla sopravviverà.



Non ti scordar mai di me

di ogni mia abitudine

in fondo siamo stati insieme,

e non è un piccolo particolare.

Non ti scordar mai di me

della più incantevole

fiaba che abbia mai scritto.

Un lieto fine era previsto e sai gradito.



Forse è stata un po colpa mia

vedere forse per l'eternità

A volte tutto un po si consuma

senza preavviso se ne và.



Non ti scordar mai di me

di ogni mia abitudine

in fondo siamo stati insieme,

e non è un piccolo particolare.

martedì 1 luglio 2008

Anche se non rientra nel mio CV

E' stato bello scoprire di essere finita sul giornale giallo e allo stesso tempo meritare l'onore di essere ripubblicata dalla prestigiosa edizione del giornale rosa salmone.
Chi lo dice a Loro?

giovedì 12 giugno 2008

Diritto di recesso.

Chi sceglie di andare a convivere con il proprio partner, piuttosto che sposarsi, oltre alla motivazione economica, spesso giustifica la decisione dicendo: “Sai, è meglio che prima proviamo così”. Anche nelle televendite c’è la possibilità di restituire il prodotto qualora non corrispondesse alle aspettative. Addirittura alcuni supermercati come il Lidl applicano questa filosofia a tutti gli acquisti, E sì, perfino le single sono equiparabili ai pacchi di pasta disponibili sugli scaffali dei grandi magazzini.
Quindi è normale che le frequentazioni inizino con il freno a mano tirato, la poca voglia di impegnarsi, la paura del passato… Ecc
Cazzate.
Se non si vive al 100% ora, quando? Abbiamo solo una vita, per consumarla sempre al massimo. Le mezze misure, le lasciamo alle tipe acqua e sapone, che non si tingono i capelli e non si pettinano neppure al mattino.
Io sono schifosamente bionda, frivola e mi sta bene così.
Sicché mi resti solo tu. Sempre tu. E meno male che tu ci sei stato, nonostante tutto il male che mi hai fatto, perché qualsiasi altro uomo a paragone non varrà neppure la metà di te.

martedì 10 giugno 2008

Dignità personale

Forse dovrei proprio ricredermi sui pregiudizi che ho nei confronti dei calciatori. In fondo, questi ragazzi si sentono in colpa per aver perso una partita e chiedono pubblicamente scusa. A confronto, certi amministratori locali e politici che resistono imperterriti sono vergognosi.

martedì 3 giugno 2008

Be4

I momenti migliori della nostra vita sono i “prima”. Cosa si può desiderare se non le fasi concitare delle ore che precedono un appuntamento importante? Il limbo che anticipa un rapporto sessuale, quando l’eccitazione è alle stelle, non si sa ancora se quello che sta per accadere ci piacerà o sarà un totale fallimento ma comunque siamo disposti a rischiare. La trepidazione che accompagna la struggente aspettativa per il risultato di un esame o di una votazione. L’attesa prima di un concerto, prima che inizi un film: tutto è possibile, tutto inaspettato. E ogni cosa può sconvolgere e deludere al tempo stesso. Ma chi si ferma prima del prima? Chi non tenta tutte le sue carte? La vera essenza del carpe diem è che ci sia quell’impercettibile e allo stesso lunghissimo istante che precede l’occasione. Poi, i fatti diventano passato e il passato è archiviato. Fino al “prima” successivo.

lunedì 2 giugno 2008

Namastè

Chi ha visto Lost capirà molto di questo filmato. Chi, come me, si è fermato alla prima serie, vedrà solo un soggetto di sesso maschile dire cose senza senso nella notte.

domenica 25 maggio 2008

Tutto il calcio, premio per premio

Al sesto minuto di questo filmato c'è un uomo "frizzante" che, zitto zitto, riceve i premi e li consegna.

martedì 20 maggio 2008

MP è un mentecatto

Il titolo è tutto. Peccato non poter andare oltre le iniziali, ma temo la querela.

mercoledì 30 aprile 2008

Date a Bechis, quel che è di Bechis

Lo scooppone del mese l'ha fatto il giornalegiallo, come lo chiama Marco.
E lo chiamano solo " quotidiano economico, giuridico e politico"...

Ovviamente ne riconosce il merito solo la Svizzera.

lunedì 21 aprile 2008

La motivatrice

Questo è un post dovuto. Perché alla mia coinquilina ultimamente sto facendo vedere i sorci verdi.
Non bastavano i rubinetti che perdono e le tapparelle che non si alzano, ora ci si è messa pure la mia depressione bipolare. Zucco dice che è solo una sindrome premestruale, mestruale e postmestruale: sono donna ed è il mio bello che sia così. Fatto sta che fino a prova contraria anche la mia coinquilina è donna e temo non ne possa più degli stress derivanti dal mio stage, dal lavoro che non arriva, dalle mail alle quali non ricevono risposta. Per fortuna le vengono risparmiate le bozze degli articoli e altre consulenze tecniche.
Ecco, credo che se le fosse mai balenato per la testa "Quasi quasi faccio la giornalista", le mie crisi isteriche -al grido di "Giacomo Giacomo Giacomooooo"- le avrebbero fatto passare la voglia. Poi tutte le avventure, le feste mancate, le crisi di pianto, i redattori che siedono vicino alla macchinetta del caffè: un tormento continuo
Insomma, sono stata impossibile negli ultimi 5 mesi e verrebbe quasi da dire che è il minimo che io sia stata lasciata pure dal fidanzato.
Sia lodata dunque, quella donna che, sfidando la sorte, persevera nella convivenza.
E abbasso i Pacs!

domenica 20 aprile 2008

People of Freedom Party.

In inglese suon decisamente meglio. Quasi accattivante.

sabato 19 aprile 2008

Sabato sera

Ti amo per come sei senza di me.
Una coppia: l’unione di due persone che stavano benissimo da sole.

venerdì 18 aprile 2008

.

Possibile che sia troppo calvinista. Per fortuna ci sei tu che me lo ricordi.

sabato 5 aprile 2008

Elementi di capitalismo amoroso

Guia ha un blog. Finalmente uno spazio virtuale solo per lei.
Prometto che sarà il primo sito che guarderò al mattino, prima di corriere.it e cnn.com. Assicuro che mi fiderò più delle parole della single bolognese, che della rassegna stampa di Bordin. Garantisco che sarò fedele sempre e solo a Miu Miu.
Guia's blog. Come abbiamo fatto a vivere senza?

giovedì 3 aprile 2008

13-14 aprile

Andrà a finire che voterò la lista pazza di Ferrara. Non perché la sostenga, ma perché ho visto chi la critica.Bella gente.

martedì 1 aprile 2008

E non ho dovuto neppure svuotare i cestini

Cioè, mi state dicendo che non solo siete il quotidiano più bello del mondo, l'unica carta che merita di uccidere gli alberi, ora scopro che sono anche retribuita?
Oggi il cielo è blu e la sottoscritta si sente abbacinante. E chissà che MilanoFianza non diventi loquace!

sabato 29 marzo 2008

Paper

Giornata campale.
Terminata con una cenetta romantica, merito della cuoca sopraffina (nei limiti del possibile) e Ribolla gialla.
I branzini ringraziano, i lettori del giornale più bello del mondo pure.

domenica 16 marzo 2008

Parole precarie

Ricordo con esattezza il mio primo incontro con Silvio Berlusconi. Anno 2005, eravamo a Sorrento per il Meeting dei Circoli (del Buongoverno) e dopo il convegno lui passò la serata a a salutare tutti. Quando arrivò al mio posto, mi avvicinai, terrorizzata ed elettrizzata, e gli diedi la mano. "Signorina, lei è proprio anticongiunturale", disse, guardandomi la scollatura. Confusione e gomitate tra gli amici che avevano assistito alla scena contribuirono ad un mio violento rossore in volto.
Ecco, magari non era proprio quello che avrei voluto sentirmi dire. Magari non è esattamente quello che ti aspetteresti da un uomo del suo calibro in una serata ufficiale, ma dopo un primo imbarazzo iniziale, si capisce che in fondo il Presidente piace anche perché è così, macchiettistico e nazionalpopolare.
Quanti maschi italici, in partenza per le vacanza, si bullano del loro sicuro successo con le straniere "Perché si sa che l'italiano ha una marcia in più...".
Non saranno tutti Presidenti del Consiglio, ma il buonumore non è un reato. Soprattutto se accompagnato da un intelligenza non comune e abbaglainte. Come quella di Berlusconi.

sabato 15 marzo 2008

Per non dimenticare

Può un libro così sottile e scarno all'apparenza, regalare tanto a chi lo legge?

E non riesco mai a dirti un miliardesimo di quanto vorrei.

venerdì 14 marzo 2008

"Il mio principale avversario". "Il principale esponente della parte a noi avversa".
E' così difficiel dire Ber-lu-sco-ni?

domenica 9 marzo 2008

Domani, si apre la stagione di caccia

Quod me destruit me nutruit.

Cosa posso chiedere di più?

"Questi nomi, diciamo, nazionali, ho cercato di farli candidare nelle regioni di provenienza come nel caso di Benedetto Della Vedova".

domenica 2 marzo 2008

Juno!

E' bellissimo... ed è splendida perfino la colonna sonora!

martedì 26 febbraio 2008

La Cervomachia

(ovvero dell'ultimo pacco ricevuto da Martino)

"E' così poco normale che è buono di piantarti a piedi" Queste le parole della Pizia Alessia, che aveva sentenziato il drammatico epilogo, quando ancora tutto andava per il meglio.
Perché le bionde sono fatte così: magari all'inizio restie ad accettare un passaggio in macchina dagli sconosciuti, ma poi la fiducia aumenta e decidono perfino di non fare il biglietto del treno. 
 Poi, gli inconvenienti sul lavoro sono comprensibili e accettabili a qualsiasi latitudine e a qualsiasi orario. Forse ora ci si aspetta un bel coupe de theatre per dimenticare l'episodio.

No Martin, non ti odio a morte. 

Si tu etais venu, j'avais anoulè tout

domenica 17 febbraio 2008

E per fortuna non avrò la scheda per il Senato

Semplice sta iniziando a chiedersi a chi destinare il voto di aprile. E non ne ha la più pallida idea. Libera da tessere di partito e da vincoli sentimentale, si considera suo malgrado parte integrante degli italiani indecisi.
Allora. Questo finto buonista mai e poi mail








Questi sono troppo a sinistra.







Questa poteva essere una scelta coraggiosa. Poi si sono alleati con la Fiamma, e l'interesse è scemato.








No, non sono abbastanza cattolica.









Sì, lo so. La mia naturale vocazione dovrebbe tornare dove tutto è iniziato. Ma la parola POPOLO non mi piace per niente.








Rimango indecisa tra i radicali (anche se stanno facendo troppo chiasso per coalizzarsi del PD) e la Lega.

Terrò aggiornati i miei 12 lettori.

sabato 16 febbraio 2008

Va bene, hai ragione (però il sito nuovo è da sballo)

Moratoria per Il Foglio
di FIlippo Facci

Il Foglio, per anni, è stata l’unica novità giornalistica disponibile su piazza. I colleghi ne subivano l’influenza, lo sorvegliavano, chi non lo leggeva finiva per subirlo. Sorto nella scia di memorabili battaglie giudiziarie e culturali (culturali, sì) il piccolo quotidiano ha vissuto fasi alterne e persino gossipàre, sino a tornare tremendamente in riga dopo l’11 settembre. Ora il giornale è cambiato davvero, lasciando di stucco anche molti che ci lavorano e che si ritrovano avvolti da un’aura apocalittica, che ha tolto ogni sorriso: nessuna finta ironia può dissimulare il passaggio da un libertarismo sgangherato a un’enclave teologica in territorio laico, un’autoinvestitura imbarazzante. Non c’è più traccia dell’agorà anarcoide di un tempo: ora è veramente il giornale di Giuliano Ferrara e della sua lista, non è più un crogiolo che fonda opinioni per un fare dibattito vero, mirato alla riduzione del danno e dell’aborto: vuole dividere e c’è riuscito, vuole far casino, derivarne irrigidimenti e bipolarismi esistenziali, far scendere la gente in piazza come trent’anni fa (incredibile) e purtroppo esaltare le sciocchezze di entrambe le parti. Non ne avevamo bisogno, questo almeno penso io. Del Foglio invece sì, e ci manca. Anche questo è un omicidio su un corpo vivo.

sabato 9 febbraio 2008

Gamberi

Silvio è tornato al doppiopetto.
Semplice ai capelli ricci.

Dettagli di look, sui principi non si torna indietro.

mercoledì 6 febbraio 2008

100 panda politici da salvare.

L'iniziativa è del quotidiano Italia Oggi, e ci è piaciuta subito: votare i "100 onorevoli Panda da salvare e ricatapultare in Parlamento". Chiunque può segnalare il nome di tre parlamentari che in questi ultimi due anni si siano ben comportati e spiegare le motivazioni delle nomination.

Quindi... votate!
http://www.italiaoggi.it/

lunedì 4 febbraio 2008

... il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l'avrai mai...

domenica 3 febbraio 2008

sabato 2 febbraio 2008

Sissòko-Sissokò ... ma Sissochè?

Lo sputtanamento via mail è ridicolo, oltre che controproducente.
E andiamo avanti!

domenica 27 gennaio 2008

Nunc est vivendum

Perché una cosa così bella deve per forza essere così sbagliata?

venerdì 25 gennaio 2008

Dressage

Semplice ha superato la riunione di redazione.
Complicata sta superando la gastrite nervosa.

Chi proprio non ce l'ha fatta a saltare l'ostacolo è il Governo Prodi. Ma ce ne siamo già fatti tutti una ragione.

lunedì 21 gennaio 2008

Roccia-pianta-uragano

A te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un immenso piacere.

domenica 20 gennaio 2008

Eterno dilemma

Darla o non darla. Problema che resiste immutato nei secoli, indifferente alle guerre mondiali, allo scioglimento dei ghiacciai, ai ministeri ad interim e ai professori della Sapienza.
Alle donne l'ardua sentenza.

Il portale non c'è più.

Non ci era piaciuto molto, anzi. Il sito Italia.it aveva scatenato le polemiche fin dall'esordio.
Ora non esiste più, decisione presa sabato dal Dipartimento dell'innovazione tecnologica gestito da Luigi Nicolais.

Peccato che fosse costato 45 milioni di euro. Dei contribuenti.

Cosa resterà? Questo.

mercoledì 16 gennaio 2008

Di quando, in quando

Felice, di una felicità che non ricordavo neppure.
Il mio Paradiso è un posto dove tu scrivi e io ti siedo accanto.

Grazie!

sabato 12 gennaio 2008

Già sentito

USA 2008:BROGLI A FAVORE CLINTON? KUCINICH CHIEDE RICONTEGGIO
Washington, 12 gen. - Si tinge di giallo la 'corsa' per le presidenziali Usa. Secondo i rumors che circolano sul Web, il voto nel New Hamsphire potrebbe essere stato manipolato dall'establishment Democratico a favore di Hillary Clinton.
Proprio la manipolazione del voto avrebbe consentito la vittoria a sorpresa dell'ex first lady, che partiva fortemente svantaggiata sondaggi. Nel dubbio, il Democratico Dennis Kucinich, candidato della sinistra antagonista, ha chiesto il riconteggio dei voti (a sue spese, come la legge richiede).
Da notare che nel New Hamsphire, l'80 per cento delle schede sono scrutinate dai computer, mentre solo il 20 per cento manualmente. Ad insospettire gli attivisti dell'Election Defense Alliance -un'organizzazione no-profit nata nel 2004 proprio sull'onda di un caso elettorale anomalo- il fatto che, nei seggi in cui il conteggio dei voti per le primarie Democratiche e' avvenuto manualmente, Barack Obama ha vinto per cinque punti su Hillary Clinton (con lo stesso vantaggio che era dato dai sondaggisti). Viceversa, dove il voto era affidato a schede lette elettronicamente il risultato e' stato opposto e ha assegnato una netta vittoria all'ex first lady. L'ipotesi e' che il margine di vantaggio ottenuto dalla Clinton nelle aree con lo scrutinio elettronico sia stato il frutto di un hackeraggio.(AGI)

venerdì 11 gennaio 2008

La vita è una cosa meravigliosa

Mai come oggi Semplice può dirlo.
Perché anche se qualcosa muore, la vita va avanti. Grazie ai doni del Destino.

E allora sì, che si può essere pro life!

lunedì 7 gennaio 2008

Lacrime in bilico

Grazie a chi ha consigliato l'ascolto di "Il tempo tra di noi".
Il cantante che bela dovrebbe avrebbe sempre avere una certa presa sull'animo sensibile di noi ragazze.
Invece i condotti lacrimali paiono più vuoti dei voli diretti in Kenya.

sabato 5 gennaio 2008

USA 2008 Indovinate per chi facciamo il tifo.

Il presidente Roosevelt proclamò: "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. E Chuck Norris".

venerdì 4 gennaio 2008

Par condicio

38 13.10
D.Vedova:"Sindacato vuole aiuti per suoi errori"
(ClassNews) Roma D.Vedova:"I sindacati sono interlocutori del Governo, ma rinunciano a competizione con imprese".

39 13.20
Prodi seguirà l'emergenza rifiuti
(ClassNews) Roma Il premier Prodi al Mattino di Napoli:"Non e' piu' tollerabile che in Campania ci sia il problema dei rifiuti ".

martedì 1 gennaio 2008

Novità da Chavez

E ci lamentiamo nell'Unione Europea?

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato che dal prossimo primo gennaio le lancette degli orologi di tutto il paese dovranno spostarsi in avanti di mezz'ora per dare ai cittadini più tempo per lavorare alla rivoluzione bolivariana.

Venezuela, la banca centrale decide di introdurre il Bolivar Fuerte: via tre zero dalla vecchia moneta, la contabilità pubblica sarà più semplice. I venezuelani avranno tempo sei mesi per abituarsi

sabato 29 dicembre 2007

Hard words

«Io faccio. Io duro perchè faccio. Non è che faccio perchè duro.» Romano Prodi

venerdì 7 dicembre 2007

Richiami vocali

Angela è diventata Martina.
E Semplice perde identità.

Si riprenderà così...

No, non verrà fucilata. Però potrebbe riciclarsi come moglie di Champignon.

giovedì 6 dicembre 2007

giovedì 29 novembre 2007

Certezze assolute

Ogni giorno, 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Sono circa 25 mila in Italia gli sportelli Bancomat.Non si discute
Semplice sa contare.
Complicata pure. E ha perfino un reddito e una casa da arredare.

lunedì 26 novembre 2007

Un anno fa "Cribbio".
Oggi la stagista Angela e la factotum Granarolo.

Semplice e Complicata faranno carriera!

lunedì 19 novembre 2007

Il partito unico di questo blog

Complicata non ha dubbi e seguirà il suo leader senza esitazioni. No al partito unico, lei sta con AN e di fusioni - a meno che non siano di altro tipo- non se ne parla proprio. E poi a Complicata non piace parlare di politica: lei fa il suo dovere di brava cittadina, vota, firma le petizioni che le interessano e stop.

Semplice crede in Silvio sempre e comunque.

Nessuna convergenza nel Partito unico del popolo delle Libertà. Almeno qui.

P.S.
Il 7 novembre questo blog ha compiuto 2 anni e le sue propretarie se ne sono completamente dimenticate...

sabato 17 novembre 2007

Come se amici fossimo sempre stati.

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...


Concerto di Guccini

mercoledì 14 novembre 2007

Un posto nel mondo


Complicata non vorrebbe sposarsi in chiesa. Anzi, Complicata ha già deciso che non si sposerà in chiesa. O meglio, è sicura che il suo primo traguardo sarà la convivenza. Un punto di arrivo formale (febbraio 2008) e poi via, verso una vita insieme al suo compagno. E se itutto andrà bene, con il tempo arriverà anche il matrimonio in municipio.

Semplice, che diceva alle amiche che si sarebbe spostata l'8 dicembre 2008, per il momento è solo candidata a celebrare il rito civile, quando e se Complicata lo farà. Perché se è proprio convinta che la scelta migliore sia una formale e asettica lettura del codice civile, che almeno sia una persona a lei cara a declamarlo nelle stanze di Palazzo Merlato.

Poi un giorno Semplice potrebbe sposarsi. Il condizionale per la realizzazione dell'evento è d'obbligo, ma le certezze sono due. Di sicuro in chiesa, di sicuro Complicata sarà la testimone con Riccardo.

In pratica Complicata ha già pianificato tutto il proprio futuro. Semplice ha solo stabilito chi saranno i suoi testimoni.

martedì 13 novembre 2007

Amicum

Semplice e Complicata sono decisamente Amiche. Poi ci sono altri gradi intermedi nei rapporti, dove intervengono i commentatori ufficiali

lunedì 12 novembre 2007

Bilancio consolidato

Momenti che rimaranno: il senatore che dice sul palco
"Sto cazzeggiando"
; le disquisizioni sul bidet; i brogli elettorali.

Il momento migliore: trovare Cervi che si intrattiene in sala stampa a parlare di politica con ragazzi di 20 anni.

Momenti da dimenticare: il misunderstanding tra l'inviato di Repubblica e Libero; l'eletto dell'Emilia Romagna che non riesce a salire sul palco.

Cosa non vorremmo ritrovare: Montecatini stessa, le celebrolese che non riescono ad incollare dritte le strisce di carta di giornale, la tipa di Sky (qualcuno le dica che non è neppure lontanamente simpatica).

Cosa è migliorato: l'hotel e il sabato pomeriggio.

Se potessimo esprimere un desiderio: non si potrebbe tornare a Sorrento? Il sogno possibile.

mercoledì 7 novembre 2007

Photoshop


Si capisce che è una candidatura per il calendario di Grazia?

martedì 6 novembre 2007

Montecatini is IN

Contro tutti gli scioperi nazionali, le trafficanti di salmone e le minacce sottintese, la trasferta a alle terme è alle porte.
Gli svenimenti sono stati scongiurati in tutti i modi.
Gradirei il frustino di Hermès, per una scelta di classe anche nelle situazioni estreme.

Il mio hotel (grazie, Luca!) è fin troppo bello e comodo per raggiungere l'hotel La Pace. Quindi dov'è l'inganno? Hanno finito la scorta di caffè ancora prima del nostro arrivo?
Io quest'anno, senza caffeina, non mi allontano neppure dalla hall. Figuriamoci se stagliuzzo i giornali!

lunedì 29 ottobre 2007

Piroso canterino

Il direttore del tg di La7 che canticchia di prima mattina merita di essere visto...

Ma noi non siamo pirosiane, eh!

venerdì 26 ottobre 2007

E ora tacete.

ASSOLTO IN CASSAZIONE

Wikichic

Se quello che scrive oggi il Corriere è vero,
Riccardo è proprio un homme à la page.

giovedì 25 ottobre 2007

Question time

Il municipio di Siena sarà più agghindato sabato pomeriggio per il matrimonio di Casini o per un banale palio?

mercoledì 24 ottobre 2007

Massima della giornata

Per mettere in cantiere un figlio, è condizione necessaria avere un contratto lavorativo a tempo indeterminato.

domenica 14 ottobre 2007

giovedì 11 ottobre 2007

Imbarazzismi

Inutile stupirsi per certe sentenze tedesche.
In fondo siamo il paese in cui queste dichiarazioni vengono ritenute normali.

mercoledì 10 ottobre 2007

Della Vedova inteviene al congresso Usa

Il parlamentare italiano è stato invitato a parlare oggi alla Commissione Ambiente del congresso USA.
Tra qualche settimana, infatti, il Congresso americano si esprimerà su un piano "alla Kyoto" di taglio delle emissioni di CO2 e sulla eventuale introduzione di una carbon tax, e gli organismi politici statunitensi hanno predisposto una serie di incontri per valutare le esperienze degli altri paesi.
Della Vedova nel suo intervento sostiene che, anche a partire dall’esperienza europea, Kyoto è un modello costoso e poco efficace per fronteggiare il cambiamento climatico. In particolare il deputato ha ricordato che i meccanismi di tetto alle emissioni sul modello di Kyoto sono strumenti costosi e poco efficaci per fronteggiare il cambiamento climatico e finiscono per inibire la crescita economica, piuttosto che promuoverne una "pulita", come di fatto è stato dimostrato dall’esperienza europea.
"Tagliare le emissioni di CO2" ha detto Della Vedova,"costa almeno 20 dollari per tonnellata, a fronte di un beneficio ambientale atteso di circa 2 dollari: una politica autolesionista"; della Vedova ha inoltre rimarcato che "sul piano politico, Kyoto è diventata per l’Europa un totem ideologico a cui sacrificare anche il rigore scientifico,e la recente conferenza sul clima promossa dal ministro Pecoraro Scanio ne è un esempio vivente".
A margine della conferenza l’onorevole Della Vedova ha incontrato alcuni senatori USA ed ha rilasciato diverse dichiarazioni ai media americani che stanno seguendo con particolare attenzione l’evolversi della politica ambientale federale, ed dichiarato: "Da rappresentante del centrodestra europeo mi impegno a creare una piattaforma politica che contenda alla sinistra il monopolio dell’ambientalismo e che punti su soluzioni liberali e di mercato".

(Non solo Silvio...)

lunedì 8 ottobre 2007

Dilemmi

Secondo voi cosa voleva dire Baglioni quando cantava:
"e i prati che si lisciano come gattini
e stelle che si appicciano ai lampioni"

Sono perplessa.

Le tasse sono una cosa meravigliosa.

C'è bisogno di aggiungere altro?

mercoledì 3 ottobre 2007

Bacchette magiche e firme prestigiose

Lettera di Benedetto Della Vedova al Foglio
(un motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per essere vicina ai Riformatori Liberali)


Il mercato ha in sé qualcosa di magico! In Inghilterra Bloomsbury, l’editore di Harry Potter, aveva fissato a 18 sterline (26 €) il prezzo del nuovo e ultimo volume della saga del maghetto, ma tra supermercati, grandi e piccole librerie è scoppiata una massiccia guerra al ribasso, tanto che il libro è arrivato sugli scaffali a 5 sterline. I rivenditori hanno scelto di offrire il romanzo in perdita, sicuri che la promozione avrebbe indotto i clienti “a comprare più di un libro e avrebbe portato nelle librerie persone che normalmente non ci vanno. Ogni copia di Harry Potter è un investimento di lungo periodo, non l’affare di un giorno”: parola di Waterstone’s, una delle maggiori catene di bookstore d’oltremanica. Le librerie indipendenti hanno sicuramente accusato il colpo, costrette anch’esse ad azzerare il loro margine o a vendere sottocosto. Eppure solo una libreria su quattro ha rinunciato alla vendita: la maggioranza ha deciso di avere il titolo a scaffale per conservare i clienti, magari allettandoli con una festa a tema o con la prospettiva di un acquisto più “tranquillo” (senza ore di ordinata ma estenuante fila british).
Il ribasso dei prezzi ha permesso ad Harry Potter di entrare nelle case di milioni di famiglie (dopo appena 5 giorni, il 10% dei britannici aveva il libro), molte delle quali – per loro stessa ammissione - non lo avrebbero acquistato ad un prezzo maggiore.
Giù il prezzo, su le vendite, ovvio. D’altronde, attrarre il pubblico di massa alla lettura di best-seller favorisce, in un secondo momento, la transizione di una porzione di questi lettori verso pubblicazioni di maggiore qualità e prezzo più elevato. E’ già avvenuto nel settore dei quotidiani, dove la free press ha “spinto” lettori verso la stampa tradizionale.
E in Italia? Fino ad oggi niente super-sconti, vietati dalla legge (al massimo, un misero 15%). Ma nel testo del Ddl Bersani ora all’attenzione del Senato vi è la liberalizzazione dello sconto sui libri, grazie all’approvazione da parte della Camera di un emendamento proposto dal sottoscritto (il Governo era contrario): una rivoluzione a favore dei lettori.
Peccato che le lobby si siano scatenate, facendo breccia tra i senatori di destra e sinistra, con il serio rischio che questa misura venga spazzata via.
Il divieto di sconto aveva due obiettivi: aumentare i lettori e “difendere” le piccole librerie. Entrambi sono falliti: secondo l’Istat, nel 2000 il 48,2% degli italiani di età superiore ai 6 anni dichiarava di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno; nel 2006 la quota è si è addirittura ridotta al 47,8. Il numero di librerie “indipendenti” e la loro quota del settore è in costante diminuzione, a favore dei megastore e della grande distribuzione.
Ma la realtà e l’interesse dei lettori meno abbienti sembrano contare meno delle proteste delle piccole librerie e dell’interesse degli editori (che preferirebbero il tranquillo status quo alla competizione vera).
Non ho capito cosa pensi Bersani su questo, ma la probabile bocciatura trasversale della libertà di sconto ci riporterà nell’Italia di sempre, quella corporativa e antimercato. Ci vorrebbe proprio una magia per consentire anche ai bimbi italiani di ogni età di comprare l’ultimo Harry Potter a soli sette euro e spiccioli. Chissà!

An apple a day...

martedì 2 ottobre 2007

On demand

Il nuovo sito del Corriere non ci piace proprio.
E non perché eravamo abituate al passato. Perché il restyling è proprio orrendo.

venerdì 28 settembre 2007

Speculazioni informative

Questa dovrebbe essere la normalità. Il magistrato ha disposto la scarcerazione di Alberto Stasi per insufficienza degli elementi probatori presentati dall'accusa.
All'ipotesi della sua fuga all'estero non aveva creduto nessuno.

Panoramà


Mettiamo le mani avanti: quella che compare su Panorama non sono io, è una che mi somiglia molto. Insomma, una sorella gemella della quale non conoscevo l'esistenza.

Bandiera rossa

Certa gente è proprio fissata con il colore rosso, ma la protesta è giallo zafferano.
Lo zafferano del risotto milanese che tanto piace al Fas...

mercoledì 26 settembre 2007

"Come ammazzare la moglie e vivere felici"

La prefazione del libro di Bruno Tinti, procuratore aggiunto a Torino, sembra illuminante.
Eccola.

Allora. Per prima cosa si ammazza la moglie. La si ammazza con particolare efferatezza, adoperando sevizie e agendo con crudeltà verso le persone sì da integrare l’aggravante prevista dall’art. 61 n. 4 del codice penale; (dunque la si accoltella più volte dopo averla legata e torturata per giorni e giorni) e lo si fa allo scopo di conseguire l’impunità dal reato di truffa per averla depredata di tutti i suoi averi (art. 61 n. 2 del codice penale).
Subito dopo essersi assicurati che sia morta davvero si corre dai Carabinieri insieme con un avvocato e, in sua presenza, si rendono dichiarazioni spontanee (che quindi saranno utilizzabili processualmente; in assenza dell’avvocato di quel verbale si può fare carta straccia), con le quali li si avvisa che la moglie è morta, che la si è ammazzata personalmente e che il cadavere si trova, con gli strumenti usati per torturarla e l’arma o le armi del delitto, in via tale numero tale al piano tale, interno tale; la porta è stata chiusa per evitare che estranei potessero contaminare il luogo del delitto ma la chiave viene consegnata illico et immediate ai Carabinieri.

I Carabinieri si recano sul luogo del delitto, constatano la rispondenza al vero di quanto denunciato dall’assassino, effettuano prelievi, accertamenti di Polizia scientifica e i necessari sequestri. Non arrestano il marito omicida perché:
1) Non sussistono specifiche e inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto e attuale pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. A).
Il marito uxoricida infatti ha avvertito subito i Carabinieri che hanno raccolto tutte le prove e anche la sua confessione. Sicché è escluso ogni pericolo di inquinamento probatorio.
2) L’imputato non si è dato alla fuga né sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. B). L’uxoricida si è presentato immediatamente ai Carabinieri e questo, per giurisprudenza costante, esclude che dal suo comportamento possa desumersi l’intento di darsi alla fuga. E in effetti, se non si becca qualcuno con il piede sulla scaletta di un aereo diretto in Uruguay e con documenti falsi, non potremo mai dire che egli intende darsi alla fuga perché, se i documenti fossero veri, quello ci direbbe che sta per intraprendere un viaggio di piacere e non si potrebbe provare il contrario.
3) Non si può, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, pensare che sussista il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. C).
L’immediata confessione e l’essersi messo a disposizione dell’Autorità rendono impossibile ritenere che sussista il concreto pericolo eccetera. E comunque trattasi di incensurato e specchiato lavoratore che nulla permette di ritenere che intenda commettere gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata.

Quanto ai delitti della stessa specie di quello per cui si procede, il nostro aveva una moglie e ormai l’ha ammazzata. Iniziata l’indagine penale, il PM non chiederà misure cautelari e comunque il Giudice non le concederebbe per tutti i motivi sopra spiegati. L’indagine è brevissima, proprio perché le prove sono state tutte acquisite; basta sentire i testi indicati dall’uxoricida a spiegazione del suo gesto e quelli indicati dai parenti della vittima. Si arriva in breve all’udienza preliminare per il reato di cui agli artt. 575, 576 e 577 del codice penale (omicidio che prevede la pena dell’ergastolo).

Ebbene: l’uxoricida chiede di essere giudicato con il rito abbreviato che, a norma dell’art. 442 del codice di procedura penale comma 2, prevede che la pena, determinata tenendo conto di tutte le circostanze, sia diminuita di un terzo. Le circostanze aggravanti sono quelle di cui all’art. 61 n. 4 del codice penale (sono state adoperate sevizie) e 61 n. 2 (si è agito per assicurarsi il profitto della truffa).
La pena prevista è l’ergastolo. Solo che: l’uxoricida dimostra di avere ammazzato la moglie, e tanto crudamente, perché lei lo tradiva con il suo migliore amico, che, in quanto migliore amico, sarà ben lieto di confessare, a pagamento, una circostanza che non gli porta nessun nocumento – anzi, la moglie morta era giovane e bella e sarà invidiato da tutti – e che nessuno potrà smentire; sicché al nostro assassino tocca l’attenuante di cui all’art. 62 n. 2 del codice penale, aver agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, avendo fortunosamente appreso dell’illecita e odiosa relazione della fedifraga. Inoltre l’uxoricida farà offerta reale di una congrua somma di denaro ai parenti della moglie, a risarcimento del danno morale e materiale cagionato – la donna era solita sovvenirli con periodiche donazioni –, sicché gli tocca anche l’attenuante di cui all’art. 62 n. 6 del codice penale (risarcimento del danno).
Infine egli potrà godere delle attenuanti previste dall’art. 62 bis del codice penale che nessuno sa perché si concedono ma si concedono sempre; infatti si chiamano attenuanti generiche e vengono concesse perché si è tanto giovani, perché si è tanto vecchi, perché si è condotta una vita specchiata e meritevole, perché si è condotta una vita vergognosa ma la colpa non è tua, è del sistema, della scuola, della famiglia che tutti insieme hanno abusato di te, perché si è confessato, unica cosa giusta in questo caso, eccetera.

A questo punto il Giudice deve governare, bella parola, l’art. 69 del codice penale secondo cui, in soldoni, si deve stabilire se pesano più le attenuanti o più le aggravanti, o se pesano nella stessa misura, e, nel caso di prevalenza delle une o delle altre, applicare solo gli aumenti o solo le diminuzioni. Manco a dirlo, il caso di soccombenza delle attenuanti non esiste quasi nella giurisprudenza italiana; sicché:
1) Una volta venute meno le aggravanti, la pena per l’omicidio non è più quella dell’ergastolo ma quella della reclusione da 24 a 30 anni (omicidio del coniuge, art. 577 del codice penale).
2) I giudici non danno il massimo della pena manco se li ammazzi; quindi 24 anni.
3) Meno un terzo per il 61 n. 2, fa 16.
4) Meno un terzo per il 62 n. 6 fa 11,33 periodico.
5) Meno un terzo per il 62 bis fa 7,5.
6) Meno un terzo per il rito abbreviato fa 5.
7) Siccome la moglie la si è ammazzata prima del maggio 2006, 3 anni di reclusione sono abbonati per l’indulto.
8) Per i restanti 2 anni c’è la sospensione condizionale della pena.
9) Abbiamo comunque un anno di buono se le diminuzioni non vengono applicate nel massimo perché fino a 3 anni c’è l’affidamento in prova al servizio sociale.

A questo punto, di solito, tranquillizzo le mogli spiegando che tutto questo non è proprio verissimo perché il nostro saggio legislatore ha previsto l’art. 67 comma 1 n. 2 del codice penale che, nel caso di delitti originariamente puniti con la pena dell’ergastolo, limita le possibili diminuzioni, dovute ad attenuanti varie, fino a una pena minima di anni dieci. In genere molti mi fanno osservare saggiamente che questa è la legge attuale ma appena qualcuno che conta ammazzerà la moglie e sarà beccato questa norma sarà senz’altro abrogata. Io assento malinconicamente e comunque spiego che, se vogliamo restare proprio a termini di legge, in ogni caso si applica la legge Gozzini: per ogni anno di detenzione che sia stato scontato senza demerito – non con merito, buona condotta ecc., tutti concetti desueti, basta non aver fatto casino – si abbuonano tre mesi; sicché dopo cinque anni e qualche cosa si è ammessi alla detenzione domiciliare con ammissione al lavoro esterno, che vuol dire che la galera si sconta a casa quando si è finito di lavorare; più o meno come facciamo tutti noi.
Poi, arrivati a tre anni di pena residua, c’è l’affidamento in prova al servizio sociale. Così, in conclusione, alla fine ammazzare la moglie costa cinque anni di galera mal contati. Forse questa storiella è sufficiente per capire come mai la giustizia italiana funziona proprio poco e comunque male.

E' un ragionamento lineare.
Poi, come sempre, la realtà supera la giurisprudenza.

martedì 25 settembre 2007

Alla forca

L'Italia non può essere definito un paese civile.
Un ragazzo, anche se è accusato di aver commesso un amicidio non può entrare in carcere tra due ali di folla che gli gridano "Assassino".

lunedì 24 settembre 2007

Un Einaudi nel PD?

Ludovico si candida con Veltroni nella lista nazionale della Lombardia.
Pessima scalta.

sabato 22 settembre 2007

Ironic

Possibile che il vicepremier non abbia niente di meglio da fare che non querelare?
Questo blog e le sue propretarie sostengono ora e sempre colui che si diletta nelle rassegne stampa con l'antenna dell'automobile.

venerdì 21 settembre 2007

Con stile

Loretta Goggi, indignata per il trattamento ricevuto dal collega Mike Bongiorno, si presenta sul parlco di Miss Italia, saluta e se ne va.
Clemente Mastella, indignato per il comportamento della maggioranza della quale fa parte, si presenta a palazzo Madama, saluta e se ne va.
Poi, entrambi sono costretti dalle regole di convivenza civile a tornare sul palcoscenico. Però c'è qualcosa che non torna agli occhi dello spettatore: da una parte c'è in palio una corona tempestata di brillanti. Dall'altra?

martedì 18 settembre 2007

mercoledì 12 settembre 2007

Non è meglio di LCdM


ma è comunque una rivoluzionaria

giovedì 6 settembre 2007

mercoledì 5 settembre 2007

Senza lui



Il mondo sarebbe un posto meno meloso.

domenica 2 settembre 2007

Unkle Bob - Swan

By my side you'll never be
by my side you'll never be
cause i'm fake at the seams
lost in my dreams
and i want you to know
that i i can't let you go
and you're never comin home again
and you're never comin home again
by my side you'll never be
by my side you'll never be
you'll never be
i wanted to tell you i changed
i wanted to tell you that things would be different this time
i see you you see me different
i see you you see me different
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again





sabato 25 agosto 2007

Se si dovesse candidare


Complicata e Semplice pensano di poterlo anche votare. Ha dimostrato di avere gli argomenti giusti.

venerdì 24 agosto 2007

Scambisti da pargheggio per quattro brave ragazze annoiate

“Perché non andiamo a vedere come sono i parcheggi per scambisti a Lido di Dante?” Così esordisce una ragazza, rivolta alle sue amiche, in una nottata ravennate, priva di spunti propositivi da parte della città. La movida è a Marina di Ravenna, a Cervia, ma in una domenica d’agosto le fantasie possono assumere strane forme. Inizia così l’avventura lunga una notte che condurrà quattro ragazze nei parcheggi più chiacchierati della costa ravennate.
Le amiche, a bordo di una Polo, si dirigono verso la meta prestabilita. E dopo pochi minuti eccole a Lido di Dante, giunte nel luogo dove la leggenda narra che dovrebbero esserci i fantomatici parcheggi. Siccome le ragazze non hanno la benchè minima idea di quale sia esattamente il luogo di sosta che stanno cercando, escludono a priori che possa essere il primo che incontrano, dopo il cartello che segnala l’ingresso nel lido. Così si inoltrano nella località balneare, che tutto sembra tranne disabitata: nonostante l’ora tarda le strade sono ancora affollate di persone di ogni età. Dopo qualche minuto perso a girovagare le ragazze trovano un parcheggio, o almeno un piazza sterrata con qualche auto, il che contribuisce a farlo sembrare “il parcheggio”. La Polo entra nello spiazzo e dopo alcuni istanti è seguita da una jeep, a bordo della quale un signore sulla cinquantina le affianca per fare loro l’occhiolino. Le ragazze ridono divertite, ma vanno via convinte che non sia questo il posto che cercavano. Dopo un altro breve giro, si trovano in un secondo parcheggio, più defilato dal resto delle abitazioni. Spavalde decidono di fare un’ispezione anche in questo piazzale. La Polo entra e, complice la luce dei fari nella notte, riescono a intravedere movimenti sospetti all’interno delle auto parcheggiate. Comunque nessuno pare seguirle, né avvicinarle, sicchè lasciano anche questa piazzola di sosta. Lungo la strada compare una Panda: a bordo ci sono tre ragazzi che cercano di attirare l’attenzione delle giovani, poi si perdono nelle strade interne. L’euforia è ancora alle stelle e il vero parcheggio per scambisti non è stato ancora trovato, quindi la caccia prosegue. Le ragazze si dirigono nelle aree di sosta che hanno incontrato al loro arrivo a Lido di Dante e hanno erroneamente glissato. Bingo! Finalmente trovano il luogo al quale stavano dando la caccia. Nel parcheggio il via vai di macchine è considerevole, la percentuale maschile è in netta maggioranza e si aggira anche qualche svogliata prostituta. Le ragazze sanno di essere capitate nel posto che cercavano e si ritrovano, loro malgrado, in una situazione imbarazzante. Avvicinate da una Mercedes, scoprono di essere state scelte dai nerboruti proprietari dell’auto tedesca per un non precsato incontro. La più imprudente delle quattro chiede sfacciata che ci sia una valutazione economica, ma le viene risposto che tutto lì accade “gratis et amore dei”. A questo punto le ragazze possono veramente ritenersi soddisfatte: hanno trovato il Parcheggio, hanno anche avuto modo di capire vagamente come funzionano le cose nel mondo dello scambio –che poi scambio non è, ma è più la ricerca di un’avventura estemporanea- e possono andarsene da Lido di Dante. Si lasciano il parcheggio alle loro spalle e tornano a Ravenna, dove per strada non c’è nessuno. Solo una vecchia Bianchina attraversa la rotonda Gran Bretagna, percorrendone il prato che ne delinea il diametro. E questo è tutto. Per ritrovare una circolazione di auto, uomini e sesso libero bisognerebbe tornare a Lido di Dante.

Fuori la politica dal Benelli

Vidmer Mercatali è il presidente onorario del Ravenna? La notizia coglie molti esponenti politici di sorpresa e i commenti si rincorrono e si accavallano l’uno sull’altro. Chi doveva sdegnarsi, non perde l’occasione per farlo, come chi si rallegra.
“Sono stupito” reagisce Eugenio Costa, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, raggiunto al telefono mentre si trova in vacanza in montagna. “Non ne capisco la motivazione – dichiara Costa - soprattutto dopo le polemiche politiche che in passato hanno coinvolto la squadra giallorossa. Un senatore della Repubblica dovrebbe occuparsi d’altro.” E aggiunge: “Una squadra di calcio non è un consiglio comunale”.
Anche Marco Bertozzi, consigliere comunale azzurro, è concorde con il suo capogruppo nella critica: “Da poco è stata fatta una convenzione tra il comune e la società di calcio per l’adeguamento dello stadio Benelli. E’ comprensibile il sostegno alla squadra cittadina, ma l’ingerenza politica non è tollerabile”.
Alberto Ancarani, componente del coordinamento regionale di Forza Italia Giovani, sottolinea che: “Giusto pochi mesi fa il Ravenna è stato invitato a cena nella sezione DS di Porta Adriana. Le interferenze politiche non sono una novità, ma immalinconisce il pensiero che i cittadini debbano subire questo strapotere politico della Sinistra, anche nell’ambito sportivo. La squadra della nostra città dovrebbe almeno tentare di salvare le apparenze, non accordandosi con alcun partito politico”.
Lapidario il commento del capogruppo in Comune di Alleanza Nazionale, Gianluca Covato: “La politica e lo sport dovrebbero sempre essere separati”, che aggiunge: “Non bisogna stupirsi di niente in una città dove la squadra, promossa in serie C, è festeggiata alla Festa dell’Unità. I Ds, direttamente o indirettamente, interferiscono in tutto”.
Rodolfo Ridolfi, responsabile ragionale dell’organizzazione di Forza Italia, afferma che: “I comunisti sono abituati a strumentalizzare lo sport. In pieno stile Walter Veltroni. Non capisco perché questa carica dovrebbe essere attribuita proprio a Mercatali”.
La portavoce della Lega Nord Patrizia Zaffagnini, pur dichiarandosi “non appassionata di calcio”, ammette che “Sarebbe stato meglio affidare questo ruolo, sebbene formale, a qualcuno al di fuori della sfera politica. Lo sport è di tutti, non deve avere una colorazione politica”.
Si mantiene neutrale Gianluca Pini, deputato del Carroccio: “Non conosco bene la realtà ravennate, ma credo che questa nomina dipenda anche dalla profonda amicizia che da sempre unisce Mercatali a Fabbri. D conseguenza non trovo ci sia niente di strano”.
E’ positivo invece il commento del sindaco Fabrizio Matteucci “Mi pare un’ottima idea. Tra l’altro ne ero a conoscenza da tempo. Per quanto possa fare un sindaco, Mercatali ha contribuito alla rinascita del calcio a Ravenna”.
Il diretto interessato si dichiara soddisfatto e onorato del titolo. Dopo una breve riflessione, degna del miglior Walter Veltroni, ha accettato sorridendo la sua carica.
Del resto perfino il sindaco di Roma ha preso una pausa, prima di accettare la scontata candidatura al Partito Democratico, perché non avrebbe dovuto farlo lui.

domenica 19 agosto 2007

Caldo, non solo estivo

Ora potremmo dire che lo sapevamo già, da luglio per la precisione.
Qualcun'altro potrebbe evitaredi smentire

sabato 18 agosto 2007

InVespiamoci

La vespa, il mito assoluto degli anni ‘50. Al solo pronunciarne il nome tornano in mente i propri ricordi personali legati al motociclo. Indimenticabili, per i più nostalgici, le immagini di Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane” che scorrazzavano per Roma su una Vespa bianca, così come sono celebri, per le nuove generazioni, le parole di Cesare Cremonini che celebra le gite nei colli bolognesi in sella alla sua 50 Special.
Per qualche ora anche la nostra città ha potuto rivivere le emozioni del passato, legate alla motocicletta Piaggio, grazie al Vespa Club di Recanati che, nel corso di una gita, si è fermato nella nostra città.
I vespisti delle Marche sono appassionati sostenitori del mito a due ruote dal 1955 e girano tutta l’Italia con le loro Vespe d’annata, diffondendo la loro infatuazione a nuovi proseliti. Il viaggio, lungo sei giorni, li ha portati fino in vetta alle Dolomiti, per poi ritornare lungo la costa adriatica. Così, nel tragitto di ritorno, c’è stato anche il tempo per una breve sosta a Ravenna, dove hanno alloggiato all’hotel Diana.
Impossibile non accorgersi della loro presenza, delle Vespe curate fino nei minimi dettagli e delle magliette personalizzate che li contraddistinguevano dai comuni turisti. Hanno trascorso poche ore nella nostra città: giusto il tempo per fare una breve passeggiata nel centro storico, visitare i monumenti principali e riposare un po’. Non è mancata l’occasione per lucidare ancora una volta il parabrezza dell’amata, tra una piadina e mosaici. Poi si riparte, sempre a bordo dell’inseparabile Vespa.

venerdì 10 agosto 2007

Sarà un'autunno rosso-Brambilla


Che gli uomini preferiscano le bionde è una verità universamente riconosciuta, grazie anche all’arcinoto film. E sposano le brune, come recita la postilla, aggiunta per non scontentare il folto popolo di more. Dunque solo le rosse sembrano non essere ricomprese nell’immaginario popolare.
Presto tutto cambierà: il colore dell’inverno per i capelli sarà proprio il rosso, in tutte le sue declinazioni possibili. Rosso mogano, rosso ramato, ma soprattuto rosso tendente al salmone, quasi arancione. Come non pensare quindi alla rossissima Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, che con i suoi movimenti politici ha rinnovato lo scenario politico italiano, dopo averlo travolto con i suoi capelli vistosamente aranciati. Un’ondata di rutilismo sta per investire gli hair stylist di tutta la penisola; solo tra qualche mese potremmo capire se la tendenza ha fatto breccia nel cuore delle ravennati. Non dimenticate però che le vere rosse hanno le efelidi, come Pippi Calzelunghe.

da La voce di Romagna in edicola domani

martedì 7 agosto 2007

Per chi mi capisce

Oggi per domani la mia prima nera. Di ieri.

giovedì 2 agosto 2007