mercoledì 14 novembre 2007

Un posto nel mondo


Complicata non vorrebbe sposarsi in chiesa. Anzi, Complicata ha già deciso che non si sposerà in chiesa. O meglio, è sicura che il suo primo traguardo sarà la convivenza. Un punto di arrivo formale (febbraio 2008) e poi via, verso una vita insieme al suo compagno. E se itutto andrà bene, con il tempo arriverà anche il matrimonio in municipio.

Semplice, che diceva alle amiche che si sarebbe spostata l'8 dicembre 2008, per il momento è solo candidata a celebrare il rito civile, quando e se Complicata lo farà. Perché se è proprio convinta che la scelta migliore sia una formale e asettica lettura del codice civile, che almeno sia una persona a lei cara a declamarlo nelle stanze di Palazzo Merlato.

Poi un giorno Semplice potrebbe sposarsi. Il condizionale per la realizzazione dell'evento è d'obbligo, ma le certezze sono due. Di sicuro in chiesa, di sicuro Complicata sarà la testimone con Riccardo.

In pratica Complicata ha già pianificato tutto il proprio futuro. Semplice ha solo stabilito chi saranno i suoi testimoni.

4 commenti:

dirimpettaia ha detto...

beh io una proposta di matrimonio l'ho già ricevuta: il problema è che non so come fare a rispondere!
Cmq c'è ancora tempo...

gigi massi ha detto...

"quel" riccardo? =)

Semplice ha detto...

Certo, Gigi! E chi altro potrebbe essere se non lui!
Glielo dico da sempre e ne sono convinta.
QUANDO e SE ci sarà la cerimonia.

marco barsotti ha detto...

perche' si dice "sposarSI" e non "sposarLO" o "sposarLA" ?

"sposarsi" mi da l'idea che sia una cosa che uno fa con se stesso (stessa) e basta...