Lo scooppone del mese l'ha fatto il giornalegiallo, come lo chiama Marco.
E lo chiamano solo " quotidiano economico, giuridico e politico"...
Ovviamente ne riconosce il merito solo la Svizzera.
Il Blog di due amiche, due confidenti, due ragazze lontane geograficamente ma vicine nello spirito. Ovvero UNA SEMPLICE COMPLICAZIONE per parlare di sentimenti, politica e umanità varia. Ci piace che sia così: l'arcobaleno di attimi da ricordare.
mercoledì 30 aprile 2008
sabato 26 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
La motivatrice
Questo è un post dovuto. Perché alla mia coinquilina ultimamente sto facendo vedere i sorci verdi.
Non bastavano i rubinetti che perdono e le tapparelle che non si alzano, ora ci si è messa pure la mia depressione bipolare. Zucco dice che è solo una sindrome premestruale, mestruale e postmestruale: sono donna ed è il mio bello che sia così. Fatto sta che fino a prova contraria anche la mia coinquilina è donna e temo non ne possa più degli stress derivanti dal mio stage, dal lavoro che non arriva, dalle mail alle quali non ricevono risposta. Per fortuna le vengono risparmiate le bozze degli articoli e altre consulenze tecniche.
Ecco, credo che se le fosse mai balenato per la testa "Quasi quasi faccio la giornalista", le mie crisi isteriche -al grido di "Giacomo Giacomo Giacomooooo"- le avrebbero fatto passare la voglia. Poi tutte le avventure, le feste mancate, le crisi di pianto, i redattori che siedono vicino alla macchinetta del caffè: un tormento continuo
Insomma, sono stata impossibile negli ultimi 5 mesi e verrebbe quasi da dire che è il minimo che io sia stata lasciata pure dal fidanzato.
Sia lodata dunque, quella donna che, sfidando la sorte, persevera nella convivenza.
E abbasso i Pacs!
Non bastavano i rubinetti che perdono e le tapparelle che non si alzano, ora ci si è messa pure la mia depressione bipolare. Zucco dice che è solo una sindrome premestruale, mestruale e postmestruale: sono donna ed è il mio bello che sia così. Fatto sta che fino a prova contraria anche la mia coinquilina è donna e temo non ne possa più degli stress derivanti dal mio stage, dal lavoro che non arriva, dalle mail alle quali non ricevono risposta. Per fortuna le vengono risparmiate le bozze degli articoli e altre consulenze tecniche.
Ecco, credo che se le fosse mai balenato per la testa "Quasi quasi faccio la giornalista", le mie crisi isteriche -al grido di "Giacomo Giacomo Giacomooooo"- le avrebbero fatto passare la voglia. Poi tutte le avventure, le feste mancate, le crisi di pianto, i redattori che siedono vicino alla macchinetta del caffè: un tormento continuo
Insomma, sono stata impossibile negli ultimi 5 mesi e verrebbe quasi da dire che è il minimo che io sia stata lasciata pure dal fidanzato.
Sia lodata dunque, quella donna che, sfidando la sorte, persevera nella convivenza.
E abbasso i Pacs!
domenica 20 aprile 2008
sabato 19 aprile 2008
Sabato sera
Ti amo per come sei senza di me.
Una coppia: l’unione di due persone che stavano benissimo da sole.
Una coppia: l’unione di due persone che stavano benissimo da sole.
venerdì 18 aprile 2008
sabato 5 aprile 2008
Elementi di capitalismo amoroso
Guia ha un blog. Finalmente uno spazio virtuale solo per lei.
Prometto che sarà il primo sito che guarderò al mattino, prima di corriere.it e cnn.com. Assicuro che mi fiderò più delle parole della single bolognese, che della rassegna stampa di Bordin. Garantisco che sarò fedele sempre e solo a Miu Miu.
Guia's blog. Come abbiamo fatto a vivere senza?
Prometto che sarà il primo sito che guarderò al mattino, prima di corriere.it e cnn.com. Assicuro che mi fiderò più delle parole della single bolognese, che della rassegna stampa di Bordin. Garantisco che sarò fedele sempre e solo a Miu Miu.
Guia's blog. Come abbiamo fatto a vivere senza?
giovedì 3 aprile 2008
13-14 aprile
Andrà a finire che voterò la lista pazza di Ferrara. Non perché la sostenga, ma perché ho visto chi la critica.Bella gente.
martedì 1 aprile 2008
E non ho dovuto neppure svuotare i cestini
Cioè, mi state dicendo che non solo siete il quotidiano più bello del mondo, l'unica carta che merita di uccidere gli alberi, ora scopro che sono anche retribuita?
Oggi il cielo è blu e la sottoscritta si sente abbacinante. E chissà che MilanoFianza non diventi loquace!
Oggi il cielo è blu e la sottoscritta si sente abbacinante. E chissà che MilanoFianza non diventi loquace!
sabato 29 marzo 2008
Paper
Giornata campale.
Terminata con una cenetta romantica, merito della cuoca sopraffina (nei limiti del possibile) e Ribolla gialla.
I branzini ringraziano, i lettori del giornale più bello del mondo pure.
Terminata con una cenetta romantica, merito della cuoca sopraffina (nei limiti del possibile) e Ribolla gialla.
I branzini ringraziano, i lettori del giornale più bello del mondo pure.
domenica 16 marzo 2008
Parole precarie
Ricordo con esattezza il mio primo incontro con Silvio Berlusconi. Anno 2005, eravamo a Sorrento per il Meeting dei Circoli (del Buongoverno) e dopo il convegno lui passò la serata a a salutare tutti. Quando arrivò al mio posto, mi avvicinai, terrorizzata ed elettrizzata, e gli diedi la mano. "Signorina, lei è proprio anticongiunturale", disse, guardandomi la scollatura. Confusione e gomitate tra gli amici che avevano assistito alla scena contribuirono ad un mio violento rossore in volto.
Ecco, magari non era proprio quello che avrei voluto sentirmi dire. Magari non è esattamente quello che ti aspetteresti da un uomo del suo calibro in una serata ufficiale, ma dopo un primo imbarazzo iniziale, si capisce che in fondo il Presidente piace anche perché è così, macchiettistico e nazionalpopolare.
Quanti maschi italici, in partenza per le vacanza, si bullano del loro sicuro successo con le straniere "Perché si sa che l'italiano ha una marcia in più...".
Non saranno tutti Presidenti del Consiglio, ma il buonumore non è un reato. Soprattutto se accompagnato da un intelligenza non comune e abbaglainte. Come quella di Berlusconi.
Ecco, magari non era proprio quello che avrei voluto sentirmi dire. Magari non è esattamente quello che ti aspetteresti da un uomo del suo calibro in una serata ufficiale, ma dopo un primo imbarazzo iniziale, si capisce che in fondo il Presidente piace anche perché è così, macchiettistico e nazionalpopolare.
Quanti maschi italici, in partenza per le vacanza, si bullano del loro sicuro successo con le straniere "Perché si sa che l'italiano ha una marcia in più...".
Non saranno tutti Presidenti del Consiglio, ma il buonumore non è un reato. Soprattutto se accompagnato da un intelligenza non comune e abbaglainte. Come quella di Berlusconi.
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sabato 15 marzo 2008
Per non dimenticare
Può un libro così sottile e scarno all'apparenza, regalare tanto a chi lo legge?
E non riesco mai a dirti un miliardesimo di quanto vorrei.
E non riesco mai a dirti un miliardesimo di quanto vorrei.
venerdì 14 marzo 2008
domenica 9 marzo 2008
Cosa posso chiedere di più?
"Questi nomi, diciamo, nazionali, ho cercato di farli candidare nelle regioni di provenienza come nel caso di Benedetto Della Vedova".
domenica 2 marzo 2008
martedì 26 febbraio 2008
La Cervomachia
(ovvero dell'ultimo pacco ricevuto da Martino)
"E' così poco normale che è buono di piantarti a piedi" Queste le parole della Pizia Alessia, che aveva sentenziato il drammatico epilogo, quando ancora tutto andava per il meglio.
"E' così poco normale che è buono di piantarti a piedi" Queste le parole della Pizia Alessia, che aveva sentenziato il drammatico epilogo, quando ancora tutto andava per il meglio.
Perché le bionde sono fatte così: magari all'inizio restie ad accettare un passaggio in macchina dagli sconosciuti, ma poi la fiducia aumenta e decidono perfino di non fare il biglietto del treno.
Poi, gli inconvenienti sul lavoro sono comprensibili e accettabili a qualsiasi latitudine e a qualsiasi orario. Forse ora ci si aspetta un bel coupe de theatre per dimenticare l'episodio.
No Martin, non ti odio a morte.
Si tu etais venu, j'avais anoulè tout
domenica 17 febbraio 2008
E per fortuna non avrò la scheda per il Senato
Semplice sta iniziando a chiedersi a chi destinare il voto di aprile. E non ne ha la più pallida idea. Libera da tessere di partito e da vincoli sentimentale, si considera suo malgrado parte integrante degli italiani indecisi.
Allora. Questo finto buonista mai e poi mail

Allora. Questo finto buonista mai e poi mail

Questi sono troppo a sinistra.
Questa poteva essere una scelta coraggiosa. Poi si sono alleati con la Fiamma, e l'interesse è scemato.
No, non sono abbastanza cattolica.
Sì, lo so. La mia naturale vocazione dovrebbe tornare dove tutto è iniziato. Ma la parola POPOLO non mi piace per niente.
Rimango indecisa tra i radicali (anche se stanno facendo troppo chiasso per coalizzarsi del PD) e la Lega.
Terrò aggiornati i miei 12 lettori.
sabato 16 febbraio 2008
Va bene, hai ragione (però il sito nuovo è da sballo)
Moratoria per Il Foglio
di FIlippo Facci
Il Foglio, per anni, è stata l’unica novità giornalistica disponibile su piazza. I colleghi ne subivano l’influenza, lo sorvegliavano, chi non lo leggeva finiva per subirlo. Sorto nella scia di memorabili battaglie giudiziarie e culturali (culturali, sì) il piccolo quotidiano ha vissuto fasi alterne e persino gossipàre, sino a tornare tremendamente in riga dopo l’11 settembre. Ora il giornale è cambiato davvero, lasciando di stucco anche molti che ci lavorano e che si ritrovano avvolti da un’aura apocalittica, che ha tolto ogni sorriso: nessuna finta ironia può dissimulare il passaggio da un libertarismo sgangherato a un’enclave teologica in territorio laico, un’autoinvestitura imbarazzante. Non c’è più traccia dell’agorà anarcoide di un tempo: ora è veramente il giornale di Giuliano Ferrara e della sua lista, non è più un crogiolo che fonda opinioni per un fare dibattito vero, mirato alla riduzione del danno e dell’aborto: vuole dividere e c’è riuscito, vuole far casino, derivarne irrigidimenti e bipolarismi esistenziali, far scendere la gente in piazza come trent’anni fa (incredibile) e purtroppo esaltare le sciocchezze di entrambe le parti. Non ne avevamo bisogno, questo almeno penso io. Del Foglio invece sì, e ci manca. Anche questo è un omicidio su un corpo vivo.
di FIlippo Facci
Il Foglio, per anni, è stata l’unica novità giornalistica disponibile su piazza. I colleghi ne subivano l’influenza, lo sorvegliavano, chi non lo leggeva finiva per subirlo. Sorto nella scia di memorabili battaglie giudiziarie e culturali (culturali, sì) il piccolo quotidiano ha vissuto fasi alterne e persino gossipàre, sino a tornare tremendamente in riga dopo l’11 settembre. Ora il giornale è cambiato davvero, lasciando di stucco anche molti che ci lavorano e che si ritrovano avvolti da un’aura apocalittica, che ha tolto ogni sorriso: nessuna finta ironia può dissimulare il passaggio da un libertarismo sgangherato a un’enclave teologica in territorio laico, un’autoinvestitura imbarazzante. Non c’è più traccia dell’agorà anarcoide di un tempo: ora è veramente il giornale di Giuliano Ferrara e della sua lista, non è più un crogiolo che fonda opinioni per un fare dibattito vero, mirato alla riduzione del danno e dell’aborto: vuole dividere e c’è riuscito, vuole far casino, derivarne irrigidimenti e bipolarismi esistenziali, far scendere la gente in piazza come trent’anni fa (incredibile) e purtroppo esaltare le sciocchezze di entrambe le parti. Non ne avevamo bisogno, questo almeno penso io. Del Foglio invece sì, e ci manca. Anche questo è un omicidio su un corpo vivo.
sabato 9 febbraio 2008
Gamberi
Silvio è tornato al doppiopetto.
Semplice ai capelli ricci.
Dettagli di look, sui principi non si torna indietro.
Semplice ai capelli ricci.
Dettagli di look, sui principi non si torna indietro.
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