sabato 29 dicembre 2007

Hard words

«Io faccio. Io duro perchè faccio. Non è che faccio perchè duro.» Romano Prodi

venerdì 7 dicembre 2007

Richiami vocali

Angela è diventata Martina.
E Semplice perde identità.

Si riprenderà così...

No, non verrà fucilata. Però potrebbe riciclarsi come moglie di Champignon.

giovedì 6 dicembre 2007

giovedì 29 novembre 2007

Certezze assolute

Ogni giorno, 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Sono circa 25 mila in Italia gli sportelli Bancomat.Non si discute
Semplice sa contare.
Complicata pure. E ha perfino un reddito e una casa da arredare.

lunedì 26 novembre 2007

Un anno fa "Cribbio".
Oggi la stagista Angela e la factotum Granarolo.

Semplice e Complicata faranno carriera!

lunedì 19 novembre 2007

Il partito unico di questo blog

Complicata non ha dubbi e seguirà il suo leader senza esitazioni. No al partito unico, lei sta con AN e di fusioni - a meno che non siano di altro tipo- non se ne parla proprio. E poi a Complicata non piace parlare di politica: lei fa il suo dovere di brava cittadina, vota, firma le petizioni che le interessano e stop.

Semplice crede in Silvio sempre e comunque.

Nessuna convergenza nel Partito unico del popolo delle Libertà. Almeno qui.

P.S.
Il 7 novembre questo blog ha compiuto 2 anni e le sue propretarie se ne sono completamente dimenticate...

sabato 17 novembre 2007

Come se amici fossimo sempre stati.

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...


Concerto di Guccini

mercoledì 14 novembre 2007

Un posto nel mondo


Complicata non vorrebbe sposarsi in chiesa. Anzi, Complicata ha già deciso che non si sposerà in chiesa. O meglio, è sicura che il suo primo traguardo sarà la convivenza. Un punto di arrivo formale (febbraio 2008) e poi via, verso una vita insieme al suo compagno. E se itutto andrà bene, con il tempo arriverà anche il matrimonio in municipio.

Semplice, che diceva alle amiche che si sarebbe spostata l'8 dicembre 2008, per il momento è solo candidata a celebrare il rito civile, quando e se Complicata lo farà. Perché se è proprio convinta che la scelta migliore sia una formale e asettica lettura del codice civile, che almeno sia una persona a lei cara a declamarlo nelle stanze di Palazzo Merlato.

Poi un giorno Semplice potrebbe sposarsi. Il condizionale per la realizzazione dell'evento è d'obbligo, ma le certezze sono due. Di sicuro in chiesa, di sicuro Complicata sarà la testimone con Riccardo.

In pratica Complicata ha già pianificato tutto il proprio futuro. Semplice ha solo stabilito chi saranno i suoi testimoni.

martedì 13 novembre 2007

Amicum

Semplice e Complicata sono decisamente Amiche. Poi ci sono altri gradi intermedi nei rapporti, dove intervengono i commentatori ufficiali

lunedì 12 novembre 2007

Bilancio consolidato

Momenti che rimaranno: il senatore che dice sul palco
"Sto cazzeggiando"
; le disquisizioni sul bidet; i brogli elettorali.

Il momento migliore: trovare Cervi che si intrattiene in sala stampa a parlare di politica con ragazzi di 20 anni.

Momenti da dimenticare: il misunderstanding tra l'inviato di Repubblica e Libero; l'eletto dell'Emilia Romagna che non riesce a salire sul palco.

Cosa non vorremmo ritrovare: Montecatini stessa, le celebrolese che non riescono ad incollare dritte le strisce di carta di giornale, la tipa di Sky (qualcuno le dica che non è neppure lontanamente simpatica).

Cosa è migliorato: l'hotel e il sabato pomeriggio.

Se potessimo esprimere un desiderio: non si potrebbe tornare a Sorrento? Il sogno possibile.

mercoledì 7 novembre 2007

Photoshop


Si capisce che è una candidatura per il calendario di Grazia?

martedì 6 novembre 2007

Montecatini is IN

Contro tutti gli scioperi nazionali, le trafficanti di salmone e le minacce sottintese, la trasferta a alle terme è alle porte.
Gli svenimenti sono stati scongiurati in tutti i modi.
Gradirei il frustino di Hermès, per una scelta di classe anche nelle situazioni estreme.

Il mio hotel (grazie, Luca!) è fin troppo bello e comodo per raggiungere l'hotel La Pace. Quindi dov'è l'inganno? Hanno finito la scorta di caffè ancora prima del nostro arrivo?
Io quest'anno, senza caffeina, non mi allontano neppure dalla hall. Figuriamoci se stagliuzzo i giornali!

lunedì 29 ottobre 2007

Piroso canterino

Il direttore del tg di La7 che canticchia di prima mattina merita di essere visto...

Ma noi non siamo pirosiane, eh!

venerdì 26 ottobre 2007

giovedì 25 ottobre 2007

Question time

Il municipio di Siena sarà più agghindato sabato pomeriggio per il matrimonio di Casini o per un banale palio?

mercoledì 24 ottobre 2007

Massima della giornata

Per mettere in cantiere un figlio, è condizione necessaria avere un contratto lavorativo a tempo indeterminato.

domenica 14 ottobre 2007

giovedì 11 ottobre 2007

Imbarazzismi

Inutile stupirsi per certe sentenze tedesche.
In fondo siamo il paese in cui queste dichiarazioni vengono ritenute normali.

mercoledì 10 ottobre 2007

Della Vedova inteviene al congresso Usa

Il parlamentare italiano è stato invitato a parlare oggi alla Commissione Ambiente del congresso USA.
Tra qualche settimana, infatti, il Congresso americano si esprimerà su un piano "alla Kyoto" di taglio delle emissioni di CO2 e sulla eventuale introduzione di una carbon tax, e gli organismi politici statunitensi hanno predisposto una serie di incontri per valutare le esperienze degli altri paesi.
Della Vedova nel suo intervento sostiene che, anche a partire dall’esperienza europea, Kyoto è un modello costoso e poco efficace per fronteggiare il cambiamento climatico. In particolare il deputato ha ricordato che i meccanismi di tetto alle emissioni sul modello di Kyoto sono strumenti costosi e poco efficaci per fronteggiare il cambiamento climatico e finiscono per inibire la crescita economica, piuttosto che promuoverne una "pulita", come di fatto è stato dimostrato dall’esperienza europea.
"Tagliare le emissioni di CO2" ha detto Della Vedova,"costa almeno 20 dollari per tonnellata, a fronte di un beneficio ambientale atteso di circa 2 dollari: una politica autolesionista"; della Vedova ha inoltre rimarcato che "sul piano politico, Kyoto è diventata per l’Europa un totem ideologico a cui sacrificare anche il rigore scientifico,e la recente conferenza sul clima promossa dal ministro Pecoraro Scanio ne è un esempio vivente".
A margine della conferenza l’onorevole Della Vedova ha incontrato alcuni senatori USA ed ha rilasciato diverse dichiarazioni ai media americani che stanno seguendo con particolare attenzione l’evolversi della politica ambientale federale, ed dichiarato: "Da rappresentante del centrodestra europeo mi impegno a creare una piattaforma politica che contenda alla sinistra il monopolio dell’ambientalismo e che punti su soluzioni liberali e di mercato".

(Non solo Silvio...)

lunedì 8 ottobre 2007

Dilemmi

Secondo voi cosa voleva dire Baglioni quando cantava:
"e i prati che si lisciano come gattini
e stelle che si appicciano ai lampioni"

Sono perplessa.

Le tasse sono una cosa meravigliosa.

C'è bisogno di aggiungere altro?

mercoledì 3 ottobre 2007

Bacchette magiche e firme prestigiose

Lettera di Benedetto Della Vedova al Foglio
(un motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per essere vicina ai Riformatori Liberali)


Il mercato ha in sé qualcosa di magico! In Inghilterra Bloomsbury, l’editore di Harry Potter, aveva fissato a 18 sterline (26 €) il prezzo del nuovo e ultimo volume della saga del maghetto, ma tra supermercati, grandi e piccole librerie è scoppiata una massiccia guerra al ribasso, tanto che il libro è arrivato sugli scaffali a 5 sterline. I rivenditori hanno scelto di offrire il romanzo in perdita, sicuri che la promozione avrebbe indotto i clienti “a comprare più di un libro e avrebbe portato nelle librerie persone che normalmente non ci vanno. Ogni copia di Harry Potter è un investimento di lungo periodo, non l’affare di un giorno”: parola di Waterstone’s, una delle maggiori catene di bookstore d’oltremanica. Le librerie indipendenti hanno sicuramente accusato il colpo, costrette anch’esse ad azzerare il loro margine o a vendere sottocosto. Eppure solo una libreria su quattro ha rinunciato alla vendita: la maggioranza ha deciso di avere il titolo a scaffale per conservare i clienti, magari allettandoli con una festa a tema o con la prospettiva di un acquisto più “tranquillo” (senza ore di ordinata ma estenuante fila british).
Il ribasso dei prezzi ha permesso ad Harry Potter di entrare nelle case di milioni di famiglie (dopo appena 5 giorni, il 10% dei britannici aveva il libro), molte delle quali – per loro stessa ammissione - non lo avrebbero acquistato ad un prezzo maggiore.
Giù il prezzo, su le vendite, ovvio. D’altronde, attrarre il pubblico di massa alla lettura di best-seller favorisce, in un secondo momento, la transizione di una porzione di questi lettori verso pubblicazioni di maggiore qualità e prezzo più elevato. E’ già avvenuto nel settore dei quotidiani, dove la free press ha “spinto” lettori verso la stampa tradizionale.
E in Italia? Fino ad oggi niente super-sconti, vietati dalla legge (al massimo, un misero 15%). Ma nel testo del Ddl Bersani ora all’attenzione del Senato vi è la liberalizzazione dello sconto sui libri, grazie all’approvazione da parte della Camera di un emendamento proposto dal sottoscritto (il Governo era contrario): una rivoluzione a favore dei lettori.
Peccato che le lobby si siano scatenate, facendo breccia tra i senatori di destra e sinistra, con il serio rischio che questa misura venga spazzata via.
Il divieto di sconto aveva due obiettivi: aumentare i lettori e “difendere” le piccole librerie. Entrambi sono falliti: secondo l’Istat, nel 2000 il 48,2% degli italiani di età superiore ai 6 anni dichiarava di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno; nel 2006 la quota è si è addirittura ridotta al 47,8. Il numero di librerie “indipendenti” e la loro quota del settore è in costante diminuzione, a favore dei megastore e della grande distribuzione.
Ma la realtà e l’interesse dei lettori meno abbienti sembrano contare meno delle proteste delle piccole librerie e dell’interesse degli editori (che preferirebbero il tranquillo status quo alla competizione vera).
Non ho capito cosa pensi Bersani su questo, ma la probabile bocciatura trasversale della libertà di sconto ci riporterà nell’Italia di sempre, quella corporativa e antimercato. Ci vorrebbe proprio una magia per consentire anche ai bimbi italiani di ogni età di comprare l’ultimo Harry Potter a soli sette euro e spiccioli. Chissà!

An apple a day...

martedì 2 ottobre 2007

On demand

Il nuovo sito del Corriere non ci piace proprio.
E non perché eravamo abituate al passato. Perché il restyling è proprio orrendo.

venerdì 28 settembre 2007

Speculazioni informative

Questa dovrebbe essere la normalità. Il magistrato ha disposto la scarcerazione di Alberto Stasi per insufficienza degli elementi probatori presentati dall'accusa.
All'ipotesi della sua fuga all'estero non aveva creduto nessuno.

Panoramà


Mettiamo le mani avanti: quella che compare su Panorama non sono io, è una che mi somiglia molto. Insomma, una sorella gemella della quale non conoscevo l'esistenza.

Bandiera rossa

Certa gente è proprio fissata con il colore rosso, ma la protesta è giallo zafferano.
Lo zafferano del risotto milanese che tanto piace al Fas...

mercoledì 26 settembre 2007

"Come ammazzare la moglie e vivere felici"

La prefazione del libro di Bruno Tinti, procuratore aggiunto a Torino, sembra illuminante.
Eccola.

Allora. Per prima cosa si ammazza la moglie. La si ammazza con particolare efferatezza, adoperando sevizie e agendo con crudeltà verso le persone sì da integrare l’aggravante prevista dall’art. 61 n. 4 del codice penale; (dunque la si accoltella più volte dopo averla legata e torturata per giorni e giorni) e lo si fa allo scopo di conseguire l’impunità dal reato di truffa per averla depredata di tutti i suoi averi (art. 61 n. 2 del codice penale).
Subito dopo essersi assicurati che sia morta davvero si corre dai Carabinieri insieme con un avvocato e, in sua presenza, si rendono dichiarazioni spontanee (che quindi saranno utilizzabili processualmente; in assenza dell’avvocato di quel verbale si può fare carta straccia), con le quali li si avvisa che la moglie è morta, che la si è ammazzata personalmente e che il cadavere si trova, con gli strumenti usati per torturarla e l’arma o le armi del delitto, in via tale numero tale al piano tale, interno tale; la porta è stata chiusa per evitare che estranei potessero contaminare il luogo del delitto ma la chiave viene consegnata illico et immediate ai Carabinieri.

I Carabinieri si recano sul luogo del delitto, constatano la rispondenza al vero di quanto denunciato dall’assassino, effettuano prelievi, accertamenti di Polizia scientifica e i necessari sequestri. Non arrestano il marito omicida perché:
1) Non sussistono specifiche e inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto e attuale pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. A).
Il marito uxoricida infatti ha avvertito subito i Carabinieri che hanno raccolto tutte le prove e anche la sua confessione. Sicché è escluso ogni pericolo di inquinamento probatorio.
2) L’imputato non si è dato alla fuga né sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. B). L’uxoricida si è presentato immediatamente ai Carabinieri e questo, per giurisprudenza costante, esclude che dal suo comportamento possa desumersi l’intento di darsi alla fuga. E in effetti, se non si becca qualcuno con il piede sulla scaletta di un aereo diretto in Uruguay e con documenti falsi, non potremo mai dire che egli intende darsi alla fuga perché, se i documenti fossero veri, quello ci direbbe che sta per intraprendere un viaggio di piacere e non si potrebbe provare il contrario.
3) Non si può, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, pensare che sussista il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. C).
L’immediata confessione e l’essersi messo a disposizione dell’Autorità rendono impossibile ritenere che sussista il concreto pericolo eccetera. E comunque trattasi di incensurato e specchiato lavoratore che nulla permette di ritenere che intenda commettere gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata.

Quanto ai delitti della stessa specie di quello per cui si procede, il nostro aveva una moglie e ormai l’ha ammazzata. Iniziata l’indagine penale, il PM non chiederà misure cautelari e comunque il Giudice non le concederebbe per tutti i motivi sopra spiegati. L’indagine è brevissima, proprio perché le prove sono state tutte acquisite; basta sentire i testi indicati dall’uxoricida a spiegazione del suo gesto e quelli indicati dai parenti della vittima. Si arriva in breve all’udienza preliminare per il reato di cui agli artt. 575, 576 e 577 del codice penale (omicidio che prevede la pena dell’ergastolo).

Ebbene: l’uxoricida chiede di essere giudicato con il rito abbreviato che, a norma dell’art. 442 del codice di procedura penale comma 2, prevede che la pena, determinata tenendo conto di tutte le circostanze, sia diminuita di un terzo. Le circostanze aggravanti sono quelle di cui all’art. 61 n. 4 del codice penale (sono state adoperate sevizie) e 61 n. 2 (si è agito per assicurarsi il profitto della truffa).
La pena prevista è l’ergastolo. Solo che: l’uxoricida dimostra di avere ammazzato la moglie, e tanto crudamente, perché lei lo tradiva con il suo migliore amico, che, in quanto migliore amico, sarà ben lieto di confessare, a pagamento, una circostanza che non gli porta nessun nocumento – anzi, la moglie morta era giovane e bella e sarà invidiato da tutti – e che nessuno potrà smentire; sicché al nostro assassino tocca l’attenuante di cui all’art. 62 n. 2 del codice penale, aver agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, avendo fortunosamente appreso dell’illecita e odiosa relazione della fedifraga. Inoltre l’uxoricida farà offerta reale di una congrua somma di denaro ai parenti della moglie, a risarcimento del danno morale e materiale cagionato – la donna era solita sovvenirli con periodiche donazioni –, sicché gli tocca anche l’attenuante di cui all’art. 62 n. 6 del codice penale (risarcimento del danno).
Infine egli potrà godere delle attenuanti previste dall’art. 62 bis del codice penale che nessuno sa perché si concedono ma si concedono sempre; infatti si chiamano attenuanti generiche e vengono concesse perché si è tanto giovani, perché si è tanto vecchi, perché si è condotta una vita specchiata e meritevole, perché si è condotta una vita vergognosa ma la colpa non è tua, è del sistema, della scuola, della famiglia che tutti insieme hanno abusato di te, perché si è confessato, unica cosa giusta in questo caso, eccetera.

A questo punto il Giudice deve governare, bella parola, l’art. 69 del codice penale secondo cui, in soldoni, si deve stabilire se pesano più le attenuanti o più le aggravanti, o se pesano nella stessa misura, e, nel caso di prevalenza delle une o delle altre, applicare solo gli aumenti o solo le diminuzioni. Manco a dirlo, il caso di soccombenza delle attenuanti non esiste quasi nella giurisprudenza italiana; sicché:
1) Una volta venute meno le aggravanti, la pena per l’omicidio non è più quella dell’ergastolo ma quella della reclusione da 24 a 30 anni (omicidio del coniuge, art. 577 del codice penale).
2) I giudici non danno il massimo della pena manco se li ammazzi; quindi 24 anni.
3) Meno un terzo per il 61 n. 2, fa 16.
4) Meno un terzo per il 62 n. 6 fa 11,33 periodico.
5) Meno un terzo per il 62 bis fa 7,5.
6) Meno un terzo per il rito abbreviato fa 5.
7) Siccome la moglie la si è ammazzata prima del maggio 2006, 3 anni di reclusione sono abbonati per l’indulto.
8) Per i restanti 2 anni c’è la sospensione condizionale della pena.
9) Abbiamo comunque un anno di buono se le diminuzioni non vengono applicate nel massimo perché fino a 3 anni c’è l’affidamento in prova al servizio sociale.

A questo punto, di solito, tranquillizzo le mogli spiegando che tutto questo non è proprio verissimo perché il nostro saggio legislatore ha previsto l’art. 67 comma 1 n. 2 del codice penale che, nel caso di delitti originariamente puniti con la pena dell’ergastolo, limita le possibili diminuzioni, dovute ad attenuanti varie, fino a una pena minima di anni dieci. In genere molti mi fanno osservare saggiamente che questa è la legge attuale ma appena qualcuno che conta ammazzerà la moglie e sarà beccato questa norma sarà senz’altro abrogata. Io assento malinconicamente e comunque spiego che, se vogliamo restare proprio a termini di legge, in ogni caso si applica la legge Gozzini: per ogni anno di detenzione che sia stato scontato senza demerito – non con merito, buona condotta ecc., tutti concetti desueti, basta non aver fatto casino – si abbuonano tre mesi; sicché dopo cinque anni e qualche cosa si è ammessi alla detenzione domiciliare con ammissione al lavoro esterno, che vuol dire che la galera si sconta a casa quando si è finito di lavorare; più o meno come facciamo tutti noi.
Poi, arrivati a tre anni di pena residua, c’è l’affidamento in prova al servizio sociale. Così, in conclusione, alla fine ammazzare la moglie costa cinque anni di galera mal contati. Forse questa storiella è sufficiente per capire come mai la giustizia italiana funziona proprio poco e comunque male.

E' un ragionamento lineare.
Poi, come sempre, la realtà supera la giurisprudenza.

martedì 25 settembre 2007

Alla forca

L'Italia non può essere definito un paese civile.
Un ragazzo, anche se è accusato di aver commesso un amicidio non può entrare in carcere tra due ali di folla che gli gridano "Assassino".

lunedì 24 settembre 2007

Un Einaudi nel PD?

Ludovico si candida con Veltroni nella lista nazionale della Lombardia.
Pessima scalta.

sabato 22 settembre 2007

Ironic

Possibile che il vicepremier non abbia niente di meglio da fare che non querelare?
Questo blog e le sue propretarie sostengono ora e sempre colui che si diletta nelle rassegne stampa con l'antenna dell'automobile.

venerdì 21 settembre 2007

Con stile

Loretta Goggi, indignata per il trattamento ricevuto dal collega Mike Bongiorno, si presenta sul parlco di Miss Italia, saluta e se ne va.
Clemente Mastella, indignato per il comportamento della maggioranza della quale fa parte, si presenta a palazzo Madama, saluta e se ne va.
Poi, entrambi sono costretti dalle regole di convivenza civile a tornare sul palcoscenico. Però c'è qualcosa che non torna agli occhi dello spettatore: da una parte c'è in palio una corona tempestata di brillanti. Dall'altra?

martedì 18 settembre 2007

mercoledì 12 settembre 2007

Non è meglio di LCdM


ma è comunque una rivoluzionaria

giovedì 6 settembre 2007

mercoledì 5 settembre 2007

Senza lui



Il mondo sarebbe un posto meno meloso.

domenica 2 settembre 2007

Unkle Bob - Swan

By my side you'll never be
by my side you'll never be
cause i'm fake at the seams
lost in my dreams
and i want you to know
that i i can't let you go
and you're never comin home again
and you're never comin home again
by my side you'll never be
by my side you'll never be
you'll never be
i wanted to tell you i changed
i wanted to tell you that things would be different this time
i see you you see me different
i see you you see me different
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again





sabato 25 agosto 2007

Se si dovesse candidare


Complicata e Semplice pensano di poterlo anche votare. Ha dimostrato di avere gli argomenti giusti.

venerdì 24 agosto 2007

Scambisti da pargheggio per quattro brave ragazze annoiate

“Perché non andiamo a vedere come sono i parcheggi per scambisti a Lido di Dante?” Così esordisce una ragazza, rivolta alle sue amiche, in una nottata ravennate, priva di spunti propositivi da parte della città. La movida è a Marina di Ravenna, a Cervia, ma in una domenica d’agosto le fantasie possono assumere strane forme. Inizia così l’avventura lunga una notte che condurrà quattro ragazze nei parcheggi più chiacchierati della costa ravennate.
Le amiche, a bordo di una Polo, si dirigono verso la meta prestabilita. E dopo pochi minuti eccole a Lido di Dante, giunte nel luogo dove la leggenda narra che dovrebbero esserci i fantomatici parcheggi. Siccome le ragazze non hanno la benchè minima idea di quale sia esattamente il luogo di sosta che stanno cercando, escludono a priori che possa essere il primo che incontrano, dopo il cartello che segnala l’ingresso nel lido. Così si inoltrano nella località balneare, che tutto sembra tranne disabitata: nonostante l’ora tarda le strade sono ancora affollate di persone di ogni età. Dopo qualche minuto perso a girovagare le ragazze trovano un parcheggio, o almeno un piazza sterrata con qualche auto, il che contribuisce a farlo sembrare “il parcheggio”. La Polo entra nello spiazzo e dopo alcuni istanti è seguita da una jeep, a bordo della quale un signore sulla cinquantina le affianca per fare loro l’occhiolino. Le ragazze ridono divertite, ma vanno via convinte che non sia questo il posto che cercavano. Dopo un altro breve giro, si trovano in un secondo parcheggio, più defilato dal resto delle abitazioni. Spavalde decidono di fare un’ispezione anche in questo piazzale. La Polo entra e, complice la luce dei fari nella notte, riescono a intravedere movimenti sospetti all’interno delle auto parcheggiate. Comunque nessuno pare seguirle, né avvicinarle, sicchè lasciano anche questa piazzola di sosta. Lungo la strada compare una Panda: a bordo ci sono tre ragazzi che cercano di attirare l’attenzione delle giovani, poi si perdono nelle strade interne. L’euforia è ancora alle stelle e il vero parcheggio per scambisti non è stato ancora trovato, quindi la caccia prosegue. Le ragazze si dirigono nelle aree di sosta che hanno incontrato al loro arrivo a Lido di Dante e hanno erroneamente glissato. Bingo! Finalmente trovano il luogo al quale stavano dando la caccia. Nel parcheggio il via vai di macchine è considerevole, la percentuale maschile è in netta maggioranza e si aggira anche qualche svogliata prostituta. Le ragazze sanno di essere capitate nel posto che cercavano e si ritrovano, loro malgrado, in una situazione imbarazzante. Avvicinate da una Mercedes, scoprono di essere state scelte dai nerboruti proprietari dell’auto tedesca per un non precsato incontro. La più imprudente delle quattro chiede sfacciata che ci sia una valutazione economica, ma le viene risposto che tutto lì accade “gratis et amore dei”. A questo punto le ragazze possono veramente ritenersi soddisfatte: hanno trovato il Parcheggio, hanno anche avuto modo di capire vagamente come funzionano le cose nel mondo dello scambio –che poi scambio non è, ma è più la ricerca di un’avventura estemporanea- e possono andarsene da Lido di Dante. Si lasciano il parcheggio alle loro spalle e tornano a Ravenna, dove per strada non c’è nessuno. Solo una vecchia Bianchina attraversa la rotonda Gran Bretagna, percorrendone il prato che ne delinea il diametro. E questo è tutto. Per ritrovare una circolazione di auto, uomini e sesso libero bisognerebbe tornare a Lido di Dante.

Fuori la politica dal Benelli

Vidmer Mercatali è il presidente onorario del Ravenna? La notizia coglie molti esponenti politici di sorpresa e i commenti si rincorrono e si accavallano l’uno sull’altro. Chi doveva sdegnarsi, non perde l’occasione per farlo, come chi si rallegra.
“Sono stupito” reagisce Eugenio Costa, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, raggiunto al telefono mentre si trova in vacanza in montagna. “Non ne capisco la motivazione – dichiara Costa - soprattutto dopo le polemiche politiche che in passato hanno coinvolto la squadra giallorossa. Un senatore della Repubblica dovrebbe occuparsi d’altro.” E aggiunge: “Una squadra di calcio non è un consiglio comunale”.
Anche Marco Bertozzi, consigliere comunale azzurro, è concorde con il suo capogruppo nella critica: “Da poco è stata fatta una convenzione tra il comune e la società di calcio per l’adeguamento dello stadio Benelli. E’ comprensibile il sostegno alla squadra cittadina, ma l’ingerenza politica non è tollerabile”.
Alberto Ancarani, componente del coordinamento regionale di Forza Italia Giovani, sottolinea che: “Giusto pochi mesi fa il Ravenna è stato invitato a cena nella sezione DS di Porta Adriana. Le interferenze politiche non sono una novità, ma immalinconisce il pensiero che i cittadini debbano subire questo strapotere politico della Sinistra, anche nell’ambito sportivo. La squadra della nostra città dovrebbe almeno tentare di salvare le apparenze, non accordandosi con alcun partito politico”.
Lapidario il commento del capogruppo in Comune di Alleanza Nazionale, Gianluca Covato: “La politica e lo sport dovrebbero sempre essere separati”, che aggiunge: “Non bisogna stupirsi di niente in una città dove la squadra, promossa in serie C, è festeggiata alla Festa dell’Unità. I Ds, direttamente o indirettamente, interferiscono in tutto”.
Rodolfo Ridolfi, responsabile ragionale dell’organizzazione di Forza Italia, afferma che: “I comunisti sono abituati a strumentalizzare lo sport. In pieno stile Walter Veltroni. Non capisco perché questa carica dovrebbe essere attribuita proprio a Mercatali”.
La portavoce della Lega Nord Patrizia Zaffagnini, pur dichiarandosi “non appassionata di calcio”, ammette che “Sarebbe stato meglio affidare questo ruolo, sebbene formale, a qualcuno al di fuori della sfera politica. Lo sport è di tutti, non deve avere una colorazione politica”.
Si mantiene neutrale Gianluca Pini, deputato del Carroccio: “Non conosco bene la realtà ravennate, ma credo che questa nomina dipenda anche dalla profonda amicizia che da sempre unisce Mercatali a Fabbri. D conseguenza non trovo ci sia niente di strano”.
E’ positivo invece il commento del sindaco Fabrizio Matteucci “Mi pare un’ottima idea. Tra l’altro ne ero a conoscenza da tempo. Per quanto possa fare un sindaco, Mercatali ha contribuito alla rinascita del calcio a Ravenna”.
Il diretto interessato si dichiara soddisfatto e onorato del titolo. Dopo una breve riflessione, degna del miglior Walter Veltroni, ha accettato sorridendo la sua carica.
Del resto perfino il sindaco di Roma ha preso una pausa, prima di accettare la scontata candidatura al Partito Democratico, perché non avrebbe dovuto farlo lui.

domenica 19 agosto 2007

Caldo, non solo estivo

Ora potremmo dire che lo sapevamo già, da luglio per la precisione.
Qualcun'altro potrebbe evitaredi smentire

sabato 18 agosto 2007

InVespiamoci

La vespa, il mito assoluto degli anni ‘50. Al solo pronunciarne il nome tornano in mente i propri ricordi personali legati al motociclo. Indimenticabili, per i più nostalgici, le immagini di Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane” che scorrazzavano per Roma su una Vespa bianca, così come sono celebri, per le nuove generazioni, le parole di Cesare Cremonini che celebra le gite nei colli bolognesi in sella alla sua 50 Special.
Per qualche ora anche la nostra città ha potuto rivivere le emozioni del passato, legate alla motocicletta Piaggio, grazie al Vespa Club di Recanati che, nel corso di una gita, si è fermato nella nostra città.
I vespisti delle Marche sono appassionati sostenitori del mito a due ruote dal 1955 e girano tutta l’Italia con le loro Vespe d’annata, diffondendo la loro infatuazione a nuovi proseliti. Il viaggio, lungo sei giorni, li ha portati fino in vetta alle Dolomiti, per poi ritornare lungo la costa adriatica. Così, nel tragitto di ritorno, c’è stato anche il tempo per una breve sosta a Ravenna, dove hanno alloggiato all’hotel Diana.
Impossibile non accorgersi della loro presenza, delle Vespe curate fino nei minimi dettagli e delle magliette personalizzate che li contraddistinguevano dai comuni turisti. Hanno trascorso poche ore nella nostra città: giusto il tempo per fare una breve passeggiata nel centro storico, visitare i monumenti principali e riposare un po’. Non è mancata l’occasione per lucidare ancora una volta il parabrezza dell’amata, tra una piadina e mosaici. Poi si riparte, sempre a bordo dell’inseparabile Vespa.

venerdì 10 agosto 2007

Sarà un'autunno rosso-Brambilla


Che gli uomini preferiscano le bionde è una verità universamente riconosciuta, grazie anche all’arcinoto film. E sposano le brune, come recita la postilla, aggiunta per non scontentare il folto popolo di more. Dunque solo le rosse sembrano non essere ricomprese nell’immaginario popolare.
Presto tutto cambierà: il colore dell’inverno per i capelli sarà proprio il rosso, in tutte le sue declinazioni possibili. Rosso mogano, rosso ramato, ma soprattuto rosso tendente al salmone, quasi arancione. Come non pensare quindi alla rossissima Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, che con i suoi movimenti politici ha rinnovato lo scenario politico italiano, dopo averlo travolto con i suoi capelli vistosamente aranciati. Un’ondata di rutilismo sta per investire gli hair stylist di tutta la penisola; solo tra qualche mese potremmo capire se la tendenza ha fatto breccia nel cuore delle ravennati. Non dimenticate però che le vere rosse hanno le efelidi, come Pippi Calzelunghe.

da La voce di Romagna in edicola domani

martedì 7 agosto 2007

Per chi mi capisce

Oggi per domani la mia prima nera. Di ieri.

martedì 31 luglio 2007

La Voce di Romagna ovvero l'Isola dei Famosi

Le zanzare sono ovunque: tutte intorno a me. Dovrei forse chiamarli mosquito?

domenica 29 luglio 2007

venerdì 27 luglio 2007

martedì 24 luglio 2007

stream of consciousness

E quando sei obbligato ad alzarti, e invece vorresti dormire ancora, mentre le mattine che potresti restare nel letto, ti svegli e decidi di tirarti su, perchè non vuoi sprecare tempo a poltrire, vuoi vivere, vuoi respirare, passeggiare sulle sponde di un lago e guardare i pesci e le papere che si tuffano dalla riva, andare a lavorare e fermarsi a fare colazione al solito bar e scambiare due parole col barista su quanto fa caldo, passare ore e ore a parlare e raccontarsi e farsi delle domande e non trovare mai delle risposte, forse perchè non ci sono, o forse perchè non si può rivelare tutto, c'è una parte che rimane sempre nascosta, e la casa dove andavi in vacanza coi tuoi da piccola, ci passi davanti e ti rendi conto che è una casa carina sì, ma normale, mentre anni fa ti sembrava enorme, non ci puoi credere che è la stessa, e sentirti piena ma avere ancora voglia di mangiare il gelato, e andare al mare e sapere che rischi di bruciarti ma non te ne frega niente e rimani ad abbrustolirti al sole, e nuotare e ascoltare i gabbiani, e la sabbia che scotta e l'odore di cocco della crema abbronzante, e accarezzare la pelle morbida di un bambino, e prenderlo in braccio e sentire che si abbandona a te perchè si fida, e sentire il profumo dell'erba appena tagliata, e il calore del sole sul viso, e poi baciarsi e stringersi, respirare l'odore, sentire il sapore, e per quanto bello non è mai abbastanza, e lasciarti andare senza pensare, come quando si è piccoli e non si ha paura di niente, mentre da grandi si ha forse troppa paura di tutto, e riconoscere un profumo tra mille altri, e provare un brivido allo stomaco, e ridere, ridere, fino a stare male, fino a non avere più fiato, viaggiare, cercare lontano quello che si ha già a casa propria, non riuscire mai a staccarsi del tutto, guidare stancamente perchè si ha troppa voglia di arrivare, ascoltare una canzone e sapere già che diventerà parte della tua vita, che le sue note ti emozioneranno e le legherai indelebilmente a situazioni che per te contano, piangere mentre il vento ti asciuga le lacrime, e poi sognare, e sapere che c'erano mille cose che potevano essere diverse, mille variabili che potevano cambiare, ma le cose sono andate così, e tutto questo è vita, tutto questo è la cosa migliore del mondo.

domenica 22 luglio 2007

lunedì 16 luglio 2007

Il colosso Ford si smembra

La Volvo è in vendita. Lo rivela il quotidiano britannico Sunday Time e la decisione di mettere sul mercato la casa automobilistica svedese da parte della Ford non soprende più di tanto.
Il colosso americano dell'automobile, che aveva rilevato la Volvo nel 1999, specifica che la decisione è stata presa «in linea di principio» due settimane fa e la tempistica della dismissione non è stata ancora definita. Sembrerebbe inoltre che nessuna banca sia stata ancora incaricata di predisporre l'operazione, che potrebbe valere circa 8 miliardi di dollari, a fronte del prezzo di 6,45 miliardi di dollari che venne pagato otto anni fa all'atto dell'acquisto.
Comunque rappresenta una vendita significativa, che segue la cessione già avvenuta a marzo della casa automobilista inglese Aston Martin, marchio ritenuto da molti analisti non funzionale alla strategia di sopravvivenza a lungo termine del colosso statunitense, e altre vendite annunciate e non ancora realizzate in pieno. Infatti anche Jaguar e Land Roversono stati messi in vendita diversi mesi fa, ma saranno dismessi congiuntamente, con le offerte previste per questa settimana.
Questo ulteriore smantellamento del polo europeo avviata dalla Ford è la risposta ad una «fosca situazione finanziaria» sul mercato americano. Sicchè la possibile dismissione della casa automobilistica svedese segna un ulteriore passo nella ricerca del ritorno alla redditività dopo la profonda crisi che ha investito la Ford a causa della competizione aggressiva da parte delle case asiatiche, a partire dalla Toyota.
Attualmente la Volvo è il fiore all'occhiello del Premier Automotive Group (Pag), la holding dei marchi europei di lusso che Ford aveva costituito nella sua fase espansionista tra gli anni ottanta e i novanta, e che include anche Jaguar e Land Rover. Mentre la holding Pag nel suo complesso è in rosso - con una perdita che lo scorso anno ha toccato i 327 milioni di dollari su di un fatturato di 30 miliardi- si suppone che i bilanci Volvo siano in attivo, nonostante la Ford non abbia reso noti i conti separati del gruppo svedese. La casa statunitense ha imposto il massimo riserbo sui potenziali offerenti, monitorando i potenziali advisor dell'operazione, ma tra i potenziali interessati ci sarebbero Renault, Bmw, Hyundai e qualche gruppo cinese.

venerdì 13 luglio 2007

Un motivo in più per andare in edicola tutti i giorni

Per quanto mi concerne, non sono la “sinistra dei quartieri alti” cui si riferisce il Foglio, ma sono pur sempre di sinistra e non appartengo a “i poveri” (come del resto i lettori del Foglio, tutti benestanti con un euro in più per comprare quattro pagine scarse, i poveri leggono Libero se proprio hanno un euro da spendere). Lidia Ravera (L’Unità, 12 luglio 2007)

giovedì 12 luglio 2007

Ho vinto, ho vinto, ho vinto!


Sono arrivata settima (su 500) in un concorso pseudo letterario su Kandinsky!

martedì 10 luglio 2007

Referendaria

Se non avete ancora firmato per il referendum fatelo subito. Questo schema spiega dove firmare e perche. Il titolo "corsa contro il tempo" è poco rassicurante, ma ce la possiamo fare. C'è tempo fino al 24 luglio, mancano 13 giorni.
Non rimandate a domani quiello che potreste fare oggi e non incasinatevi come il sindaco d'Italia. Firmate e basta.
Complicata, sto parlando anche con te.

giovedì 5 luglio 2007

Sempre di più lost in traslation

il corrisponente da Roma dell'Indipendent non conosce la lingua italiana. Non che la traduzione del termine "gnocca" non sia abbastanza veritiera e corrispondente alla realtà.
Peccato che al frase del Cavaliere non fosse quella...

mercoledì 4 luglio 2007

Decidere.net

Certo che questi radicali spezzati hanno una vera e propria passione per l'arancione in tutte le sue declinazioni. Progetto ambizioso e interessante, comunque.
Imperdibileil filmato, che fa tornare in mente
antiche battaglie...

Io resto a prescindere molto fedele alla trota-salmone-pesce che nuota controcorrente.

martedì 3 luglio 2007

Mai sottovalutare il Sudtirolo

Governo e maggioranza battuti in Aula al Senato su un emendamento inizialmente presentato dalla senatrice Helga Thaler (Svp) interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge sui rimborsi iva auto sull'ammortamento degli immobili. L'emendamento, poi ritirato dalla Thaler, è stato fatto proprio dall'opposizione. Il nuovo emendamento prevede tra l'altro l'aumento dal 6% al 13% della ritenuta unica delle vincite al lotto. A favore dell'emendamento hanno votato 152 senatori, contro 150.

lunedì 2 luglio 2007

Uomo = droga

Si può essere drogate, dipendenti da un uomo? La mia risposta è indubbiamente sì. Il rapporto con certi uomini è uguale a quello che i drogati hanno con le sostanze stupefacenti. Inizi perchè è bello, ti fa stare meglio, anche se sai bene che non dovresti, che è sbagliato. La cosa degenera, non ne puoi fare a meno, cerchi di liberartene perchè stai male ma non ci riesci, è più forte di te. Cerchi di essere decisa e di chiudere, perchè sai che non ti porterà a niente, cerchi di tenerti lontano e di non vederlo perchè per venirne fuori hai bisogno di tenerlo alla larga, ma lui è sempre lì, a tentarti, e ti dici che se cedi ancora una volta non sarà poi questo gran male, ma alla fine non è così, alla fine ci ricadi sempre più dentro. Perchè non esistono i centri di disintossicazione dalla dipendenza da uomini? Farebbero un sacco di soldi.

venerdì 29 giugno 2007

Flessibilità

Qualcuno avvisi lo Zucco, chè io domani sciopero e non faccio la rassegna stampa.
Cascasse una pannocchia di granturco.

mercoledì 27 giugno 2007

Amori estivi



Siamo donne dai facili entusiasmi, ci emozioniamo per poco e ci facciamo influenzare molto.
Il sindaco di Roma ha conquistato momentaneamente il nostro cuore, con quel fare buonista, il nome cambiato all'anagrafe da V a W, il black out nella prima notte bianca della Capitale, l'amore per il cinema e gli slogan anglosassoni.
Per il momento, quindi, Egli ci affascina e lo guardiamo incuriosite. Siamo sicure che durante l'estate avrà tempo per deluderci e fare qualcosa di terribilmente scontato e banale che lo daclassificherà inesorabilmente. Già l'aver citato, in una intervista, di voler essere Peter Pan e portare le sue figlie sull'Isola che non c'è, fa scricchiolare il personaggio.
Aspettiamo il coming out delle 17 di oggi per ulteriori conclusioni.

martedì 26 giugno 2007

...---...

Giornata strana e frastornata.
Così, per smorzare la tensione, lancio un messaggio attraverso un vecchio articolo della Soncini. Le H capiranno?

Un romantico cartellino - Singola con (s)vista

Cominciava a venirmi il dubbio che i completini tutti pizzi e ferretti, oltre che punitivamente scomodi, fossero una spesa inutile: tanto gli uomini vogliono solo roba che si sfili in fretta. Poi il Brutto Bastardo è venuto a riprendersi il suo lettore dvd. Non voleva più vedermi (sai che novità), ma prima di decidere che era finita per sempre (per la trentasettesima volta) me l’aveva prestato, e ora lo rivoleva. E’ arrivato, si è diretto in camera a riprendere il suo stupido lettore, io neppure l’ho accompagnato, ho fatto la donna superiore, e dopo un attimo lui è uscito dalla stanza. A mani vuote. Con un romanticismo che neanche Ufficiale e Gentiluomo, mi ha preso tra le braccia e ha sussurrato: “ Una che spende tutti quei soldi in un paio di mutande merita che l’investimento venga valorizzato” Dunque lasciare il cartellino di La Perla in bella vista sul letto era servito, ho pensato con soddisfazione quaranta secondi dopo. Mentre su quello stesso letto ci rotolavamo soddisfatti: io, lui, e le mie scomodissime mutande nuove.

lunedì 25 giugno 2007

Elogio del treno

In questo paese manca l'informazione essenziale e necessaria.
Per esempio, se avessi saputo che oggi qualcuno avrebbe protestato contro Trenitalia, anch'io sarei andata ad occuppare i binari.
Io, che non manifesto, non faccio sit in e sono contraria a queste forme di protesta, mi sarei stesa sui binari.
Perchè non è la solita nenia italiana, la situazione delle ferrovie è pessima e si permettono pure di alzare regolarmente i prezzi.
Così proprio non va e sono contenta che qualcuno abbia sollevato il problema.

sabato 23 giugno 2007

Letture estive

Potremmo parlare del caro cocomeri, ma preferiamo consigliare questo libro. Perchè l'autore ci piace, perchè conserviamo ancora il suo vecchio santino e perchè è neopatentato.

Democratico, di sinistra. Un domani potremmo anche pensare di votarlo.

Due momenti, la stessa vita

1) Serata pluricomposta da 20 uomini e una ragazza.
Si parla di politica, partito democratico e Veltroni. La ragazza chiede alla tavolata "Che ne pensate della cosa bianca?". Tutti pensano male, sgomitano con il vicino e nessune coglie il riferimento al movimento politico di Pezzotta.
Gli uomini sono maliziosi.

2) Cena a due
Lei:"Certo, sono cambiate molte cose. Non è più la ragazza sgallettata che abbiamo conosciuto 5 anni fa: ora lo fa solo con il preservativo!"
Lui:"Addirittura. Tra un po' mi dirai che ha anche il pollice opponibile."

venerdì 22 giugno 2007

Luxottica alla conquista degli USA

L’euro è sempre più forte e il potere di cambio permette alle aziende italiane più ricche di fare shopping oltreoceano.
Così Luxottica, azienda leader in produzione e vendita di occhiali di fascia alta e di lusso, sia da vista che da sole, ha acquistato Oakley, azienda californiana specializzata in occhiali sportivi.

Il pagamento è avvenuto in contanti, con una valutazione di 29,30 dollari ad azione, per un totale di 1,6 miliardi di euro. L’amministratore delegato del gruppo, Andrea Guerra, ha dichiarato che l’acquisizione non renderà necessare ristutturazioni interne, bensì ci si aspettano sinergie per 100 milioni in tre anni e che le vendite salgano di un miliardo di euro.
Luxottica già distribuiva gli occhiali Oakley e da tempo guardava con ammirazione al business e alla cultura ispirate dal fondatore e presidente Jim Jannard.
Così l’azienda di Del Vecchio, fondata nel 1961, si rafforza ulteriormente sul mercato Usa, dove ha cominciato a fare shopping nel 1995 acquisendo Us Shoe Corporation, poi nel 1999 comprando il marchio Ray-Ban e successivamente Sunglass Hut, la maggiore catena di negozi di occhiali da sole del mondo.
Il portafoglio marchi della Luxottica è molto vario: possiede 25 marchi, di cui 8 propri e 17 in licenza e controlla 5.800 negozi nel mondo. E il fondatore, nonché presidente del gruppo, Leonardo Del Vecchio, è l’uomo più ricco d’Italia dopo Berlusconi e il 52° al mondo secondo la classifica Forbes 2007.
L'operazione crea un gruppo da circa 5,7 miliardi di euro di vendite l'anno e lo riconferma al primo posto nel mondo, con un giro d’affari 4 volte superiore a quello dell’azienda numero due del settore, la Safilo.

giovedì 21 giugno 2007

Quando Lui se la tira...

Veltroni ha dichiarato che scioglierà la riserva sul suo futuro ruolo all'interno del Partito Demoscatico solo mercoledì prossimo a Torino.
Parafrasando il motto di un vecchio congresso DS, conianto proprio dal sindaco di Roma, "I don't care". Così abbiamo deciso di prenotare una giornata in beauty farm proprio per mercoledì prossimo, per ribadire il nostro disinteresse con maggior forza.

Veltronissimamente

Veltroni sì, Veltroni no, Veltroni forse.
Veltroni riflette. Incalzato da Rutelli, D’Alema e Fassino, è spinto a fare una riflessione più approfondita da Lucia Annunziata che lo esorta con un “Pensaci bene, Walter!”. In ballo c'è il futuro del PD.


Il panorama politico italiano di oggi è stato Veltronicentrico e rischia di esserlo fino a mercoledì, quando il candidato scioglierà le riserve e dichiarerà cosa vuole fare. Costui, indicato da tutti come idoneo e salvifico per la guida del nascente Partito Democratico, dovrebbe rappresentare il bene per tutto il paese Italia.
L’uomo che nell’afosa Roma agostana scrive un libro per farlo diventare un caso letterario e vincere premi da scrittore fatto e finito, quando qualsiasi altro maschio italiano avrebbe cercato una Marilyn per riproporre la celebre scena di “Quando la moglie è in vacanza”.
Poi, da appassionato cinofilo quale è, organizza un festival del cinema contro Venezia, dei telefilm contro Milano e ha il supporto dell’Urbe intera: l’asfalto consumato dall’usura ma la giunta più politically correct che ci sia.
Celebre la sua frase sulla religione “credo di non credere”, ora la facciamo nostra e crediamo non sia credibile.
Colui che tende la mano verso la sinistra di Mussi e Angius e dice “Spero ci incontreremo” non può avere una sponda dall’altra parte.

mercoledì 20 giugno 2007

Viva l'Italia

Basta, non ne possiamo più. E ci ribelliamo.
Le donne francesi che stanno invadendo televisioni e giornali non hanno niente di cui vantarsi, se non la provenienza dall'antica Gallia e noi italiche rivendichiamo il nosto indiscutibile carisma, troppo spesso dimenticato in favore di queste "cugine".
Il fascino e la bellezza extraeuropea, in tutte le sue declinazioni, sono comprensibili e ci trovano concordi, l’amore per le donne francesi in quanto tali no.

Complicata non prova particolari simpatie per le francesi da quando il suo storico fidanzato del liceo l’ha lasciata per una di Nizza dall’impronunciabile nome che ricorda le Seychelles. Ovviamente sogna un week end romantico a Parigi, come ogni ragazza che si rispetti; poi però, alla prima occasione, scappa sempre a Londra e non si ferma mai sulla Senna.

Semplice, oltre al nome che rappresenta l'allegoria della République, dovrebbe apprezzare la Francia anche perchè sua madre cantava la Marsigliese uscendo di casa per fare la spesa. Invece no, non sopporta tutto quanto le ricorda la terra di Edith Piaf, colpa anche del fatto che non riesce ad imparare la lingua e pronunciare correttamente anche le parole più banali come baguette, croissant e poisson.

Quindi non sono apprezzate né l’ex candidata presidenziale Segolène né la premier femme Cecilià. Perchè crediamo che sia solo la loro provenienza a renderle particolarmente seducenti.

Tutto questo per dire che quest'estate stiamo progettando una vacanza a St. Barts.

mercoledì 13 giugno 2007

Moralità a singhiozzo

Problemi di etica si accavallano a problemi di politica. L'ipocrisia ideologica fa dimenticare le questioni morali aperte in passato e le prediche esasperate all'unità assoluta. Così i fili del telefono si attorcigliano ai destini dell'economia e della politica del nostro paese.
C'è chi tifa, chi muove equilibri più o meno silenziosamente, chi interviene con una nota ufficiale di Plazzo Ghigi e dichiara dallo scranno della Presidenza del Consiglio:«Pagine intere di giornali e ore di trasmissioni televisive dedicate alla trascrizione e alla diffusione di intercettazioni telefoniche che nulla mostrano e dimostrano e che rischiano di alimentare un clima di scontro e di disagio verso le istituzioni e la politica che è inopportuno e pericoloso. Nel ribadire la totale fiducia verso gli esponenti politici toccati da questa sgradevole polemica e sottolineando ancora una volta il rispetto per l'operato dei giudici non posso che auspicare la più rigorosa discrezione nel pubblicizzare aspetti privati dei singoli, distinguendo gli atteggiamenti e i comportamenti dai fatti realmente compiuti».
Da domani il circo riprende i suoi spettacoli. Non si era mai arrestato, a dir la verità, anzi in questi giorni sta dimostrando tutte le sue potenzialità. La fila in biglietteria è già lunga.

Corona elettorale

Questo il programma politico di Fabrizio Corona per le prossime elezioni politiche:

1 - Assoluta libertà di stampa. Eliminata la censura, come in Gran Bretagna.
2 - Via la polizia davanti alle scuole. Liberalizzazione delle droghe leggere.
3 - Riapertura delle case chiuse. Via le prostitute dalla strada. No allo sfruttamento della prostituzione.
4 - Basta con la tv pubblica nelle mani dei politici e dei partiti. La tv a chi sa fare la televisione.
5 - Sì ai Dico, alla legalizzazione delle coppie di fatto e anche al matrimonio gay.
6 - Per evitare l’evasione generalizzata delle tasse, abbassare la quantità, il numero e il livello delle tasse pagate oggi.
7 - Sì alla responsabilità civile e penale del giudice che sbaglia e manda in galera un innocente.

Complicata crede che abbia poche possibilità e, visto che di politica leggera stiamo parlando, si propone di sostituire la sua omonima Di Sotto. Ora che Gianfranco è single.
Semplice continua a preferire le trote, i salmoni e gli altri pesci radicali.

martedì 12 giugno 2007

Il varo

Ci mette qualche secondo - a volte minuti- per caricarsi, ma è il sito che il nostro Presidente ha fortemente voluto e creato in lunghe notti insonni. Perchè lui, si sa, ha il fuso di Washington DC.

sabato 9 giugno 2007

I soliti noti

FF alla TV della Libertà .


Possibile che non ci sia un posticino per me? Neppure sotto la scrivania?

giovedì 7 giugno 2007

Piccole donne crescono

Questa non sarà sicuramente la mia recensione teatrale migliore, ma di sicuro è quella che ho scritto con il cuore. Più di tutte le altre.

martedì 5 giugno 2007

W i tunnel

I don't quite know
How to say
How I feel

Those three words
Are said too much
They're not enough

If I lay here
If I just lay here
Would you lie with me and just forget the world?

domenica 3 giugno 2007

Le figuricce di Prodi

Sono trascorsi alcuni mesi da quando le polemiche per l'allargamento della base Usa di Vicenza infuocavano il clima politico e migliaia di persone scendevano in strada per protestare contro la decisione del Governo Prodi..

Oggi la contestazione è tornata a farsi sentire, più forte che mai, in una cornice insolita.
Infatti il presidente del Consiglio è stato accolto al Festival dell'Economia di Trento dalle grida di circa 200 manifestanti, riunitisi per protestare contro l'allargamento della base Dal Molin.
Le rimostranze sono proseguite aspramente anche all'interno dell'Auditorium, tanto che è stata data al gruppo la possibilità di prendere parola per esprimere la propria posizione e far proseguire la convention con serenità.
La portavoce dei No Base, Cinzia Bottone, ha ricordato come il governo si sia comportato male nei confronti della popolazione di Vicenza, neppure interpellata sull'argomento, e di come abbia disatteso gli impegni presi . L'affondo finale è stato duro perchè la donna ha ricordato di essere stata lei stessa una elettrice di Prodi, anche grazie al programma dell'Unione, le 281 pagine che erano state presentate agli elettori e sono rimaste fino ad ora inattuate.
Il presidente del Consiglio è rimasto impassibile durante l'intervento della contestatrice, senza proferire verbo. Quando poi ha ripreso a parlare non ha risposto esplicitamente alle accuse e al termine dell'incontro ha commentato il fatto limitandosi a dire che queste contrapposizioni distruggono il Paese.
Infine ha dovuto lasciare il convegno insieme alla moglie da un'uscita secondaria, tra due ali di poliziotti che tenevano a bada i contestatori.

mercoledì 30 maggio 2007

Radicaleggiamo?

Le proprietarie di questo blog hanno opinioni divergenti anche sul presidente della commissione Attività produttive della Camera, meglio noto come Daniele Capezzone.

Complicata, dopo un iniziale momento di imbarazzo ("Cape...chi?), ha formulato un giudizio duro e netto, che non ammette repliche e lapidaria ha detto: "Non mi fa sesso per niente".Siccome per Complicata gli uomini si dividono complessivamente in scopabili e non scopabili, la terza via non esiste e Capezzone ha ricevuto un cartellino rosso. Il cuore della Nostra brucia solo per la fiamma tricolore, convertita nel cerino di An e i radicali non trovano alcuna possibilità di attecchire.

Semplice non solo si considera molto più radicaleggiande della sua amica, si lascia anche andare ad apprezzamenti sul bel Daniele che vanno ben oltre le linee guida politica. E' innegabile che egli abbia l'aspetto del bravo ragazzo da sposare, farebbe capitolare anche la single più impenitente. Figuriamoci poi chi single lo è da poco. Inoltre, le vicissitudini interne che vedono i due leader radicali fronteggiarsi a colpi di missive pubbliche, non fanno altro che aumentare il debole che già Semplice aveva per Kz1.

Ora che ci siamo espresse anche su questo importante punto, possiamo tornare a rammendare i calzini.

Il personaggio del giorno è...

Il re Travicello!

Perchè quando il proprio Presidente del Consiglio cita riferimenti letterari così illustri, non si può far altro che inchinarsi.
E poi chiedere: Raperonzolo dov'è?

martedì 29 maggio 2007

io mi nascosi in te poi ti ho nascosto
da tutti e tutti per non farmi più trovare
e adesso che torniamo ognuno al proprio posto
liberi finalmente e non saper che fare
non ti lasciai un motivo né una colpa
ti ho fatto male per non farlo alla tua vita
tu eri in piedi contro il cielo e io così
dolente mi levai imputato alzatevi
chi ci sarà dopo di te
respirerà il tuo odore
pensando che sia il mio
io e te che facemmo invidia al mondo
avremmo vinto mai
contro un miliardo di persone
e una storia va a puttane
sapessi andarci io...
ci separammo un po' come ci unimmo
senza far niente e niente poi c'era da fare
se non che farlo e lentamente noi fuggimmo
lontano dove non ci si può più pensare
finimmo prima che lui ci finisse
perché quel nostro amore non avesse fine
volevo averti e solo allora mi riuscì
quando mi accorsi che ero lì per prenderti.
chi mi vorrà dopo di te
si prenderà il tuo armadio
e quel disordine
che tu hai lasciato nei miei fogli
andando via così
come la nostra prima scena
solo che andavamo via di schiena
incontro a chi
insegneremo quello che
noi due imparammo insieme
e non capire mai
cos'è se c'è stato per davvero
quell'attimo di eterno che non c'è
mille giorni di te e di me...
ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te...

lunedì 28 maggio 2007

[...]
cosa rimane dentro noi
questa celeste nostalgia
questo saperti da sempre ancora
ancora mia
mia...
Il bene profondo non si offende
si spegne se è il caso
e poi si accende
passione violenta sia
comprendimi amica mia
tu puoi
tutto normale tra di noi
cara celeste nostalgia
dolce compagna di storie d'amore
sempre mia
sempre mia
Vedete un'estate sopra un treno
partire su un auto
e andar lontano
quel lampo negli occhi, ciao!
fa male d'accordo, ciao
ma tu
dentro di me non muori più
azzurra celeste nostalgia
qualche parola affettuosa
un po' contro però
per noi, forse no...
Amore più grande amica mia
cara celeste nostalgia
un'ora, un giorno, una vita
che cosa vuoi che sia
che sia
Amore più grande amica mia
cara celeste nostalgia
un'ora, un giorno, una vita
che cosa vuoi che sia

giovedì 24 maggio 2007

2 Sibille al prezzo di 1

Dal momento che è l'argomento del giorno, scegliamo anche noi di seguire la massa, commentando "l'uomo del domani".

Luca Cordero di Montezemolo - d'ora in poi abbreviato alla fogliante maniera di LCdM - a noi non piace.
Complicata non lo trova per nulla affescinante, l'occhio vitreo non le trasmette emozione alcuna e crede che possa essere un completo flop nelle prestazioni sessuali. Lei deve sempre interpretare il ruolo della donna concreta.
Semplice gli rimprovera di non aver avuto abbastanza coraggio per sposare una donna con la quale ha trascorso gran parte della sua vita, ma dal passato non proprio candido, preferendole una ben più nobile ragazza di 30 anni. Inoltre a Semplice dava fastidio vederlo intervenire a margine dei gran premi, perchè toglieva tempo e spazio al suo Shumy. Figuriamoci se diventasse un candidato politico.
Insomma questo LCdM non ci convice proprio.

Ecco, questo è il nostro punto di vista congiunto. Da domani promettiamo di occuparci solo di smalti ed extension.

mercoledì 23 maggio 2007

Campioni del cuore

Stasera Semplice e Complicata seguiranno la partita.
Semplice ha deciso di optare per la radio (Radio1, Riccardo fingiti Milanista!), Complicata sul divano con un tifoso Di Origine Controllata e Garantita. Semplice ha anche deciso che potrebbe scendere in strada a festeggiare; Complicata no, è stanca solo all'idea.

martedì 22 maggio 2007

De Tajanis e le sue Prodezze

Protesta dei capigruppo della Cdl al Parlamento europeo nei confronti del presidente del Consiglio Romano Prodi durante la visita a Strasburgo: gli esponenti del centrodestra hannoabbandonato la sala dove si svolge l'incontro tra Prodi e gli eurodeputati italiani all'assemblea Ue.
La Cdl contesta il programma della visita di Prodi a Strasburgo, il fatto che il presidente del consiglio sia in realtà venuto «come leader di una parte politica»: «in tutti gli incontri ha evitato di vedere i parlamentari del centrodestra» ha spiegato il capogruppo di Fi Antonio Tajani, leggendo davanti a Prodi, prima di lasciare l'aula, una dichiarazione a nome degli altri capi delegazione del Polo: Mario Borghezio (Lega), Iles Braghetto (Udc), Roberta Angelilli (An) e a Cristiana Muscardini (Uen).

Cosa non si inventano pur di non lavorare.

sabato 19 maggio 2007

Grey's Anatomy

Derek: Volevo sapere se stai bene
Meredith: No! Non sto per niente bene, sei soddisfatto? Io non sto bene! Non fai che guardarmi. Smettila di guardarmi. Io sto provando davvero a essere felice. Ma non posso respirare, non posso respirare se tu mi guardi in quel modo. Quindi smettila!
Derek: Tu credi che io lo faccia apposta? Credi che io non preferirei guardare mia moglie?? Ma lei non mi fa perdere il controllo, non mi rende impossibile tutto quello che faccio. Io farei qualsiasi cosa per non guardarti più.

venerdì 18 maggio 2007

Organigramma

Ci si abitua in fretta agli appuntamenti belli. E' difficile perdere l'abitudine.

giovedì 17 maggio 2007

Dichiarazione di guerra

Martino Cervo è privo di umiltà cristiana.

Il tribunale monocratico senza appello da me presieduto condanna Martino Cervo alla massima pena. Ex art 534 cpp condanna del civilmente obbligato per la pena pecuniaria.
Non vengono altresì accettate le attenuanti generiche derivanti dalla professione svolta dall'imputato.

mercoledì 16 maggio 2007

Dopo Chanel, un altro bebè. Di sinistra

(Agi) - Nasce oggi a Palazzo Madama il gruppo parlamentare della Sinistra Democratica, undicesimo gruppo al Senato. L'annuncio ufficiale nel pomeriggio. Capogruppo sara' Cesare Salvi, vicecapogruppo Silvana Pisa, segretario Paolo Brutti. Il gruppo avra' 12 senatori: Cesare Salvi, Silvana Pisa, Paolo Brutti, Gavino Angius, Massimo Villone, Giovanni Battaglia, Giovanni Bellini, Piero Di Siena, Guido Galardi, Nuccio Iovene, Giorgio Mele, Accurdio Montalbano.
Con la SD saranno sette i gruppi del centrosinistra. Ben 11 senatori danno l'addio ai DS dopo il congresso di Firenze e la nascita del Partito democratico. Uno, Montalbano, arriva dal gruppo per le Autonomie. L'abbandono del gruppo della Quercia degli 11 senatori fara' piangere il cassiere che trovera' in cassa ben mezzo milione di euro in meno.

Si fa presto a dire ufficio stampa

E l'iscrizione all'albo chi la fa?
Voglio un anacoluto.

lunedì 14 maggio 2007

Unite a distanza

Semplice si prepara all'incontro con la Badessa più agguerrita che mai.
Complicata si prepara all'incontro con il suo capo più seducente che mai.

sabato 12 maggio 2007

Family day/ Orgoglio laico

Nell'incertezza Semplice e Complicata passano il pomeriggio in altro modo. Non in piazza, non a Roma.

giovedì 10 maggio 2007

Ed è già un successo

Finirò in un libro di memorie.

martedì 8 maggio 2007

Ulteriori novità

Complicata è diventata adulta.
Le frivolezze non sono più di sua competenza, ora ha altri progetti per il futuro. Progetti seri.

E speriamo che le resti un po' di tempo per me e questo blog...

Carceri e gabbie varie

Dall'ultima indagine del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) sono 26.201 (di cui 16.158 italiani e 10.043 stranieri - il 38,33%) i detenuti usciti dal carcere negli ultimi nove mesi grazie all'indulto, varato il 31 luglio scorso dal Parlamento.
Di questi - ha sottolineato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella - «soltanto» il 12% sono tornati a delinquere e, quindi, hanno fatto rientro in cella.
Se lo dice il teorico dell'indulto, c'è da credergli.

Sembra ieri



Io non era ancora nata, ma la sua fama lo ha preceduto.

Poi era tricologicamente rossiccio.

lunedì 7 maggio 2007

Gaber è con noi

Serata perticolare

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po' sessantottista
da un po' di tempo ambientalista
qualche anno fa nell'euforia mi son sentito
come un po' tutti socialista.

Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po' controcorrente
son federalista.

Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s'allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c'ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po' non so perché mi son trovato
cattocomunista.

Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall'informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.

Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.

domenica 6 maggio 2007

Circoli e bocciofile

I circoli di Dell’Utri, ribattezzati del Buongoverno , contro tutto e tutti. Un Costitution day organizzato una domenica mattina a Milano è stato l'atto di celebrazione del movimento promosso dal senatore.
Si badi però a non confondere questo tipo di Circoli dagli altri circoli nati negli ultimi mesi e soprattutto a non farli diventare strumento per progetti diversi, magari politici. L’unico scopo dichiarato, come si legge nello statuto è infatti promuovere la cultura . La concorrenza con i Circoli della Libertà, fondati da Michela Vittoria Brambilla, è palpabile e il riferimento fatto dal palco è chiaro.
L’unico punto di congiunzione tra queste due realtà è rappresentato dall’onnipresente Silvio Berlusconi. Stupirebbe se non fosse così. Come il trade d’union del centrodestra è lui, così anche nelle lotte intestine all’interno del partito, il Cavaliere è l’unica risposta plausibile per calmare gli animi e conciliare le diverse esigenze.
Ciò non toglie che il senatore lanci un profondo attacco alla rossa del Presidente, accusandola di aver chiesto uno scranno in Parlamento, come la prima dei non eletti del Veneto. Ciò non toglie che l'inimicizia sia ormai di dominio pubblico.
Magari potrebbero riunirsi per un torneo di Scala 40.

sabato 5 maggio 2007

365

Tu per me se sempre l'unico. Straordinario, normalissimo. Vicino e irraggiungibile, inafferrabile, incomprensibile.

5 libri 5 pietre miliari / 2 parte

Eccomi! Svolgo il compito assegnatomi, ed eccovi i 5 libri che più hanno segnato la mia formazione:
1 La figlia di Mistral - Judith Krantz
2 Vaniglia e cioccolato - Sveva Casati Modignani
3 La verità è che non gli piaci abbastanza - Greg Behrendt e Liz Tuccillo
4 Veronika decide di morire - Paulo Coelho
5 L'uomo che sussurrava ai cavalli - Nicholas Evans

Spero di aver ben interpretato il senso di questa catena, io ho segnalato i libri che più mi sono rimasti nel cuore e mi hanno aiutata a capire.

giovedì 3 maggio 2007

In tempo, nel tempo, per tempo

Se è vero, come è vero, che le cose bella capitano sempre quando meno sono attese. Se è altresì vero che un gatto può fare molto, ma un cane ancora di più.
Io, come devo giudicare questo pomeriggio?

Citiamo: "E' un Milan straordinario, gentili Radioascoltatori!"
E il Sun titola: San Zero. -da pronunciare in stile british per capire il raffinato doppio senso-

mercoledì 2 maggio 2007

5 libri 5 pietre miliari

Complicata! Al rapporto.
Ci hanno rifilato questo e ora dobbiamo compilare l'elenco.

Inizio io.

I cinque libri che più hanno segnato la mia formazione sono:
1) A. Manzoni "I promessi sposi"
2) J. Saramago "Cecità"
3) O. Balzac "Eugenie Grandet"
4) O. Wilde "De Profundis"
5) T. Capote "A sangue freddo"

Aspettando l'estate

E' necessario ricorrere a Battiato per trovare conforto in questo clima simil autunnale.

L'allegrezza del vento fuga i cattivi pensieri
mentre ogni ombra fugge via le giornate si accorciano

La sera i fuochi inondano i dintorni di luce

La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia

Aspettando l'estate all'ombra dell'ultimo sole
sospeso tra due alberi a immaginare
l'estasi dei momenti d'ozio
voglio riscoprire aspettando l'estate

Anche se non ci sei tu sei sempre con me
e sono ancora sicuro che io ti rivedrò
dovunque tu sia

mercoledì 25 aprile 2007

Great (S)Expectations

Chi sa, non commenti. Chi non sa, si interroghi e se lo misuri.
Dickens stia tranquillo.

martedì 24 aprile 2007

Rotocalcolo televisivo

Il lavoro sporco ovviamente è nostro, dovremmo essere noi a dirla tutta sul nuovo programma di Enzo Biagi: d'accordo, nessun problema, soprattutto nessuna pietà. Nessuna pietà per lui, vecchio nato vecchio, per la sua fonetica ormai penosamente trascinata, per le sue interviste finte, le sue domande finte, il suo giornalismo finto, la sua funzione superflua, il suo buonsensismo paesano, il suo moralismo da signora mia, il suo attaccamento al denaro, quel denaro e spazio elargiti a un 87enne anziché a giovani che magari lo meritano, ne hanno bisogno, fanno i giornalisti per davvero. L'hanno trasmesso, domenica, su quella Raitre che dapprima aveva sdegnosamente rifiutato: lui che si era beccato una buonuscita di 3 miliardi dopo la quale disse «Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente», dopodiché, presi i soldi, ricominciò a fare il martire e alla fine, siccome non era ricco abbastanza, ha pietito un altro miliardo l'anno: e avuto il coraggio di rilasciare interviste per lamentare che tante famiglie guadagnano solo mille euro al mese. Per guadagnare quello che l'inutile Biagi guadagnerà in un biennio, in effetti, dovranno lavorare per 192 anni.


Un Filippo Facci eccezionale.

sabato 21 aprile 2007

Novità

E' successo che ho fatto questo

No, non ho fatto la deficiente. Almeno non più del solito.
Ho fatto la recensione de Il Deficiente

***********

Il deficiente, ovvero colui che ha un deficit.
La menomazione oggetto dello spettacolo è rappresentata dalla mancanza della vista di uno dei protagonisti, Omar.
Intorno alla figura del cieco si delineano i suoi fratelli vedenti che lo accudiscono da sempre e a loro volta sono accuditi, o meglio mantenuti, dal sussidio di invalidità dal fratello e la fidanzata di Omar, da poco conosciuta, ma subito introdotta nell’ambiente familiare, non senza qualche difficoltà.
Tutti i personaggi convivono con l’handicap della mancanza della vista, i limiti e le regole che essa comporta, la scala gerarchica che ne deriva e che vede al vertice proprio colui che non vede.

Inizialmente la deficienza portata in scena sembra essere la cecità di Omar, durante la rappresentazione si scopre che anche la mancanza di affetto e il vuoto di sentimenti possono costituire un limite, non tanto fisico, quanto psicologico.
Il desiderio di Omar di emanciparsi dalla propria condizione deficitaria si scontra con la realtà, crudelmente diversa, con il mondo esterno che trascura
la sua menomazione e di conseguenza lo costringe nelle mura domestiche.

L’unico momento di liberazione dalle catene della non vista è il sogno. L’onirico, rappresentato in scena come una visione dai toni cupi, è la concretezza dei desideri, la voglia di poter vedere, di non essere più invalido.
Elemento costante del testo è la condizione di precarietà che affligge non solo chi è cieco, ma tutti noi. In un continuo ribaltamento di prospettive, di chi sia realmente il deficiente, di chi abbia la mancanza della vista, si analizzano le condizioni umane e i diversi handicap.
Il capovolgimento dei ruoli riguarda anche gli attori in scena. Infatti il vedente Pietro Minniti veste i panni del protagonista non vedente, mentre un vero non vedente, Gianfranco Berardi, interpreta uno dei fratelli vedenti.
Gli attori si esercitano abilmente nella sfida della limitazione della vista, si muovono con maestria su un palco che è percepito ma non concretamente visto, a causa delle bende utilizzate o, appunto, dalla reale mancanza di vista.

Il risultato finale è divertente e allo stesso tempo cattivo: lo spettatore ride molto, coinvolto in un
dramma trasversale dai risvolti comici e sarcastici.
Se lo scopo ultimo è sottoporre una riflessione sulle nostre percezioni sensoriali, il difficile tema è trattato senza cadere mai nella retorica e nei facili sentimentalismi.
Uno spettacolo che non può lasciare indifferenti per l’intensità con la quale è portato in scena e la complessità del tema trattato.

Teatro Verdi, Milano 20 aprile 2007

martedì 17 aprile 2007

giovedì 12 aprile 2007

Verba volant

Il 12 giugno scorso io scrivevo in una mail questo...

"Manfredi, giovane e rampante capogruppo, si dovrà probabilmente
accontentare dello scranno della Presidenza del Consiglio, incarico
onorifico che tarpa politicamente le ali.
Questa è solo l'ennesima conferma di come Forza Italia non sia in
grado di valorizzare i suoi elementi migliori e non sia ancora un
partito capace di reggersi in piedi da solo.
Comunque lui è stato bravo fino ad ora e lo sarà ancora di più in
questo nuovo ruolo.
Io lo seguo, fedele. Sarebbe fin troppo facile cambiare adesso.
La politica è una questione di cuore."


Come cambiano le cose.
Le frasi "Perchè a San Pietro hanno i rubinetti d'oro" e "Papa Borgia si XXXXXXX tutte" dvevano ancora essere pronunciate.

Scatole cinesi

da Repubblica.it

Corteo con bandiere, cariche della polizia, feriti, auto distrutte. La rivolta di circa trecento cinesi è scoppiata nella piccola "Chinatown" di Milano nella zona di via Sarpi. La rivolta è scoppiata quando la polizia ha multato una commerciante cinese che aveva scaricato merci fuori orario. La protesta della donna, molto veemente, ha scatenando una reazione violenta da parte dei connazionali accorsi. Rapidamente, la protesta si è trasformata in una specie di guerriglia urbana con cariche e contrattacchi. Feriti o contusi alcuni agenti e civili. Un poliziotto municipale è stato accompagnato in ospedale. La donna sarebbe stata fermata dalla polizia locale per controlli.

La "battaglia" è proseguita per diverso tempo con i gruppi di cinesi in rivolta che si rifiutavano di lasciare la sede stradale. Un'auto della polizia è stata
distrutta e ribaltata in una strada vicina. Danneggiate anche altre macchine in sosta. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto un agente colpire un ragazzo con il calcio della pistola. In via Niccolini, un centinaio di cinesi sono praticamente asseragliati e sventolano bandiere della Cina.

"Tutti i giorni mi fanno una multa" ha dichiarato Ling Xiu, una commerciante della zona, cercando di spiegare le ragioni della protesta. "Noi siamo qui per lavorare. Non siamo mafiosi, non uccidiamo nessuno, lavoriamo e basta pagando le tasse. Lei mi deve spiegare perché tutti i giorni i vigili mi fanno una multa. Glielo dico io perché, perché la polizia vuole il male dei cinesi. Infatti gli italiani possono lavorare, ma a noi lo impediscono. E adesso mi hanno chiuso il negozio, come faccio a dare da mangiare ai miei figli? A pagare l'affitto di casa?".

Una donna italiana ha raccontato di essersi "ritrovata tra bottiglie che volavano, auto dei vigili distrutte, persone che rovesciavano una macchina parcheggiata. La reazione è stata davvero molto violenta". A parlare è Loredana Cerrato, dell'associazione Vivisarpi, residente in via Giusti. "Sono uscita di casa per andare incontro a mio figlio, che frequenta le medie e non lo vedevo ancora arrivare. In mezzo a via Niccolini - ha spiegato la donna - mi sono trovata in mezzo ai tafferugli, con autoambulanze che andavano e venivano. Appena ho recuperato mio figlio siamo corsi a casa. Ora siamo bloccati qui".

Intorno alle 14 le cariche sono cessate, ma la tensione resta alta. Per terra i segni degli scontri con bottiglie rotte e cestini divelti.

Intanto sulla vicenda è intervenuto il console cinese Limin Zhang, arrivato nella zona degli scontri: "Aspettiamo la liberazione della donna - ha dichiarato - perché la situazione si calmi. Aspettiamo che la legge ci dica chi ha sbagliato, ma noi abbiamo il diritto di proteggere gli interessi legali di questa zona". Il console ha spiegato che la tensione tra i cinesi e' alta, anche perché "da due mesi vige il nuovo divieto di usare i carrelli in strada. In tutta la citta' sapete voi in quale zona hanno vietato l'uso dei carrelli? Ci sono persino in Galleria Vittorio Emanuele, li ho fotografati, e in corso Buenos Aires".

martedì 10 aprile 2007

Epistolando


In principio fu Veronica e il suo livore per quel Silvio che troppo farfalloneggiava tra le vallette. Lei scrisse una lettera attraverso La Repubblica di Mauro e il marito rispose giustificandosi con la bagatella.
Poi fu il turno di Livia Aymonino che, attaccata nel cuore della sua stessa famiglia, sempre a Repubblica si rivolse.
Ora le lettere si moltiplicano e le firme pure. La Gregoraci "topolina", la Moric compagna del paparazzo, e la Afef intercettata. Sotto a chi tocca! Scrivete e sarete pubblicate.
Foscolo e il suo Jacopo Ortis sono oramai argomento solo per le antologie di letteratura.

venerdì 6 aprile 2007

"Che cosa è l'uomo perchè te ne ricordi, il figlio dell'uomo perchè te ne curi?" (Sal 8, 5)

lunedì 2 aprile 2007

(no title)

Finito il tempo di cantare insieme
si chiude qui la pagina in comune
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando sola…

Ti lascio una canzone
per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me….


Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me…
a chi non amerai senza di me…

domenica 1 aprile 2007

Si, io l'amo


Grazie ad una tv locale, ho scoperto che Ornella Vanoni ha partecipato alla manifestazione indetta dalla Moratti per la sicurezza a Milano.
"Perchè sono di Milano", ha detto.
E io la vorrei sposare!

sabato 31 marzo 2007

Siamo donne, non incubatrici.

Ipse Dixit: "Se io ho fatto il militare per 12 mesi, voi potete portare a compimento i 9 mesi di gravidanza e poi mettere il bambino nella ruota"
Con tutto il rispetto per i sacerdoti, per di più professori universitari, questo era un demente.

venerdì 30 marzo 2007

Lele Mora non è Biancaneve, ma chi lo giudica è un impiccione

Questo articolo di Annalena Benini è del 18 dicembre 2006.
Terribilmente attuale.


Lele Mora non è il massimo della sciccheria: quelle foto a pieni nudi e con palandrane bianche, lui adagiato su cuscini leopardati e divani immensi, mani mollicce e anelli alle dita fanno, in effetti, un po’ orrore. Una volta l’ho visto in tv, ha pure la vocetta stridula e lo sguardo liquido. Però non è un maestro elementare, è un capitano d’industria L’industria delle facce da portare in tv, nelle discoteche, l’industria dei corpi che fanno spettacolo.
Irene Pivetti, ex presidente della Camera, si è affidata a lui: «Non è Biancaneve, ma l’ho scelto proprio per questo. Prima sono sempre stata seguita da avvocati, tutti gran signori. Però portavo a casa un contratto che valeva la metà». Lele Mora non è Biancaneve, e non lo è nemmeno la corte che gli ruota intorno e gli scrocca la casa in Sardegna, circo trash ma di gran successo. Se la mia 20enne sorellina mi dicesse che è diventata una delle ragazze di Lele Mora mi verrebbe l’ansia e farei la spia a mia madre, ma l’inchiesta giudiziaria che l’ha indagato in questi giorni, coi quotidiani istituzionali che diventano tabloid scandalistici e titolano: “Scoperto l’albergo dei festini”, “Tremano le star”, mi pare una colossale pagliacciata (che prende il via da allusioni colte in intercettazioni telefoniche, cioè il peggio del peggio, fatte su altre persone e per altri reati).
Francesco Totti paga per non vedere pubblicate le foto in cui bacia Flavia Vento praticamente un’ora prima del matrimonio con Ilary Blasi, ragazzotte maggiorenni partecipano a feste su panfili di riccastri o si gettano addosso a qualche vip d’accordo col fotografo, paparazzi sanno in anticipo in quale ristorante andare per lo scoop. E allora? Dov’è il reato, dov’è la parte lesa? Totti, personaggio strapubblico, che fa le corna all’aperto prima di sposarsi, la ragazzotta che cerca la fotografia col calciatore? Lele Mora non fa Biancaneve, e si sapeva, invece il giudice fa l’impiccione moralista a caccia di scoop, ed era meglio non saperlo.

mercoledì 28 marzo 2007

La Grande Verità

1) Se non ti chiede di uscire, non gli piaci abbastanza. Perché altrimenti sta tranquilla che lo fa. Per cui se non ti chiede di uscire non abboccare a scuse come "non voglio rischiare di rovinare la nostra amicizia" o "sono davvero impegnato in questo periodo".
2) Se non ti chiama, non gli piaci abbastanza. Gli uomini sanno come funziona il telefono. Non giustificarlo con "ha un sacco di cose per la testa" o "non ama le conversazioni telefoniche".
3) Se non dice che state insieme, non gli piaci abbastanza. E non prendiamoci in giro con "è appena uscito da una relazione importante" o "è spaventato dalla parola fidanzata".
4) Se non fa sesso con te, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci non può fare a meno di toccarti.
5) Se fa sesso con un'altra, non gli piaci abbastanza. Non esistono scuse per il tradimento. Per cui non perdonarlo dicendo che "è colpa mia, ultimamente sono ingrassata" o "abbiamo esigenze sessuali diverse".
6) Se vuole vederti solo quando è ubriaco, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci davvero vorrà stare con te anche quando non ha i sensi annebbiati.
7) Se non vuole sposarti, non gli piaci abbastanza. L'amore vince la fobia dell'impegno, per cui non accettare i "non mi sento pronto".
8) Se ti lascia, non gli piaci abbastanza. Rassegnati, anche se dopo un po' vuole rimettersi con te e quando non state insieme dice che gli manchi tantissimo.
9) Se sparisce, non gli piaci abbastanza. Dopo esserti accertata che non è ricoverato in nessun ospedale della sua città, forse non vale nemmeno la pena di chiedere spiegazioni, tanto la spiegazione è sempre la stessa: non gli piaci abbastanza.
10) Se è sposato, non gli piaci abbastanza. Se non si è liberi non è vero amore, anche se sostiene che "mia moglie è una strega" o che "è solo questione di tempo".
11) Se è uno stronzo egoista, un dittatore o un vero e proprio mostro, non gli piaci abbastanza. Se ami qualcuno fai di tutto per renderlo felice.

martedì 27 marzo 2007

Spazzolini

Nel mio bagno c'è il tuo spazzolino. È accanto al mio, nel barattolo bianco portaspazzolini. Il mio è rosa, il tuo è verde scuro. L'ho comprato per te quando hai iniziato a fermarti a dormire qui, l'ho scelto apposta uguale al mio ma di un altro colore. Perchè fossimo vicini anche nel lavarci i denti.

Lui è sempre rimasto lì, al suo posto. Tu no.

Lui è stato molto più costante di te, più equilibrato. Nonostante abbia accanto lo spazzolino verde chiaro che io uso per pettinare le sopracciglia e che sicuramente è più bello del mio, più piccolo e sinuoso, lui non l'ha mai degnato di attenzione.

Sono una bella coppia, i nostri spazzolini.

Forse più di noi.

Stanno sempre insieme, e non si pongono il dubbio di amarsi o meno, di rischiare di farsi del male, non litigano, non piangono, non si preoccupano.

Sanno che il loro posto è lì. E sono felici così.

Io li invidio un po', per la loro semplicità.