venerdì 22 dicembre 2006

martedì 12 dicembre 2006

lunedì 27 novembre 2006

Don't touch my religion

C'è una pubblicità in tv che mi infastidisce, una pubblicità che andrebbe censurata e duramente criticata molto più della patatina di Siffredi. E invece pare che a nessuno importi.


La location dove è girato lo spot in questione è una chiesa cattolica, austera e gotica. Una bella ragazza bionda con una profonda scollatura va a confessarsi. Il prete, visibilmente turbato dal decoltè della ragazza, ancora più che dal ciondolo reclamizzato, non riesce a terminare la confessione ed è costretto a lasciare il confessionale per andare a sua volta a confessarsi. Ovvero, ha commesso peccato, chiaramente il riferimento è ai pensieri impuri e poco clericali che possono aver attraversato la sua mente mentre guardava la ragazza. E non certo grazie al ciondolo che dovrebbe essere il protagonista dello spot. Ultima scena: la ragazza lascia la chiesa con un sorriso diabolico.


Si può possiamo anche accettare che si voglia evidenziare il carattere umano dei sacerdoti, che sono uomini prima di essere emissari di Cristo, ma il contesto è profondamente sbagliato. Il "letit motiv" dell'azienda Breil è "Don't touch my Breil", in questo contesto però non si sottintende un bisogno del religioso di avere il ciondolo, bensì un desiderio di natura fortemente carnale, in netto contrasto con il voto di castità. Il tutto avviene inoltre tra le sacre mura di una chiesa.
Inoltre non bisogna dimenticare che la confessione è un sacramento e come tale è un rito sacro della liturgia cattolica.
Questa pubblicità è mille volte peggio dell'ultima cena al femminile proposta tempo fa da Marithé e François Girbaud e prontamente ritirata, perché sommersa da una pioggia di critiche.
Su questo spot, ripetutamente trasmetto dai principali canali, nulla.


Dove sono le varie associazioni a difesa della morale cattolica, a difesa dei minori, a difesa dei gatti albini quando servono veramente?


Possibile che sia io l'unica scandalizzata e inorridita?


Non oso pensare cosa sarebbe accaduto se lo spot fosse stato girato in una moschea.

mercoledì 22 novembre 2006

Il trasloco mi sta distruggendo e nel week end sarò a Montecatini e da lunedì torno a pieno ritmo!

mercoledì 15 novembre 2006

Lato oscuro della forza

C'è una parte di me che apprezza il neo melodico Gigi D'Alessio. E lo canta pure!

mercoledì 8 novembre 2006

Aveva gli occhi dell'amore verdi

Il marito di Daria Bignardi le ha dedicato 2556 canzoni e ne ha anche pubblicato un libro intitolato Paylist.
A me ne hanno dedicata solo una. Piccola, insignificante, difronte a 2556.

ERGO
Essere "Donne che non devono chiedere mai - Stronze", non paga in amore.

lunedì 6 novembre 2006

esiloM


Per qualche ora i riflettori si accenderanno sul Molise, regione solitamente dimenticata dai big della politica, come dalla maggioranza degli italiani che non ci abita o non ha dei parenti.
Alla vigilia dei risultati delle elezioni, la Sinistra dichiara che si tratta di un voto amministrativo e niente più; il Centrodestra lo considera il test dei primi mesi del governo Prodi.
Comuque vada, siamo sicuri che si parlerà molto di Molise e molisani. Comunque vada, certe dichiarazioni sono già uno scorcio sul futuro.

No alla pena di morte, sempre e comunque.

Il processo, ma soprattutto la recente condanna a morte di Saddam Hussein non sono stati una vendetta politica: la loro legittimità è pienamente fondata e non contestabile.
Questo non significa che l’esecuzione della sentenza debba essere data per scontata e non valutata secondo altre considerazioni di principio e di opportunità.

venerdì 3 novembre 2006

+

bello e affascinante che mai.
L'avrei preferito ancora + graffiante, ma mi accontento.

MasterCard (?)

possibilità di regalo per i 23 anni di una donna: 1 ingresso al termarium più un massaggio.
costo: 45 euro.

venerdì 27 ottobre 2006

La Gardini: «Luxuria esca dal bagno»

Fatto di cronaca, costume e ahimè anche di politica.
L'On. Gardini -che di onorevole non ha proprio nulla- sbraita nel bagno di Montecitorio per avervici trovato il trasgneder Vladimiro Guadagno, meglio noto come Vladimir Luxuria.
Se qualcuno prova a dire che quella donna, che di femminile ha solo la combinazione del DNA, ha ragione, lo distruggo.
Se solo la Gardini si rendesse conto delle sue enormi, infinite voragini e lacune culturali, se si impegnasse a studiare un po' di più, forse non avrebbe tempo per porsi il problema di che bagno debba usare Luxuria. Se fosse rimasta sul set a fere ciò che realmente sapeva fare, ovvero l'attrice, non dovremmo neppure porci il problema e perdere tempo con lei.
Lo scandalo non è il deputato comunista nel bagno delle donne, ma che quella specie di donna sia la portavoce di un partito che vorrebbe essere serio!
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Neruda

martedì 24 ottobre 2006

è delicato - zucchero

Tu lo sai che non e’ la fine
Si’ che lo sai…….
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Si’ che lo sai……
Resti d’inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai…….
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai…….
Nel cuore mio
Tra il nulla e l’addio

Cosi’ mi manchi
Nell’universo
In mezzo al mondo
Cosi’ ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
Per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole

"Essendo che lo vorrei"

Premesso che si dice il peccato , ma non il peccatore e che l'autore di questo sproloquio non verrà riportato, vorrei sottolineare come da una piccola cosa come il titolo di questo post se ne possano intuire molte. Io ho intuito un profondo malessere e una indecisione talemente preponderante da far ingarbugliare anche una delle menti più acute che conosca. Ho intuito come una essere umano, specie se di sesso femminile, possa essere causa consapevole e masochista del suo stesso travaglio.
Cambiamo pagina, per favore! Essendo che lo vorresti.

domenica 22 ottobre 2006

Filosofie di vita

Una volpe nell'armadio.
Un giaguaro in garage.
Una tigre nel letto.

mercoledì 18 ottobre 2006

Domenica sera

Una terrazza all'aperto nel cuore di una città della provincia italiana, un ristorante all'aperto e un rifugio al tempo stesso.
Noi siamo lì, si ride e si scherza sulla vita, sui nostri 20 anni, le avventure di tutti i giorni, divisi tra Bologna, Milano e chissà, piccole esperienze che si incontrano periodicamente. All'imporvviso arrivate Voi: un Lui e una Lei, età imprecisata ma ancora contenuta nella definizione teenager, in quella fase della vita che a noi sembra già solo un ricordo spensierato. E catturate tutta la nostra attenzione. Mano nella mano si avvicinano ad un tavolo seguendo la cameriera e goffamente si siedono. La serveuse versa loro un bicchiere di prosecco, noi li guardiamo come se non avessimo mai visto una coppia di fidanzati liceali prima di allora, come se non lo fossimo mai stati liceali, noi. Lei assaggia il vino e storce il naso, lui beve lentamente, ma inesorabile: lui è l'uomo. Noi siamo a ridere e scherzare di quella goffaggine, del freddo che ha Lei, con i jeans a vita bassa e un abbigliamento che certo non sarebbe adatto a una serata di ottobre. Ridiamo dell'imbarazzo percepibile, ci chiediamo se sia il loro primo appuntamento, ci auguriamo che sì, non siano mai usciti a cena prima.
Così, tra una battuta e l’altra, prima che ce ne rendiamo conto, la loro cena è terminata e si avviano all’uscita, mano nella mano come erano arrivati. Il nostro vino è andato via via calando nella bottiglia, la serata volge alla fine e ora che non ci sono più Lui e Lei si può parlare di politica, orientamenti sessuali e zoo safari, ma la magia che si è sprigionata con quei due ragazzi è lontana dal tornare.

Sottofondo: Wim Martens The belly of an architect

4 anni dopo

I carabinieri di Latina stanno indagando su una segnalazione fatta ieri sera da una persona che dice di aver visto in citta' Denise Pipitone. La persona ha telefonato al 112 affermando di aver visto la bimba in un'auto dove c'erano 3 donne nomadi. Stretto riserbo sulle indagini e false speranze per una famiglia.
E' così brutto arrendersi all'ineluttabilità del destino?

lunedì 16 ottobre 2006

Già sentita...

LA STAMPA – In apertura: “Prodi: giornali e tv contro di me”.

venerdì 13 ottobre 2006

solo amore

Solo AMORE. Solo splendido e fantastico amore. Qualcosa di innegabile, che ti nasce dentro e che non puoi rifiutare, non puoi soffocare, puoi far finta che non ci sia, puoi nasconderlo perché ti fa paura, puoi vivere come se non esistesse, ma c’è, e quando abbassi un po’ la guardia viene fuori, e tu lotti, perché non vuoi neanche ricordarti che esiste, figuriamoci se vuoi mostrarlo.
I suoi occhi, il suo sguardo. Il suo magnetismo.
È come guardare lo specchio della tua vita e ricordarti di qualcosa che avevi un tempo, che ti faceva star bene, ma che poi hai perso e che ti è mancata talmente che hai preferito cancellarla, ma ora l’hai ritrovata, anche se non vuoi ammetterlo, anche se ti terrorizza.
E poi cosa potresti fare?
Potresti solo piangere e disperarti.
Ma potresti scioglierti. Ritrovare il sole.
Vivere fino in fondo, anche col rischio di farti male. Lanciare in alto il tuo cuore, anche se magari poi cade e si frantuma.
Come potrebbe essere.
Come ti sentiresti a volare di nuovo tra le stelle, ad avere la sua testa sul tuo petto e ad annusargli i capelli e accarezzargli il viso.
Ma non puoi permetterti di sognare. Perché non succederà.

martedì 10 ottobre 2006

Come una barca nell'oceano

perdutasi nella tempesta. Così finalmente credo di aver trovato la spiaggia dove approdare. QUI
Cercavo da tempo una sponda radicale di centro destra ma la paura di lasciare Mamma FI era tanta. Ora sono abbastanza grande da poter camminare da sola.

Il tormentone della piazza

Io ho già deciso da tempo che non sono interessata a "scendere in piazza" per pretestare contro questa Finaziaria. E non perchè mi piaccia, sia chiaro.
Non voglio parteciapare alle manifestazioni nazionali perchè ritengo che ci sia ancora tanto lavoro e tanta rivoluzione da fare all'interno di Forza Italia, partito in balia della corrente. Non vorrei che si organizzasse nessuna mobilitazione, nessun bagno di folla, perchè gli italiani si stanno accorendo da soli che c'è qualcosa in questa manovra economica che non va. Non c'è bisogno che venga detto da una folla inferocita e infreddolita.
Abbiamo bisogno di ristabilire un equilibrio interno ed è troppo tempo che se ne parla, poci i risultati raggiunti.
Per la piazza c'è sempre tempo.

lunedì 9 ottobre 2006

Quando appoggi il capo sul cuscino, ricordati del naso

Usato il «drug wipe». Gli autori: «I nomi resteranno top secret»
«Un onorevole su tre fa uso di droga» Scoop delle Iene
- Un onorevole su tre fa uso di stupefacenti, prevalentemente cannabis ma anche cocaina: è il risultato di un test eseguito, a loro insaputa, su 50 deputati dalle Iene, che ne proporranno i risultati nella prima puntata della nuova serie del programma, martedì alle 21 su Italia1.
PROVA - Il test, eseguito con uno stratagemma, è il drug wipe, un tampone frontale che ha una percentuale di infallibilità del 100%. Il 32% degli «intervistati» è risultato positivo: di questo il 24% (12 persone) alla cannabis, e l'8% (4 persone) alla cocaina.
Gli onorevoli sono stati avvicinati la settimana scorsa con la scusa della Finanziaria appena presentata. Puntualmente, a metà dell'intervista, la truccatrice si accorgeva che la fronte del politico era «troppo lucida» e bisognava tamponare. Un colpetto e via, il gioco era fatto. L'ignaro deputato, colto al volo davanti a Montecitorio da una sedicente tv satellitare, si era in realtà sottoposto, senza saperlo al test che rivela se si è fatto uso di stupefacenti nelle ultime 36 ore.

Da questo episodio sono subito nate le prime polemiche e il servizio delle Iene ha diviso il mondo politico. Per esempio non è piaciuto per niente a Pier Ferdinando Casini. Durante la registrazione di «Porta a porta» l'ex presidente della Camera ha detto che «le Iene quando fanno satira sono benvenute, ma questa cosa mi sembra una pessima trovata pubblicitaria». Casini ha poi parlato di una «attendibilità di questa specie di esperimento scientifico equivalente allo zero. Su questi temi non bisogna scherzare, ma fare una lotta senza quartiere alla droga». Ha invece risposto con una battuta Piero Fassino, anche lui ospita a "Porta a Porta": «Vorrei essere sicuro dell'attendibilità del tampone... Siccome le Iene giocano sull'ironia e sullo scherzo, allora me la cavo con una battuta: così si fa più in fretta a cambiare la legge Fini sulle tossicodipendenze...».

Se i dati che sono emersi, nonostante il campione sia molto limitato e forse neppure super partes, forse non ci dovremmo stupire più di tanto.
Non vogliamo certamente difendere chi usa sostanze stupefacenti, a maggior ragione se sono i nostri rappresentanti in Parlamento. Ma siamo abbastanza smaliziate da sapere che l'uso, in particolare di coca, di sostanze che aumentino le potenzialità individuali e la resistenza alla fatica, è talmente diffuso da diventare normale.

giovedì 5 ottobre 2006

Annuncio: CERCO CASA


Vediamo di rendere questo blog utile, per una volta.

Sono alla disperata ricerca di un trilocale in affitto a Milano. Arredato, possibilmente in zona Bocconi ma comunque ben collegato con i mezzi pubblici.
Se qualcuno mi può autare non esiti a scrivere!

mercoledì 4 ottobre 2006

A(P)PARTE ME

Mi sono terribilmente innamorata. Lui è rosso, di capelli intendo, e di una intelligenza inarrivabile.
Mil lasciate sognare un po'?

Dilemma femminile


Sindaci dell'Unione: «Manovra insostenibile»
Veltroni: «I tagli mettono a rischio i servizi».
Cofferati: «Correggere la rotta».
Chiamparino: «Porto le chiavi a Palazzo Chigi»

Perchè se la Moratti protesta, non se la fila nessuno?

per restare in tema..

Cos’è il sesso? È un atto meccanico, qualcosa che ha a che fare più col nostro essere animali che con la razionalità. Incontri qualcuno che risveglia i tuoi ormoni e il tuo pensiero è quello. Stupendo per carità, ma fine a sé stesso. Serve per sfogarsi, per svagare la mente, per provare piacere. L’importante però è essere d’accordo, assicurarsi che anche l’altra persona la pensi così, perché altrimenti è il modo peggiore per essere feriti.
Ma quando col sesso si provano emozioni, quando senti che il tuo corpo si scioglie per fondersi con quello di qualcun’altro, quando riesci a percepire il suo profumo e perderti nell’immensità del suo sguardo, quando apri gli occhi e ti trovi davanti qualcuno che non è una persona qualsiasi ma è l’unica con cui vorresti davvero condividere questo momento, allora non è più solo sesso. Allora è qualcosa che deriva direttamente dall’amore e ti fa sentire bene come poche altre cose possono fare. Ma questa è un’altra storia. Perché è anche qualcosa di vulnerabile, di fragile. E non tutti sono pronti per viverlo. La maggior parte della gente lo fugge.

lunedì 2 ottobre 2006

IL materasso è la felicità

Basta, basta, basta! Non se ne può più di celebrities che dichiarano alla stampa la loro castità.
Non è possibile che ogni settimana faccia outing una donna diversa, dicendo che non pratica da tot mesi ed è felice. Non può essere la moda del momento. 
Se cerchiamo di ricapitolare chi si è dichiarata "casta" neglio ultimi mesi vengono subito in mente Michelle Hunzicher e Paris Hilton, ora perfino la principessa Alessandra Borghese sente il bisogno di dichiararlo ai microfoni del TG5. Tutte caste e felici. Possibile che non ci sia nessun uomo disposto a far cambiare loro idea?

Le proprietarie di questo blog non praticano la castità nè si prostituiscono. Molto semplicemente vivono il sesso liberamente e senza costrizioni moralistiche. E ne sono orgogliose!


P.S.
Ci piacerebbe che anche qualche uomo, seguendo la scia del momento, facesse una dichiarazion del genere. Chi si offre?

Nessuno tocchi Mirza

PAKISTAN L'esecuzione di un uomo può attendere, è Ramadan.

Mirza Tahir Hussain, 36 anni, cittadino britannico, sarebbe dovuto morire ieri. Ad essere precisi avrebbe dovuto essere ucciso da tempo: il primo giugno, il primo agosto e anche il primo settembre. In ogni occasione la sua condanna morte è stata posticipata dell'intervento del magnanimo presidente Pervez Musharraf. L'intervento che ne ha evitato la morte ieri è ancora più trascendentale. Infatti la condanna sarebbe dovuta diventare esecutiva, per l'ennesima volta, il primo ottobre, ma è stata posticipata perchè il mese sacro del Ramadan non lo consentirebbe.

La storia di questo caso è abbastanza travagliata e ermetica da comprendere.
L'accusa è di aver ucciso un tassista nel 1988 e in origine, Hussain è stato riconosciuto colpevole di omicidio e condannato a morte da un tribunale ordinario.
Tuttavia, nei processi d’appello del 1992 e 1996, sono state annullate sia la condanna capitale che il giudizio di colpevolezza, per insufficienza di prove. Pochi giorni dopo il secondo appello, però, Hussain è stato accusato dello stesso crimine davanti ad un tribunale della Sharia, la Legge Divina.
Nel 1998 è arrivata la decisione del tribunale islamico, che lo ha riconosciuto colpevole di omicidio a scopo di rapina e condannato a morte.
La condanna capitale è stata poi confermata dalla sezione religiosa della Corte Suprema pakistana, che ha esaminato il caso nel 2003 e 2004.

La versione dei fatti fornita da Hussain è completamente diversa e lui si è sempre dichiarato innocente.

Giunto in Pakistan per incontrare la propria famiglia, la sera del 17 dicembre 1988 Hussain avrebbe preso un taxi. Il conducente, Jamshed Khan, avrebbe estratto una pistola per aggredirlo. Nella colluttazione sarebbe partito il colpo che ha ucciso Khan.
Il sistema giuridico pakistano ha 2 peralleli che a volte si sovrappongono; uno basato sulla Common Law inglese e un'altro basato sulla legge islamica. Accade spesso che la Sharia, la legge coranica, capovolga il verdetto deducibile dal sistema anglosassone e abbia valore primario.
Non è sicuramente questa la sede per stabilire la sua colpevolezza o meno. Ci chiediamo però a quanta pressione psicologica sia sottoposto quest'uomo, in bilico fra la vita e una morte prestabilita da altri. Quanto la mente può sostenere questa precarietà. Quanta inumanità c'è in tutto questo.

Buongiorno fiorellino

Risvegliatosi dal torpore -ormai quasi letargo- il centrodestra si mobilita contro una delle manovre finanziarie più audaci e impertinenti che si siano mai viste.
Perchè, come dice il mio prof. Giavazzi dalle pagine dell'illustre Corsera, "non mi pare che questa prima Finanziaria vada nella direzione auspicata".

mercoledì 27 settembre 2006

Ne sono sicura: è amore

Ieri sera, serata di cinema. Però il tram sembrava non arrivare mai, così decido di fare un passeggiata fino a piazza Duomo, percorrendo Corso Italia. Avevo bisogno di stare sola con la mia Milano, dedicarle un po' di attenzione, perchè dal mio rientro, ero sempre stata distratta. E ho ritrovato l'amore, il mio vero amore, l'unico al quale sono completamente fedele. L'amore per la città dove ho scelto di vivere. Perchè Milano è vitale, è bella, ancora più bella lo era ieri sera.
Il corso semi deserto, pacato e silente, i palazzi illuminati che assumevano un fascino particolare, i tram che sfecciavano nel silenzio, le poche auto in circolazione. Poi un cielo di nuvole rosa, un piccolo regalo per me. Un'aria briosa, amabile. Tutto perfetto.
E la mente pensa all'inverno in arrivo, quando Milano sarà imbiancata dalla neve e magnifica. Quando sarà grigia e umida sotto un temporale. Quando Milano è, come ora, nella settimana della Moda: caotica. La Milano ancora addormentata di domenica mattina, la Milano soffocata dal traffico delle 18.
Sono innamorata pazzamente di Milano e ieri sera ho rinnovato il mio patto d'amore. Il passaggio newyorkese è dimenticato, passato, Lei sa che ho l'ho portata nel cuore anche al di là dell'oceano.
Una passeggiata che mi è sembrata un sogno e mi ha fatto emozionare. Piazza Diaz e i suoi salici, la Dogana, Piazza Missori e Corso di Porta Romana. Ogni volta scopro uno scorcio che non conoscevo, una strada secondaria che non ho ancora percorso. Ogni volta è una gioia, puro piacere. Ogni volta la riscopro, come la prima volta.
Grazie, Milano mia.

Sapessi com'è strano
sentirsi innamorati a Milano
a Milano.
Senza fori senza verde
senza cielo senza niente.
Fra la gente
tanta gente.
Sapessi com'è strano
darsi appuntamento a Milano
a Milano.
In un grande magazzino
in piazza o in galleria
che pazzia
che pazzia,
eppure in questo posto impossibile
tu mi hai detto "ti amo"
io ti ho detto "ti amo".
Sapessi com'e' strano
darsi appuntamento a Milano
a Milano.
Eppure in questo posto impossibile
tu mi hai detto "ti amo"
io ti ho detto "ti amo, ti amo, ti amo"
ti amo, ti amo, ti amo
ti amo, ti amo
ti amo

martedì 26 settembre 2006

Perchè TVB

Le 3 letterine della nostra adolescenza: TVB, con annesse tante più T, quanto era più forte l'affetto che si provava.
Ed è perchè Ti Voglio Bene che cerco di stimolare il più possibile il tuo spirito critico, mettere in discussione le tue decisioni, farti un poco vacillare. Perchè vorrei fossi felice, veramente. E realizzata, completamente. Perchè la decisione di dividere questo spazio virtuale l'abbiamo presa anche per sentirci più vicine, sebbene ci siano sempre molti chilometri tra di noi.
Se Lui, alternativo, passionale e ribelle, sia quello giusto per te, non lo so. Non lo sai neppure tu che lo consci meglio.
Ma amo scommettere sul cavallo pazzo, quello con le quotazioni più basse, al quale non si darebbe fiducia e invece spesso si rivela vincente.
Mi piace vivere la vita con forti sentimenti, tenere in pugno la situazone e raramente mi faccio trascinare dagli altri. Odio dovermi conformare e smussare gli angoli del mio carattere, sempre borderline.
Tu sei profondamente diversa, non ho la pretesa di farti cambiare. Sapessi però che gioia vederti in crisi! No, non è sadismo. E' che da ogni tua riflessione nasce una decisione più forte di prima e più consapevole.
Perchè ti voglio bene e vorrei fosse felice.

Quando il 3/4 ti tradisce


Se il profilo che ti segua da una vita ti abbandona sul più bello. Se la scelta di essere un "mezzobusto per caso" viene inopportunamente cancellata pochi minuti prima del tuo debutto. Se le potenzialità che avresti potuto esprimere si riducono allo zero. Allora bisogna trovare il colpevole, e chi meglio del tuo profilo destro può esserlo.
Perchè la sedia con le ruote non aveva motivazioni sufficienti, l'angolatura del tavolo rispetto alla sala neppure, la giacca neanche per sogno. La platea? No. I relatori? Forse.
Comunque sia, il capro espiatorio deve rimanere il tuo tre quarti adorato, che tante soddisfazioni aveva riservato in passato.

Perchè i coordinatori sono immuni da critiche.

E' la politica, baby.

domenica 24 settembre 2006

25 settembre

Ok. E' la grafica più brutta che si sia mai vista, errori ortografici compresi.
Mi devo sdoganare dalla timidezza e metterlo comunque. Perchè sono la moderatrice dell'incontro (anche se non hanno riportato il mio nome per mia immensa gioia)

giovedì 21 settembre 2006

Canzone del maggio ( F.De André )

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Casa, dolce casa

Se solo avessi immaginato che cercare casa a Milano sarebbe stata un’impresa disperata, avrei desistito ancor prima di incominciare. Se solo avessi ipotizzato di vedere appartamenti inenarrabili, indescrivibili, fatiscenti, avrei risparmiato tempo.
Perché non c’è nulla di peggio che girare alle ricerca del cartello AFFITTASI, chiamare e sentirsi dire sempre le stesse cose. Già stato affittato, spese condominiali assurde, palazzi troppo decadenti.
Troverò un tetto stabile?

martedì 19 settembre 2006

Perplessità

Nella prima pagina di Libero oggi c'era una firma new entry.
Titolo e autore: Inter obbligata a vincere Però Moratti... di LUCIANO MOGGI

E' la libertà di stampa (?)

domenica 17 settembre 2006

Invito

Il coordinamento di FI Giovani di Milano ha organizzato per lunedì 25 settembre, ore 19.30, presso la sede di FI a Milano un dibattito. "Tangentopoli. Come ha modificato lo scenario politico italiano e influenzato la nascita del centrodestra."
Interverranno l'On. Stefania Craxi e Filippo Facci.

venerdì 15 settembre 2006

Matrimonio con sorpresa

DA Corriere.it


Al pranzo di nozze lui la tradisce con un altro
La sposa era andata in bagno prima del taglio della torta. E lì ha trovato il marito avvinghiato al suo miglior amico

COMO- Il giorno del matrimonio è quello che si ritiene il più bello di tutta la vita. Soprattutto se sull'altare si sta per salire con la persona che si crede essere la migliore. Ogni tanto però riserva delle sorprese come è accaduto ad una coppia: lei 28 anni, lui 31.
Lei di origini siciliane ma nata a Varese, lui 'lumbard' nato a Lecco, cresciuto nei paraggi. Già da tre anni insieme nella loro casa nel Comasco, in un piccolo paese verso l'hinterland Canturino. I parenti ci sono tutti al pranzo che si svolge in un raffinato ristorante in Valtellina. Il menù è all'altezza delle aspettative, i vini di buona qualità, il servizio apprezzabile.
Arriva il momento del taglio della torta: lei decide di andare in bagno per rifarsi il trucco. Quando vi arriva, sente dei lamenti provenire dal bagno confinante, quello degli uomini. Le pare di riconoscere la voce del ragazzo che le ha appena infilato l'anello al dito. Va a vedere e vede quello che non avrebbe mai creduto potesse accadere proprio a lei: la stava già tradendo. Ma non con un'altra ragazza: era teneramente avvinghiato al suo (di lui) migliore amico. Il putiferio quello che ne segue: lei scappa in lacrime dal ristorante, lui e l'altro vengono fatti uscire dal retro attraverso le cucine per evitare di essere linciati dai parenti di lei giunti appositamente dalla Sicilia per il grande evento. Sapere cosa sia poi successo diventa pressoché impossibile, seppur immaginabile.

giovedì 14 settembre 2006

Oltre le gambe c'è di più

La Palombelli rinuncia a Domenica In, lascia ancor prima di iniziare e a noi dispiace.
Nonostante dichiari di aver deciso in totale libertà ed autonomia, la convinzione è che questa resa sia direttamente riconducibile alle aspre parole pronunciate contro di lei. Da quando si era saputa la sua partecipazione al contenitore domenicale di Rai1, infatti, era nato un caso nazionale e si era ritrovata nell'occhio del ciclone, attaccata su più fronti.
A porre il veto alla sua partecipazione era stato in particolare l'ex ministro Storace, contrario alla presenza della Palombelli in quanto moglie del vice premier Francesco Rutelli. Definita inopportuna, le erano stati attribuiti mille difetti, primo fra tutti il suo matrimonio. Molti si erano schierati dalla sua parte, dichiarandola al di sopra di ogni polemica, data la sua indubbia professionalità, ma evidentemente non è sembrato abbastanza.
E ci spiace solo non esserci schierate prima dalla sua parte. Perchè i coccodrilli postumi non ci piacciono proprio, specie se riguardano chi respira ancora e bene.
Lei, rea di aver sposato un politico e voler comunque continuare la sua professione, ha tutto il nostro appoggio morale. Non sarà la miglior giornalista del panorama italiano, ma di certo non la si può accusare di non essere una professionista impegnata e seria e di avere un ruolo che va oltre quello della "moglie di".
Poi ci si stupisce che il limite del Segretario di Stato Condoleeza Rice, per aspirare alla presidenza, sia non aver messo su famiglia e procreato. Questo non è stato il suo limite, è stata la sua fortuna! Perchè probabilmente non sarà mai candidata alle presidenziali, ma si fosse messa a fare biscotti e sfornare torte sarebbe arrivata alla Casa Bianca probabilmente solo come consorte.
Conclusione? 4 gambe femminili e mille pregiudizi.
Mentre l'una, il diplomatico più influente del mondo, viene incoronata a forza regina dei gossip per una presunta liaison, l'altra, anche detta la metà dei coniugi Rutelli, resta lontana dal video. Questi i fatti.

storie di sesso

Pochi incontri fugaci nei momenti più disparati, che non durano mai più di un paio d'ore.
Un bisogno impellente di sentire un corpo vicino, di ricevere calore.
Una storia di sesso, niente di più.
Prerogativa degli uomini, ma non disdegnata da un numero sempre maggiore di donne.
Sentirsi liberi di essere fuori dai soliti schemi, anche solo per poco tempo.
Ci sta un gesto di affetto? Si, a volte.
Ma non bisogna mai scoprirsi troppo, né lasciarsi andare del tutto.
Per cosa? Per paura, per mancanza di interesse, forse semplicemente perchè non è quello lo scopo.
Si trasformano? Raramente, il più delle volte si esauriscono senza motivo.

Ne vale la pena? Certamente.

mercoledì 13 settembre 2006

Riflessioni postume

Le donne sono tutte masochiste. La vocazione dell'infermierina che risiede in ognuna è innegabile e cosa dire sulla dedizione con la quale ci appassioniamo agli uomini più improbabili e problematici?
Ci piace soffrire, ci piacciono gli uomini che ci fanno soffrire. Ci piace anche essere umiliate e offese.
Vorremmo un galantuomo al nostro fianco solo nei momenti di solitudine, vorremmo il cavaliere azzurro solo sulla carta. Il baciamano è superato, le rose e i violini sono stati dimenticati, resta la natura umana maschiole nuda e cruda per quello che è.
Rimane l'uomo grezzo e rozzo. Quello che, sotto sotto, ne siamo sicure, rivelerà un cuore tenero. Quello che, sotto la scorza da burbero, si rivelerà un coccolone. Uno che sì, ti tradisce, ma che importa se torna sempre da te.
Chi offre di più?

Nuova rivoluzione francese



Les temps changent e la rivoluzione in Francia va avanti.
Ormai si trovano ovunque, sugli scaffali dei supermercati, quelli che vengono definiti sex-toys. Sono colorati e hanno le forme più strane, di paperella o di pinguino e sono innocenti evasioni. Fino a poco tempo fa se li si voleva acquistare, ci si doveva rivolgere a internet e alle vendite per corrispondenza.
Ma ora non più. Siamo in piena globalizzazione, signori, dobbiamo poter aver accesso a tutto, senza troppe limitazioni. Il libero mercato. Per non parlare di quanto sia terribilmente imbarazzante entrare in un Sexy Shop!
Invece da Parashop i vibromassaggiatori Durex sono in vendita da giugno, disponibili in tre modelli. E nei supermercati si possono trovare anelli stimolanti, che si vendono insieme alle classiche confezioni di preservativi Durex e Manix.
Il pudore dei clienti è salvaguardato grazie a confezioni opache e poi, come sottolinea Liberation, si tratta di oggetti che solo "gli iniziati" conoscono e che quindi la gran parte della gente non nota nemmeno.
Anche i grandi magazzini parigini Printemps hanno deciso di aprire le porte ai nuovi sex-toys, con un reparto dedicato ai giochi erotici. E vendono che è un piacere! Soprattutto perché nei grandi magazzini le cose sono fatte con stile: i sex-toys sono chic ed eleganti, "totalmente sdrammatizzanti" grazie alle loro forme buffe (paperelle, delfini) e ai colori confortanti (il rosa la fa da padrone). Bandita la pornografia, si tratta di oggetti che evocano erotismo e femminilità.

Così è che ci piace

Quando scrive
così
è il migliore.

La strana coppia

Prendi due leader politici di opposto schieramento. Casini e D'Alema. Mettili in una delle trasmissioni Rai più schierate a sinistra e faziose. Mettili in uno studio a parlare di politica estera, commemorando l'11 settembre. Metti in congiunzione i recenti viaggi dei due signori in Medio Oriente.
Scoprirai che erano insieme nell'ufficio del presidente della Camera, quando sugli schermi del televisore cominciarono a passare le immagini delle due torri attaccate a New York.
Scoprirai che entrambi pensano che si stia aprendo una nuovo schenario internazionale e si sta incrinando l'unilateralismo, mentre rinasce un nuovo rapporto tra Europa e Usa.
Scoprirai che sono entrambi reduci da un viaggio in Libano.
Scoprirai che c'è una tale armonia tra i due da far pensare ceh abbiano stretto un patto segreto.
Il conduttore prova a metterli contro, senza successo: i due vanno d'amore e d'accordo. Alla faccia della sinistra radicale e del «radicale» Berlusconi. Tanto che sembrano alleati. D'Alema: «Se si cercava il battibecco allora si è sbagliato: bisognava invitare altri politici». E Casini, all'unisono: «Ma perché dovremmo litigare? Cerchiamo di essere meno provinciali: al Parlamento europeo il partito popolare e il partito socialista hanno votato insieme la missione in Libano. Quindi...».
Quindi concordano entrambi, su tutto.
O quasi.
Ultima domanda: «Ma vi è piaciuto Fahrenheit 9\11 di Micheal Moore?». Casini: «Non mi è piaciuto», D'Alema: «Il discorso è un altro: ora con Bush ho bisogno di parlare, di spiegare la nostra politica...». Quindi, non hanno gli stessi gusti cinematografici. Significa solo che non andranno al cinema insieme, o che, giunti alla biglietteria, sceglieranno proiezioni diverse.
Per tutto il resto sembrano soddisfatti e più bipartisan che mai.

martedì 12 settembre 2006

Cosa è successo in Umbria? Niente e tutto

Si potrebbero scrivere molte righe sulla 3giorni di Gubbio. Mi limito ad un commento telegrafico.
Gli interventi degli onorevoli sfioravano il patetico, la platea si ribellava ( perfino Berlusconi è stato contestato), i luoghi comuni fioccavano. e dopo tante belle parole tutto rimarrà immutato nel nostro partito

lunedì 11 settembre 2006

In Memory of


Name: John Wenckus
Age: 46
Killed at: American Airlines Flight 11
From country:
From city: Torrance
From state: Calif.
Special Notes: Passenger

venerdì 8 settembre 2006

Pronti, partenza VIA!


Mi trasferisco per 2 giorni a Gubbio. Auguratemi molta fortuna e tutto il meglio che la finta Scuola di formazione di FI possa darmi.

mercoledì 6 settembre 2006

Verità - neppure troppo - nascoste

"Desiderare di avere ancora sei anni è stupido e puerile, una roba da sognatori di sinistra. Vergognatevi. E' molto meglio cinque, prima della squola"

E se domani...

Pier Ferdinando Casini questa volta l'ha combinata grossa.
L' ex presidente della Camera e leader dell'Udc si trovava a Pesaro alla festa dell'Unità. Rivolgendosi ai suoi fedelissimi, prima di partecipare al dibattito pomeridiano, ha pronunciato parole dure e riche di astio nei confronti di Belusconi e della CdL, che suonano come un addio.

Vengono riportate le seguenti dichiarazioni. Sconnesse. Tutte attribuite a Casini.
«Io non voglio sotterrare il centrodestra, dico che merita di vincere e di essere guidato diversamente: dobbiamo dare speranza ai moderati, non dobbiamo mandarli a casa». Insomma, «non accetto l’idea che il centrodestra viva e muoia con Berlusconi. Il nostro partito, se vuole andare avanti, deve andare oltre Berlusconi». Anche perché «noi non possiamo pensare di ricandidarci con chi è stato candidato quindici anni fa». «Berlusconi è stata una grande calamita elettorale che ora, però, è scesa dal 30% al 24%, mentre noi siamo cresciuti dal 3% al 7%». «Sono l’unico che questo discorso lo ha fatto con chiarezza allo stesso Berlusconi: lo faccio e continuerò a farlo». Anche perché «lui utilizza il potere mediatico che ha non tanto per dare contro il centrosinistra, ma per tenere l’egemonia del centrodestra».
Quanto alla collocazione dell’Udc, è netto. «Non credo che ci sarà una ristrutturazione del sistema politico e i fatti mi daranno ragione», in ogni caso «noi non possiamo far passare l’idea che qui c’è un partito anelante di andare altrove». Ma «se nel gioco della politica non dimostriamo autonomia non riprenderemo più voti. Noi dobbiamo fare il partito, ricreare la rete della militanza».

Casini ha detto senza mezzi termini come la pensa sul futuro della Cdl e sul suo attuale leader.

Possibile?
Ovviamente a tutto questo è seguita una semi smentita dell'Onorevole e altrettante dichiarazioni sdegnate da parte degli esponenti del centro destra.
Ovviamente dopo poco sembra che tutto questo non sia mai accaduto. il giornalista di Apcom che riporta le dichiarazioni ha travisato tutto -probabilmente verrà anche messa in discussione al sua stessa presenza nelle prossime ore- ha modificato il significato delle parole di Casini.
Ovvio, no?

Intanto fiumi di inchiostro e di parole verranno versati sull'argomento, incominciando da domani.
Forse si parlerà più di questo che del vulcano di Villa Certosa, episodio oramai âgé...

Imprevedibile.

Emblematico


Dal palazzo delle Nazioni Unite di NY una speranza

martedì 5 settembre 2006

Informazi(one)

Il sito ufficiale di Forza Italia è sempre il più immutato e immutabile tra i siti dei partiti politici italiani. Ancora peggiore ne è l'opinione se si pensa che è il partito il cui leader ha fatto fortuna nel campo della comunicazione e quindi la rete informatica andrebbe sfruttata al meglio.
Prendiamo in esame la lunga colonna a sinistra, che riassume le riforme fatte nei 5 anni della XIV legislatura. Il loro contenuto e scopo si è purtroppo esaurito con le elezioni di aprile che, volenti o nolenti, sono state perse dal centro destra. Oltretutto in questi mesi stiamo assistendo allo smantellamento di queste riforme: una ad una saranno modificate e plasmete sull'ideologia della nuova squadra al governo. Quindi ricordare i progressi fatti -vedi la riforma Moratti- ma inattuati e ormai utopistici contribuisce solamente ad accrescere il sentimento di disagio e impotenza dei semplici militanti.
L'unico evento semi-tradizionale che l'ex partito di plastica organizza da alcuni anni in settembre è la "Scuola di Formazione di Gubbio", sul sito se ne trova traccia soprattutto nella lettera a firma Sandro Bondi in cui l'unice cartezza è la quota di partecipazione all'evento e che circola ormai da maggio.
Fino a poche ore fa, infatti, non era possibile sapere chi sarebbe intervenuto, su quali argomenti; se ne conoscosceva solo l'astratto titolo "L’Italia che rappresentiamo. Il ruolo di Forza Italia, l’alternativa al governo Prodi e la prospettiva del partito della Libertà.". Poi improvvisamente è comparso un file scaricabile che si somma alle notizie che erano arrivate dalla stampa di area -Il Giornale, Libero e Panorama. Stranamente la comparsa di questo fantomatico programma segue di poco la pubblicazione di una lettera su un sito web molto frequentato, in cui qualcuno si lamentava proprio di questa mancanza di notizie.
Gli altri elementi del sito, biografia del Cavaliere, carta dei Valori e "Credo Laico" li lascio scoprire a voi.
Non abbiate fretta, anche tra 6 mesi il sito sarà ancora tale e quale a come è oggi!

lunedì 4 settembre 2006

Segnali di vita (pensionabile)

Ricapitoliamo.
Rutelli: "Ha senso alzare l' età pensionabile ma non in modo coercitivo"; "La mia opinione è che se avevamo un sistema pensionistico (riforma Dini del 1995) calibrato su una certa età a fronte di una certa aspettative di vita, è evidente che se in questi ultimi 11 anni l' aspettativa di vita è aumentata di 3 anni, quell' ordine di grandezza va portato in avanti di due anni."
E quando queste cose venivano dette da Berlusconi si gridava allo scandalo!

Fassino: "Penso che sia nettamente meglio rimodulare l'intera materia dell'età pensionabile sapendo che, se ci mettiamo intorno a un tavolo a discutere, è possibile trovare soluzioni ragionevoli che corrispondano anche al buonsenso e al sentimento dei cittadini".
Non dà indicazione di un numero preciso di anni di cui si parla.

Damiano: "Nelle nostre intenzioni c'é abbassare sotto i sessant'anni il limite minimo di età pensionabile: esattamente il contrario di quanto, erroneamente, ci è stato attribuito in qualche caso nei giorni scorsi".
Inferiore uguale a 60. Abbiamo fatto un passo avanti, c'è un punto di partenza. il numero 60.

Prodi:''Bisogna essere meno rigidi sull'età pensionabile . Mettere a punto un sistema di incentivi e disincentivi risponde alle esigenze di una società moderna. Dobbiamo fare di tutto per riuscire a rispondere a queste domande, sia di coloro che vogliono continuare a lavorare dopo i sessant'anni, sia di coloro che invece preferiscono non farlo''
...

I contorni di questa ipotetica riforma appaioni sempre più incerti, ma sicuramente variopinti. Nel giro di 2 giorni sono state rilasciate dichairazioni su tutto e il contrario di tutto.
Possibile che nessuno si lamenti?

Ed ecco che Qualcuno risponde alla mia domanda dalla Berghem Fest di Alzano Lombardo.
Bossi: "Scenderemo in piazza per difendere il diritto alle nostre pensioni. Se la riforma del governo passera' a pagare saranno quelli che hanno gia' pagato tutta la vita per potere avere la pensione'.

Parole che mi aspetterei uscire dalla bocca di Pezzotta, queste ultime.
Ma che succede? Di fronte alla volontà del Governo, dapprima espressa poi rimodellata perchè sembrasse migliore, di rivedere il sistema pensionistico italiano i sindacati tacciono? Attendiamo ansiosi segnali di vita, piccole minacce di tumulti, insomma qualcosa che, anche lontanamente, ricordi la disapprovazione da parte dei lavoratori. E non valgono le agitazioni preannunciate per il settore dei traporti e quelle per il rinnovo dei contratti collattivi. Parlo di SCIOPERO GENERALE.
Che alla CIGL siano ancora stanchi per tutte le proteste fatte nei 5 anni del precedente Governo e non se la sentano di scendere in piazza a manifestare? Da non credere.

sabato 2 settembre 2006

La fata turchina con il burqua

Se Pinocchio diventa musulmano e parla in in nome di Allah, quale potrebbe essere il destino della fata tuchina, se non un bel burqua o lo chador?
Questo lo scenario del burattino di legno piu' famoso del mondo, che vedeva allungare il suo naso ogni volta che diceva una bugia, da quando si e' convertito all'Islam.
Nella nuova versione del libro di Carlo Collodi, 'Pinocchio', pubblicata in Turchia, il pezzo di legno che vuole tramutarsi a tutti costi in un bambino in carne ed ossa si rivolge al padre chiedendogli ''in nome di Allah, dammi del pane''.
Il rifacimento in chiave islamica dela storia che ha accompagnato la nostra infanzia , e' solo un esempio dei tanti libri simbolo della tradizione occidentale che, per essere sulla lista dei testi raccomandati dal ministero dell'Educazione turco, hanno dovuto trasformare i loro personaggi in adepti di Allah. La stesso mutamento è stato forzatamente causato alle avventure di Tom Sawyer di Mark Twain, dove compaiono parole ispirate dal Corano, e ad altri eroi simbolo della letteratura cristiana occidentale che, nei testi rimaneggiati, si tramutano in fervidi credenti dell'apocalisse descritta nel libro sacro musulmano.
Ci chiediamo perchè non cambiare radicalmente anche il titolo di questi classici e aggiungere il "liberamente tratto da...". Perchè, così rivoluzionati, perfino i loro autori farebbero fatica a riconoscerli.

giovedì 31 agosto 2006

Blog Day 2006


Ci aggiungiamo anche noi a questa iniziativa. E questi sono i blog che segnaliamo.
  1. Lexi Non dovrebbe avere neppure bisogno di presentazioni, una ragazza americana che con un banale blog riesce ad esprimere tutta la sua intelligenza critica e perspicacia per il mondo che la circonda

  2. Solo2Minuti Sempre interessante e vario

  3. Parolibero Non solo perchè ci ha segnalato, non solo perchè ci commenta in maniera sublime, non solo perchè siamo sempre curiose di leggerlo... Altro da aggiungere?

  4. Man of Highland Il migliore. Punto.

  5. Il blog che non c'è, quello di Filippo Facci, quello che vorremmo leggere e non prenderà mai corpo


Ora che l'abbiamo finita, aggiungiamo che la nostrapersonale "classifica" va letta dal basso verso l'alto...

martedì 29 agosto 2006

Relativismo e doppiopesista

Filippo Facci per Il Domenicale. Per riflettere.
[...]Trovo difficile che si possa ammansire l’islamismo e omologare la donna musulmana a quella occidentale: probabilmente crollerebbe l’intera struttura su cui poggia quella civiltà; ma questo non toglie che la si debba combattere (che si possa volerla combattere) e che sia in parte inevitabile. Sì, lo scontro di civiltà esiste ma rivendico il diritto a una doppia morale, un diritto alla guerra che tuttavia non sia santa, il diritto di stimare il nemico, non considerarlo inferiore, pur restando, chiarissimamente, il mio nemico.
Invece voi, o la maggior parte di voi, come la Chiesa, fate un altro ragionamento. Voi non distinguete il dovere di coscienza del credente dalle sue responsabilità politiche: come un musulmano. Voi pensate che il bene comune debba essere conseguito con una legislazione positiva fondata sulle interpretazioni della Chiesa: come i musulmani. Ma, in questa ottica, il contrario del relativismo diviene un assolutismo. In questa ottica, mandate in soffitta il principio laico che vuole una ragionevole asimmetria tra l’etica pubblica e le singole moralità private: anche se riconosco che un’etica pubblica in qualche modo ce la si deve dare, altrimenti l’Occidente lo saluteremo per davvero.

giovedì 24 agosto 2006

Elemosina di consensi

E la platea ciellina, riunita al Meeting di Rimini, non ci sta. Rutelli viene fischiato. La platea replica alle parole del leader della Margherita con molti mugugni e qualche fischio: «Basta, smettila, vattene».
E non serve che aggiunga «Quando un uomo pubblico si trova di fronte a migliaia di persone sa che ci possono essere anche i fischi. D'altra parte, fare riunioni in casa nostra sarebbe terribilmente noioso».
Vignali è costretto ad intervenire «Se non siete d'accordo non applaudite, ma qui al Meeting non si fischia. Se ci sono persone che non sono qui per ascoltare possono accomodarsi fuori».
Il prossimo passo sarà la festa della Margherita di Caorle, dove oltre a Berlusconi il 5 settembre, ci sarà anche il governatore Formigoni l'8. Speriamo abbia un riscontro migliore con il suo pubblico.

mercoledì 23 agosto 2006

Imbarazzante insonnia

Perchè l'hai fatto? Mi era chiaro, abbastanza chiaro, fino al punto in cui dici di amarmi ancora. Li' perdo il filo e il senno insieme. E mi raggomitolo come in un labirinto. Vorrei essere Teseo, ma sono (M)Arianna, anche per ovvi motivi anagrafici. Le persono che si amano scelgono di stare insieme, non scelgono di separarsi.
Penso ai week end trascorsi lontani. Penso alle serate che hai passato con le varie coppie. E capisco che ne hai risentito, ne hai sofferto e hai deciso.
Forse non sai mai dovuta partire per NY. Forse è stata la goccia che ha fatto tracimare il vaso. O forse no. Sarebbe bastato anche meno.

Che domanda stupida quella del "ce l'hai un altro?"
Sei il mio grande amore da quando ho 16 anni. Devo forse aggiungere altro? Cosa cambierebbe sapere che ho troieggiato in giro negli ultimi 4 anni? Dovresti sapere che non è così. Voglio che tu sia sicuro di me, a prescindere da questo dubbio e da dove l'hai pescato fuori.
Ti ho dato gli anni migliori della mia vita, ho investito tutto quello che potevo in questa storia. Ora mi ritrovo al bivio: scegliere tra il nostro futuro e il mio futuro. E mi chiedo, se prendessi una decisione inaspettata, saresti tu ancora più inaspettato nel rifiutarla?
Mai sottovalutare una donna innamorata.

mercoledì 16 agosto 2006

Un Ministero e niente piu'

"D'Alema è il primo ministro di un Paese europeo, se si eccettua la Francia, ad aver appoggiato Hezbollah e che si è sempre mostrato vicino e amico con dei ministri di un movimento che non riconosce lo Stato di Israele e anzi persegue direttamente la sua distruzione". Il presidente della Comunità ebraica di Roma, Leone Paserman, condivide quindi in pieno le critiche rivolte dal portavoce Riccardo Pacifici al ministro degli Esteri che ieri, in visita a Beirut, si è fatto vedere a braccetto con Hussein Haji Hassan, deputato di Hezbollah.

Lontani i tempi in cui scandalizzava vedere Gianfranco Fini in visita a Gerusalemme, piu' precisamente allo Yad Vashem, il memoriale all'Olocausto. E diacharava "Il fascismo fu parte del male assoluto"
Era il 2003. Sembra sia successo ieri.
Invece nel frattempo gli italiani sono tornati alle urne, c'e' stato un risultato elettorale molto incerto, i cui effetti si fatto sentire in maniera sempre piu' oppressiva, soprattutto in politica estera.
Colpa di un Primo Ministro che non ha le capacita'di reggere la scena internazionale e l'uomo posto alla Farnesina che piu' sbagliato non potrebbe essere.

martedì 15 agosto 2006

Che fatica!

La pinzatrice elettronica e' una bella invenzione, rapida e indolore.
Anche il cestino che si apre automaticamente grazie ad un sensore.
Potrei anddare avanti.
Il punto pero' e': l'americano medio si circonda di tecnologia, non fa neppure un piano a piedi, pero' si ammazza regolarmente di corsa e sport.
Se non e' un ossimoro questo...

lunedì 14 agosto 2006

Puo' succedere anche a me?


Dilettante diventa re del poker.
Finge di avere brutte carte, l'avversario punta tutto e lui con 2 donne vince il premio da 12 milioni di dollari e diventa campione.
E' successo a Las Vegas, potrebbe succedere a chiunque. E' la Dea bendata che incontra il Sogno americano.
Forse non potrebbe proprio succedere a me. Oltre scala 40 non vado...

sabato 12 agosto 2006

Perche?

Sono all'Aplle Store, davanti a me c'e' l'ultimo modello di computer Mac, scermo enorme, credo 21 pollici.

E oltre un tizio, non credo americano, ultra lampadaro stile peperone rosso e con vistosto Rolex d'oro annesso, continua ad ammiccarmi. Ho anche spostato lo scermo per evitare questa brutta vista ma quello si e' alzato e mi e' venuto a fianco. Perche'?


E' inquietante.

All'improvviso, la paranoia

Voli da e per Gran Bretagna, Usa, Israele.
Ecco cosa è consentito portare con sè in cabina in una singola busta trasparente: 1. portafogli, portamonete e portacarte ed il loro contenuto; (quindi l'indipendenza economica e' ancora un valore) passaporto, documenti di riconoscimento e biglietti aerei;(Avrei voluto vedere che non li lasciassero portare, il microchip impiantato sottopelle e' ancora un'utopia)
2. medicinali su ricetta e materiale medico necessario durante il volo, come il kit per dialisi;(Quindi se soffri l'aereo e non puoi dimostrtarlo se non al momento dei conati di fronte alla hostess, sei spacciato. Nessun riferimento ai medicinali omenopatici, creo siano nella categoria Bombe inisplose)
3. occhiali da vista e da sole senza custodia; (Gia', e' risaputo che la custodia degli occhiali e' pericolosa...)
4. astucci di lenti a contatto, senza i contenitori delle soluzioni sterili; (Per un portatore di lenti, avere il contenitore ma non avere il liquido e' un totale no sense: la lente non vive di sola aria e neache di eventuale saliva. In altre parole se devo avere il contenitore senza liquido, tanto vale che non ce l'abbia proprio
5. cibo per bebè, latte (ogni bottiglia deve essere prima assaggiata dal passeggero accompagnatore) e gli strumenti di toletta necessari durante il viaggio (salviette, creme); (Qualcuno mi spieghi perche' tutti questi neonati in eta' - o addirittura nei mesi- di allattamento dovrebbero volare. Oltretutto non c'e' niente di piu' odioso per un adulto di trovarsi mamma e pupo seduti accanto in aereo. Ma non posso stare a casa con la tata?)
6. prodotti igienici femminili necessari durante il viaggio (tamponi, salviette); (Avrei voluto vedere che non li permettessero)
7. fazzoletti (senza la loro scatola) (quindi belli sparpagliati e sudici nel sacchetto di plastica trasparente che sostisce la borsa.)
8. chiavi (ma non chiavi elettroniche) (Io ritengo che un mazzo di chiavi possa essere ben piu' pericoloso della custodi degli occhiali, ma del resto, non potevano impedire ai viaggiatori di rienrare nelle loro abitazioni)

giovedì 10 agosto 2006

Breaking news

Tutti gli aeroporti britannici hanno stretto le maglie della sorveglianza e sono previsti ritardi su tutti i voli I passeggeri non saranno autorizzati a portare alcun bagaglio in volo. Sarà ammesso a bordo solo ciò che è strettamente indispensabile e unicamente in borse trasparenti.

In vista del mio volo per l'Italia il mio problema e': come posso considerare "chic" la borsina di plastica trasparente che saro' costretta ad usare?

A parte la facile ironia, era gia' da qualche giorno che si respirava un'aria strana: i telefonini perdevano campo improvvisamente, la metropolitana era sofraffollata di agenti che controllavano minuziosamente tutte le borse.
In più si parla di alcuni egiziani entrati nel Paese con un visto per motivo di studio e poi scomparsi nel nulla. Che, se solo ripenso a tutta la trafila che ho dovuto fare per ottenere il visto e alle minacce "se non segui il corso il GOverno Federeale ti rispedisce a casa", mi viene una rabbia!

Bush ha parlato poco. Bush sapeva da domenica, come e' giusto che sia. E' soddisfatto, i fatti parlano per lui. E' un successo della sua tanto criticata politica di lotta al terrorismo.

eccomi

sono qui, ma non so per quanto, dipende dalla volontà del mio pc. beata te che sei là, so che non dovrei ma sono profondamente invidiosa. per tutti gli altri che come me stanno a casa, guardate la mattina alle 9 su canale 5 "hallo spank", credo che sia il mio cartone animato preferito.

mercoledì 9 agosto 2006

(no title)

Ho passeggiato per il ponte di Brooklin al tramonto e ho continuato a camminare fino a quando non è fatto buio e la città si è illuminata di milioni di luci dai grattacieli. Romantico. Atmosfera.
Il mondo al di fuori dell’isola di Manhattan è diverso, non sembra neppure New York. Il clima è diverso, più fresco, i palazzi sono di dimensioni più contenute e la gente sembra più rilassata.
Sembra, è solo un’impressione, ma è quanto basta a fartti sentire come in un posto diverso.

martedì 8 agosto 2006

World Trade Center

Esce oggi negli Usa l'ultimo film di Oliver Stone, che promette di suscitare polemiche. Esattamente a 5 anni di distanza. Troppo presto per alcuni, troppo tardi per altri, il momento giusto per i piu'.
Il film racconta la storia delle ultime due persone estratte vive dalla Torri Gemelle e arrivera' in Italia con la mostra del cinema di Venezia.

Sono andata a vederlo in una multisala di Manhattan gremita di gente, poche sedie rimaste vuote e troppo tenue l'odore di pop corn.
L'impatto del film e' molto impressionante, visto e vissuto in questa atmosfera. Le persone sedute a fianco a me in sala hanno pianto, commentato con esclamazioni che non riporto e soprattutto alcuni hanno lasciato la sala prima della fine della pellicola.
Ovviamente ne consiglio la visione a tutti, non ci sono scene macabre o splatter di alcun tipo.
Pero' lascia sospeso in un limbo da cui non si esce soprattutto dopo il riepilogo del numero di morti e di quanti, fra questi, erano membri dei corpi di polizia o dei vigili del fuoco, giunti li' per prestare soccorso.

lunedì 7 agosto 2006

Berlusconi eroe dei nostri tempi

secondo un articolo di Annalena Benini, che meglio non potrebbe dipingelo.

Che cosa fanno i mariti? Tutti, con lo stesso eterno entusiasmo, guardano il telegiornale la partita il Giro d’Italia, mangiano molto facendo rumore, sporcano troppe camicie, sbagliano i regali, non telefonano al pediatra, schiacciano il tubo del dentifricio al centro, abbandonano mutande in giro, non osservano il nostro dimagrimento, non notano il costume nuovo, non lo pagano, russano forte. E fanno le corna quando possono. Cose così, cose normali, niente recriminazioni (ché la nonna lo diceva sempre: non sposarti, ma se proprio devi, che sia un principe - non nel senso di principe del Dubai coi rubinetti d’oro ma nel senso di perfezione comportamentale).
Non vuol dire che sono cattivi, solo che non hanno visto neanche un film con Cary Grant (del cui tubo di dentifricio non è dato sapere, ma sicuramente era un tubo in smoking). Come lui nessuno mai, almeno nel millennio appena trascorso. Poi all’improvviso è arrivato il più sbeffeggiato, maltrattato, sputacchiato degli uomini sposati, zimbello e tormento dei mariti chic (che dimenticano i compleanni) e con una piroetta a Marrakech si è vendicato, di tutto. È Silvio Berlusconi, vi piaccia o no, l’eroe del nostro tempo: quasi 70enne, ultraliftato, ultradecennalmente sposato, ha organizzato una meravigliosa festa a sorpresa alla malinconica moglie Veronica, si è mascherato per lei, ha ballato per lei, le ha cantato «buon compleanno amore mio» (la collana di diamante in regalo, di fronte a tutto questo carygrantismo, quasi scompare). Molti sono riusciti a criticarlo comunque, a ironizzare con la pacchianata, a scandalizzarsi per l’esagerazione sentimentale di uno che sta, come cavolo gli pare, festeggiando l’amore suo di una vita. I molti sono naturalmente i mariti che russano (dopo avere lanciato le mutande in qualche angolo), e le mogli, ineleganti, che non si rassegnano.

domenica 6 agosto 2006

Il triangolo delle Bermuda

PROTAGONISTE: Carfagna Mara, Gardini Elisabetta, Rodotà Maria Laura.

«L'appello della Rodotà sul Corriere della Sera va condiviso e accolto» «Non voglio fare la portavoce di Forza Italia»
Parla la deputata azzurra Mara Carfagna: basta con la polemica con la Gardini, «ritengo di avere ancora da imparare in politica»

Commento. Anche se ci sarebbe da fingere di non aver letto, non aver sentito.
E' agghiacciante.
Perchè queste deputate prendono sul serio le follie scritte dalla Rodotà, perchè non sono degne dello scranno che hanno in Parlamento, perchè sono due che insieme non fanno un cervello -nonostante i curricula sbandierati con tanto di laurea e lode-, perchè la credibilità di Forza Italia finisce sempre sotto i piedi.
Sulla "Giornalista per caso" non mi pronuncio, evito.

August in New York

“Se ti stare solo, aspettando in un caffè, se nascondi i tuoi occhiali, se ti pettini cos’è?
E’ innamorarsi…”
Questo mi sta cantando la Vanoni dall’iPod. Per una ragazza che aspetta l’orario per uscire non c’è colonna sonora migliore.
Chissà come è il sabato sera newyorkese... Se è come il venerdì, non arrivo viva alla fine della vacanza.
Per fortuna c'è una vita fuori dal ragazzo di Starbuks.
Per fortuna non rischio di passare le orribili giornate della moglio di D'Alema così come le descrive oggi la Rodotà sul Corsera.
Rischio di tornare a casa di nuovo senza un pezzo di abbigliamento? Non aggiungo altro.

Guggheneim Museum

venerdì 4 agosto 2006

Un tricolore tra i grattacieli


Siccome il destino mi ha fatto scoprire questo http://www.corriere.it/solferino/severgnini/06-08-04/index.shtml
o meglio questa informazione...

"Le tappe del "book tour" per il mio libro "La Bella Figura - A Field Guide to the Italian Mind" (Doubleday), che esce il 15 agosto negli USA ( traduzione accresciuta di "La testa degli italiani", Rizzoli, 2005). Le copio qui, nel caso qualcuno volesse venire a salutarmi.
August 15 New York, NY: Rizzoli Bookstore @ 5:30pm"

Direi che sarò presente!

Galeotto fu il caffè


Ho rimorchiato da Starbucks. E mentre lo scrivo, lo penso e ci ragiono su, rido divertita.
Certo che con tutte le cose che mi potevano succedere...

Lui è un MAChista come me, come me ha una passione smodata per tutti i prodotti della Mela, ha un MacPro da 17 pollici, un gran bel bambino. E non mi piace neanche un po', nel caso a qualcuno potesse venire il dubbio.
Mi ha prima chiesto di badargli il computer mentre lui andava a ordinare un altro caffè, poi di prestargli il carica batterie e a quel punto - era palese la mia provenienza straniera - da dove venivo.
E' il tipico americano alternativo e trasandato che vota il Green Party e che piacerebbe tanto ad una persona che conosco abbastanza bene.
Mi ha proposto di prendere un caffè freddo insieme e ho declinato a un altro momento.

Però continuo a ridere.
Ho rimorchiato da Starbucks.

giovedì 3 agosto 2006

Where're we going?

Mahmud Ahmadinejad indica la via per la pace in Medio Oriente
«Il rimedio al conflitto? Eliminare Israele»
OVVERO
«Il vero rimedio al conflitto (in Libano) è l'eliminazione del regime sionista».

Che belle parole arrivano da Teheran. La fine dei questa crisi si fa sempre piu' lontana, drammatica e il fatto che oggi il presidente iraniano sia tornato a chiedere un cessate il fuoco immediato non aiuta. Finche' la premessa rimarra' sempre la distruzione di Israele.

mercoledì 2 agosto 2006

CNN Live!

Come si trasforma una tv in un mito? Uno staff di professionisti, dislocati su tutto il globo fino alla luna, dovesse mai servire, le telecamere sempre puntate al posto giusto nel momento giusto, un’impeccabile stile di raccontare le notizie senza mai esagerare e mantenendosi super partes, una diretta 24 ore al giorno, 7 gioni su 7.
E poi? Poi si trasforma il mito in un marchio e ci si costruisce un business intorno. Così nascono gli storse dove si può comprrare tutto ciò che si vuole con il marchio “CNN” sopra, dalla tazza alla t-shirt o qualsiasi altra cosa vi venga in mente. In più perché non soddisfare la curiosità dei telespettatori organizzando delle visite guidate all’interno degli studios? Non si vede praticametne nulla, se non la sensazione di essere “dentro la CNN”, e il turista esce soddisfatto.
Il principio è semplice, la realizzazione è grandiosa, come al solito irreplicabile in Italia. Chi comprerebbe una gomma con la scritta Rai?

martedì 1 agosto 2006

La serieta' al governo 9

E cosi' la questione di fiducia sulla manovra bis, con la correzione dei conti pubblici e il pacchetto Bersani-Visco su liberalizzazioni e fisco, è «inevitabile». Perche' «cosa altro si può fare quando ci sono 600 emendamenti?
Sante parole!
Magari avere un GOverno che possa realmente fregiarsi di questo nome, no Romano?
La situazione e' ridicola perfino vista dall'altra parte dell'oceano.

Riassumento.Fiducia inevitable, Sfiduacia pregressa e riconfermata.
«e... si deve pur andare in vacanza».

Apple!




Il solito test di ingresso ha stabilito che sono una Upper Intermediate. Se non fosse che sono in una scuola americana sarei contenta, ma non mi fido molto del loro metro di valutazione della lingua e sono sicura che in un college inglese sarei risultata piu' scarsa.
Ieri prima visita da VIctoria's Secrets, oggi MoMa.

Complicata, se ci sei batti un colpo!

Se vi state chiedendo quale sia il nesso logico con la foto sopra... sappiate che non c'e'! Semplicemente era troppo bella per non metterla. E soprattutto da quando uso i PC mi manca la mela.

Metro

All'ingresso della metropolitana ho trovato Metro, il quotidiano gratuito che da qualche anno viene distribuito anche nelle più importanti città italiane.
All'interno ho trovato una pubblicità particolare. Una foto con una panchina della metropolitana di legno, un treno che sta passando e, guardando meglio, una borsa blu nascosta sotto la panchina in primo piano. La scritta recita "IF YOU SEE SOMETHING, SAY SOMETHING." Messaggio quanto mai chiaro, preciso, efficiente. Per il paese che sta contando i giorni effettivi di guerra in Medio Oriente - questa mattina la CNN informava che siamo al 22esimo - è anche questo un modo per ricordare da dove vengono e da che parte stanno.

lunedì 31 luglio 2006

Dixit


"Poca coesione politica, liberalizzazioni difficili. Non vedo un reale sforzo di ridurre la spesa."
Chi osa pronunciare queste aspre parole da opposizione agguerrita al Governo? Forse un Berlusconi abbronzato dalla Sardegna, o il sempre tagliente Tremonti.
La dichiarazione riportata, insieme a molte altre frasi al vetriolo che tralascio fa parte di un'intervista molto critica con il governo rilasciata all'autorevole Wall Street Journal da Luca Cordero di Montezemolo.
Proprio lui? Proprio uno dei piu' convinti sostenitori del bisogno di cambiamento al timone del paese Italia? Chissa', forse qulcuno ora si appellera' alla traduzione e alla difficolta' di comprensione dell'imprenditore italiano. Sembra invece che abbia capito benissimo, con qualche mese di ritardo che non fanno certo di lui l'uomo illuiminta per il quale si spaccia.

Bentornata!

“Welcome back to the US” mi ha detto l’ufficiale della dogana al JFK. Ero stranamente silenziosa e gli ho detto solo un timido grazie, lui ci è rimasto un po’ male. Ora lo ringrazio di nuovo a distanza, perché ho “sentito” il bentornata da NY.
Appena arrivata nell’appartemento mi sono sentita disorientata e ho deciso di fare un giro per capire cosa ci fosse introno a me. E… Ho preso il mio Tall Coffe Frappuccino da Starbucks dietro l’angolo e ho cenato con il sushi di Whole Food, ho comprato delle pesche che fanno invidia alle nettarine di Romagna e una tanica da 5 litri di acqua del Maine. Non mi sono ancora applicata nello shopping, ma ho guardato bene cosa mi circondava. Saranno delle bellissime giornate.
Città favolosa, piena di vita, facilissimo perdersi. Anzi, credo che il mio imbattibile senso dell’orientamento andrà presto a farsi benedire.
E domani si inizia con le lezioni, al Metropolitan di Soho, Altro quartiere, altre scoperte. Con il mio Venti Coffe Light Frappuccino, Perché la mattina la inizio così!

giovedì 27 luglio 2006

Eccessiva attenzione

Museo Madame Tussaud di New York. E' stata esposta una bambina. Una bambina di cera. Questa:

E' la figlia di Angelina Jolie e Brad Pitt insieme alle statue del padre e della madre.

C'è chi commenta la particolare somiglianza tra la statua e la bambina; io preferisco riportare la notizia e non commentare. Vedi titolo.

Editoria quotidiana

Finalmente è diventato ufficiale quello che si sapeva ormai da tempo: La Repubblice ha superato Il Corrierone nel numero di lettori. Questo emerge dai dati diffusi oggi da Audipress 2006/I che cumulano i dati Autunno 2005 (tra il 19 settembre 2005 e il 31 dicembre 2005) con la Primavera 2006 ( tra il 13 marzo 2006 e il 18 giugno 2006).
La Repubblica 3.003.000; il Corriere della Sera 2.700.000. E l'outing politico di Mieli è complice di questo risultato, inutile ignorare questo elemento.

Aggiungo anche e con grande piacere che il quotidiano che ha fatto registrare la crescita maggiore nel periodo monitorato è Libero (+37,1%). E il suo trend positivo continua!

E se Silvio sfogliasse la Margherita?

Berlusconi è stato invitato alla festa nazionale della Margherita che si terrà il prossimo settembre. E questa è di per sè una notizia che merita una certa rilevanza. Se si aggiunge anche il commento del Cavalire che si è definito "tentato" dalla proposta, si apre un caso. Trasparlamentare.
Che si stia avviando la stagione del dialogo parlamentare? In questo caso ci aspetta un autunno rovente.

Scudetto 2005-2006 all'Inter

La Figc ha deciso: lo scudetto dello scorso campionato è assegnato di diritto all'Inter.
Non c'era proprio modo migliore per farli vincere dopo non so quanti anni. Forza interisti, via ai caroselli e alle bandiere alle finestre. Se ne avete il coraggio...

lunedì 24 luglio 2006

Diplomazia Creativa di Luca Telese

Signore e signori, è nato «il facilitatore»: miracoli della «neo-lingua» prodiana, grazie al nostro beneamato premier il vocabolario nazionale, nell'Italia «dei più buoni», si arricchisce di una nuova parola. Non è - come si potrebbe pensare a prima vista - il nome di un corso della Cepu, e non si tratta nemmeno di un potente lassativo, ma del sogno di un premier. Anzi di più: «il facilitatore» è nato, quando Romano Prodi, dovendo descrivere un ruolo che non esiste nell'attuale crisi internazionale (il suo), ha pensato bene di coniare un nuovo termine, cosa che nel nostro Paese, chissà perché, fa sempre un certo effetto.A Prodi infatti, non bastava più la parola «mediatore», perché, come dice lui stesso, «Un mediatore ha in mano termini e limiti circostanziati e un quadro di riferimento preciso nell'ambito di un mandato» (e lui non ha né l'uno né l'altro). Però, giustamente, non volendo essere da meno di Silvio Berlusconi, che si era conquistato la scena internazionale con la diplomazia dell'invito, con la saga dell'«amico Putin», con i grandi viaggi in America e cappello da cowboy, ecco che il premier dell'Ulivo si è inventato la diplomazia del «telefono amico»: lui non ha mandato, non ha termini, limiti o potenzialità, ma in ogni caso telefona. Telefona perché siamo il paese dei cellulari, perché «una telefonata allunga la vita», perché sembra di essere nel meraviglioso spot di Aldo Giovanni & Giacomo - un cult - quello in cui Aldo si inventa di aver avuto un bambino, riceve centomila chiamate, si dilunga sui particolari (peso, altezza, salute) per poi rivelare a Giovanni e Giacomo che il figlio non lo ha avuto, e che però - Mìiingghia! - le chiamate di congratulazioni gli ricaricano la scheda (Mitico). Ecco, nell'Italia dell'Ulivo, questa meravigliosa invenzione semantica, «il facilitatore», è la figura che mancava per mettere in campo la nostra nuova arte, la diplomazia del fantastico, quella per cui nessuno può ragionevolmente credere che Prodi abbia qualche remota possibilità di mettere d'accordo Olmert e Ahmadinejad. Non puoi farlo, certo, ma intanto ottieni l'effetto che la parola circola, che i giornali devono scriverci su (anche questo articolo, per esempio), che nei tiggì della sera la tua foto va in onda con i grandi della terra: pubblicità. Insomma, «l'avvicinatore» sta ai «mediatori» come il leggendario Gabriele Paolini (l'autoproclamato «profeta del condom») sta alla televisione, come la meravigliosa ministra Giovanna Melandri alla finale della coppa del Mondo: sono sempre «dietro» a una notizia di cui non sono protagonisti, ligi alla massima che se sei nell'inquadratura del servizio qualcuno potrebbe convincersi che eri anche nell'evento. Diceva il maestro Orson Welles: «Quando il titolo è grande, la notizia diventa subito importante». Purtroppo non sempre è così, e «l'avvicinatore» Romano Prodi talvolta sembra Nino Taranto-Achille Scorzella, il protagonista di un indimenticato classico in bianco e nero della commedia all'italiana, È arrivato l'accordatore. In quel film, Taranto recitava la parte di un povero diavolo affamato, che capitato per caso al pranzo di gala di una famiglia di ricconi, pur di mettersi a tavola, faceva credere di essere appunto «l'accordatore», l'atteso tecnico che doveva rimettere a posto le corde del pianoforte della giovane pulzella di casa (Sophia Loren). In quel film Achille Scorzella ne fa di tutti i colori, viene invitato a tavola per evitare che si resti in tredici, arriva a fingersi ambasciatore, ma succede di tutto, e lui non riesce a mangiare mai. Così, la cosa che ti viene in mente, quando soppesi la splendida leggerezza effimera di quella paroletta a cui Prodi affida i sogni di grandeur della diplomazia mortadellata, è che «il facilitatore» sia una sorta di beffa educativa: al nostro premier che si propone come lubrificante della grande politica mondiale, servirebbe davvero «un mediatore» serio, vecchia scuola, magari anonimo e con un nome incomprensibile (in questi ruoli sono fantastici gli svedesi e gli indiani) che lo aiutasse a trovare un accordo fra i falchi e le colombe della sua stessa coalizione, uno «Scorzella» che riuscisse a trovare l'impossibile quadra fra le intemperanze umorali e il sarcasmo nero di Massimo D'Alema da un lato, la rabbia radicale e le posizioni «senza se» e «senza ma» di Gino Strada dall'altro.Perché è chiaro che se mai «un facilitatore» riesce a mettere pace nell'Unione, il giorno dopo risolve anche la questione palestinese. E poi gli danno pure il Nobel. Mica «facile».

venerdì 21 luglio 2006

Testimonianza indiretta

Pubblico la lettera che ha scritto un ragazzo che conosco di origini libanesi.
Per riflettere.
Nel nostro paese ci siamo resi conto che stava succedendo qualcosa di grave solo da un paio di giorni. L'argomento principale degli organi di informazione televisiva, che sono i più seguiti, è stato troppo a lungo la testata data a Materazzi. Sull'argomento il Tg1 e Giorgino hanno anche avuto il coraggio di azzardare una serata di approfondimento. Sulla testata intendo, non certo sulla situazione del Medio Oriente.
Ora che siamo più consapevoli, o almeno si spera, cerchiamo di aprire bene gli occhi.



Ciao ragazzi,

Conoscete tutti le mie origini (libanesi) e le mie idee politiche (liberali di destra).

Sono pienamente d'accordo sul fatto che israele vuole anientare hamas e gli hezbollah, ma che lo faccia in maniera MIRATA, UMANA e rispettosa nei confronti dell'indifesa popolazione Libanese.
Libanesi, i quali hanno solo una colpa: quella di aver avuto troppo poco tempo a disposizione per rinforzare un'esercito pronto per cacciare gli hezbollah e continuare un futuro di pace con israele.

Nota Informativa: Il Libano dispone di un esercito assolutamente pacifico composto da poco piu di 1000 soldati muniti solamente di fucili, senza nessun mezzo pesante, marina o aviazione.
Inoltre l'esercito libanese ha dato e continua a dare CARTA BIANCA a israele sul da farsi, consapevole che il terrorismo è il cancro del mondo arabo.

Da parte mia, non sopporto il fatto che una parte del mondo politico possa solamente giustificare l'attacco, ripeto giusto da parte mia, d'israele e allo stesso tempo IGNORI completamente questo: CRIMINE UMANO nei confronti della popolazione libanese.

Vi informo inoltre per chi gia non lo sapesse, che ieri sono riuscito tramite l'unità di crisi di roma e l'ambasciata italiana a prenotare il rientro di mio PAPA' e sua moglie sulla nave militare italiana pronta per l'ultima evaquazione italiana da beirut per domani mattina.

Disastro mondiale

Ho rotto un filino dorato lungo un centimetro. Ho rotto uno dei 7 filini dorati della presa Fasweb del mio iBook. Ho rotto il filino della connessione Internet. Ho rotto il mio mondo.
Sono abituata navigare tutto il giorno, in particolare tengo sempre aperti i siti di iformazione che si aggiornano in tempo reale come IlCorriere e ora, senza Internet mi sento una donna a metà.
Vago come un'anima in pena per Milano.
Stamattina ho tentato un approccio al WiFi nel giardino in via Molino delle Armi. Fallito. Connessione totalmente assente. Oggi pomeriggio andrò al Volo, che, teoricamente, dovrebbe garantirmi il servizio wireless con in più il confort e l'aria condizionata che mancavano al parco. Nel frattempo mi rilasso con i computer che Mamma Bocconi gentilmente mi fa utilizzare, ma è una magra consolazioe. Perchè io sono Mac dentro e i Pc proprio non li digerisco.
Inoltre ho il sospetto che non sarà così facile oggiunstare quel microscopico filino dorato. E soffro. DIsperata.

Andrea's version imperdibile

Freniamoli, frenateli, facciamo qualcosa, perché l’intenzione è buona ma lasciati da soli rischiano di prendere una brutta china. Parliamo a ragion veduta, ne sappiamo qualcosa, noi, dell’elogio dell’Impuro. E’ che ieri Repubblica faceva impressione. Il tempio dell’etica, della superiorità morale, della coscienza, della coerenza senza se e senza ma, che trasudava realismo. Massimo Giannini: “I Caruso e i Cannavò, i Bugio e i Regolo, le anime belle che vivono di puri principi e di assolute certezze, applicano la loro consueta logica rovesciata”. Claudia Fusani a Paolo Cacciari: “Si è dimesso per un problema etico e di coscienza? La politica non sempre ha queste priorità”. Michele Serra: “Che cosa è peggio? Deludere se stessi, macchiare la propria immacolata concezione della politica, o mettere nei pasticci una maggioranza? In politica tra l’altro, come nella vita, ‘purezza’ è un concetto fortemente sospettabile di razzismo. Meglio impuri”. Minchia, se siamo d’accordo. Ma andateci piano. Vogliamo tutti insieme, come secondo passo, limitarci alla fondazione del circolo: “Lo zozzo giustifica i mezzi?”.

In ritardo

Sono in ritardo ma lo segnalo comunque. Non sarà andato a ruba.

Poveri ma ricchi
Comprate oggi il Foglio, in omaggio c'è il libro di Filippo Facci sulla favola del grande declino italiano. Una balla elettorale che ha funzionato, come quella che Moggi taroccava i campionati.
20 luglio

ragazze belle - brutte

La mia teoria è questa: le ragazze belle hanno un sacco di opportunità in più. Molte di più rispetto anche ai ragazzi belli. Piacciono a molti più uomini, non sanno cosa significhi sentirsi trasparenti, sicuramente se una sera escono con le amiche e vanno in qualche locale riceveranno come minimo qualche complimento o qualche sguardo eloquente, saranno notate in un gruppo di sconosciuti, ci sarà qualcuno che chiederà di loro e si darà da fare per avere il loro numero.
Una ragazza brutta passera’ un sacco di tempo in piu’ nel decidere cosa mettersi per tentare di nascondere i suoi difetti, salvo poi non venire nemmeno degnata di uno sguardo quando vicino a lei ci sarà qualche esemplare di ragazza bella.
Le belle avranno molta più sicurezza in se stesse, si sentiranno importanti e per questo avranno molta meno paura di affrontare la vita. Una ragazza bella si può vestire come vuole, se si veste di merda starà comunque bene, anzi sarà un tipo originale, mentre se una ragazza brutta azzarda un po’ di più sarà subito orribilmente criticata, sicuramente dalle altre ragazze.
Una ragazza bella avrà l’imbarazzo della scelta quando vorrà stare con qualcuno, può tranquillamente sbeffeggiare chi non le piace, una ragazza brutta nelle rare occasioni in cui viene notata deve stare attenta a non buttare via niente, non può permettersi di essere troppo esigente.
Nel lavoro, chi credete assumeranno a parità di qualifica tra una brutta e una bella? Per qualsiasi lavoro. A meno che il datore di lavoro non sia una donna invidiosa.
Una ragazza bella anche se ha un carattere terribile o è antipatica almeno all’inizio sarà sicuramente accettata per il suo aspetto, una brutta no, dovrà darsi da fare molto di più.
Lo so che sembra una teoria da zitella acida, ma mi sto sempre più convincendo che sia davvero così. Certo, ci sono anche altre doti che contano indubbiamente, e in molte situazioni la bellezza al massimo può essere un buon biglietto da visita, che però va poi integrato con qualcos’altro, quello che mi fa incazzare è quanto conta questo biglietto da visita, quando ci si perde a non averlo, quanto diventiamo matte nel cercare di conquistarlo. Gli uomini non sono così, a loro interessano di più altre cose. Quante donne bellissime stanno con uomini brutti? Tantissime, e non tutte solo per i soldi, o altro. E quanti uomini belli stanno con donne brutte? Così sul momento non me ne viene in mente neanche uno, ma sicuramente molto molti meno. E’ proprio che noi donne abbiamo un modo diverso di esplorare il sesso opposto secondo me. Vabbe’, per ora le cattiverie sono finite.

mercoledì 19 luglio 2006

Polito al Foglio

Antonio Politi su Il Foglio di ieri



Che cosa dovrebbe fare Israele? Tolti gli antisemiti, che pure ce ne sono tanti, tutti a sinistra ripetono che “ha il diritto di difendersi”, ma la reazione è “sproporzionata” (è addirittura “squilibrata” per Putin, che evidentemente si ispira al modello di equilibrio da lui stabilito in Cecenia). Va bene, discutiamo di questo: Israele ha il diritto di difendersi ma dovrebbe farlo in altro modo.

Quale? Gli attacchi e i rapimenti di soldati che hanno scatenato questa crisi sono partiti da Gaza e dal sud del Libano. Si tratta dei due fiori all’occhiello della politica dei “ritiri unilaterali” di Israele. Dal Libano si ritirò Barak nel 2000, da Gaza Sharon nel 2005 (leggete bene, voi cui hanno detto che Sharon è un criminale: “da Gaza Sharon nel 2005”, ndr).

Prima di questi ritiri Israele si difendeva occupando militarmente quelle terre. Non mi pare che gradissimo molto neanche quell’altro modo di difendersi. Due generali diventati premier ebbero coraggio, e se ne andarono. Si ritirarono dietro confini non fissati unilateralmente, ma riconosciuti dall’Onu.

Andando via dal Libano ottemperarono a una risoluzione delle Nazioni Unite che, allo stesso temo, imponeva lo smantellamento della milizia armata Hezbollah.

Si sa che la sinistra europea si inchina sempre alle decisioni dell’Onu, ma non risulta che si sia battuta molto per il rispetto di quella. Così Hezbollah, nato come un movimento di resistenza contro l’occupazione straniera, si è trasformato in un esercito di aggressione, in grado di reggere una guerra simmetrica con Israele grazie alle armi iraniane e siriane.

Che dici, Giordano, vogliamo mandare i Caschi blu a disarmarli?

La sovranità del Libano è una barzelletta, poiché la sua frontiera è affidata a un esercito privato di fanatici. Ed è sensazionale che nella sinistra italiana, pronta a scattare a ogni ingerenza politica del Papa, si possa provare simpatia per una cosa che si chiama il “partito di Dio” (per favore, lo dico soprattutto ai laicisti: rileggetevi questi quattro righi 100 volte, grazie, ndr).

Dunque Israele ha il diritto di difendersi, ma non così. Come allora? Le alternative sono varie.

La prima è quella che propugna la destra israeliana: non ritirandosi, e magari rioccupando. Ricordo alla sinistra italiana che la politica del ritiro unilaterale ha distrutto nelle urne la destra israeliana, lasciando Netanyahu con dodici miserabili seggi alla Knesset, e dando vita a una coalizione composta da Kadima, il partito fratello dei Dl di Rutelli, e dal Labour, il partito fratello dei Ds di Fassino. Ricordo alla sinistra italiana che il ministro della difesa di Israele, che comanda le operazioni militari, siede nell’Internazionale socialista. Una possibile alternativa all’attacco al Libano è dunque la sconfitta della Kadima dei ritiri e il ritorno al Likud delle occupazioni. E’ questo che volete? Convincere gli israeliani che ritirarsi è stato un tragico errore?

Oppure c’è un’altra alternativa. Tutti riconoscono che Hamas e Hezbollah operano con l’assistenza e talvolta con la guida di Damasco e Teheran. Israele potrebbe difendersi con rappresaglie in Siria e in Iran. Sarebbe più proporzionato?

Oppure c’è ancora una terza alternativa: dare la caccia ai capi del terrore, risparmiando i civili. Omicidi mirati? Mossad scatenato? Estraordinary renditions dei terroristi in ogni angolo del medio oriente? Chiediamo al Sismi di dare una mano? (bene, bravo, bis. Da standing ovation!, ndr).

Ma no, risponderebbero i teorici del diritto di difendersi altrimenti: l’altro modo è la pace con i palestinesi, due popoli due stati. Solo la chiusura definitiva della ferita può eliminare il male. Giusto. E perché, Israele non ci ha forse provato? Non ci ha provato con Rabin prima e con Barak poi? Non ha firmato a Oslo? E qual è il governo che oggi non riconosce quegli accordi, quello di Gerusalemme o quello di Hamas? (anche qui standing ovation!, ndr).

Se però si escludono tutti questi modi alternativi di difendersi, resta solo una possibilità logica: e cioè che Israele non abbia in realtà il diritto di difendersi perché la sua stessa esistenza è un’offesa, perché quella terra non era degli ebrei ed è stata rubata a un popolo che, finché Israele non è nata, non sapeva neanche di essere una nazione, non aveva uno stato e nemmeno lo rivendicava (rileggete bene per favore, ndr).

Lo stato di Israele è una “realtà oggettiva disegnata col compasso”, come scrive Scalfari, ma fonte di così tante noie e fastidi per noi europei, e di così tante sofferenze per i suoi nemici. I quali, almeno, hanno nei loro cuori la speranza. Essi possono dire ai figli: non sarà adesso, non sarà tra una generazione, ma prima o poi li butteremo a mare, perché noi saremo sempre di più e loro sempre di meno.

Un israeliano di Haifa questa speranza ai figli non può darla. Può solo dir loro: continuate a difendervi, anche se la vostra capacità di farlo, la nostra deterrenza, diminuisce giorno dopo giorno, a ogni nuovo razzo Fajr che arriva da Teheran, a ogni nuovo missile Silkworm cinese, a ogni passo in avanti verso la bomba degli ayatollah. Non vorrei proprio essere un padre di Israele.

martedì 18 luglio 2006

I'LL CRY FOR YOU - EUROPE

Venerdi'.. vedi cosa cantero'


Never deamed that I could fall
But something's come over me
Now I'm sitting staring at the wall
Afraid for my sanity, yeah
The sound of your voice
The touch of your skin
Is haunting me, haunting me
I still try to come to my senses
But it's too late now
So I'm taking my chances
I wanna give you my heart
Give you my soul
I wanna lay in your arms
Never let go
Don't wanna live my life without you
But I know when you're gone
Like a fire needs a spark
Like a fool in the dark
Honey, I'll cry for you
Wondering why I'm running scared
From what I believe in
I know that love is just another word
To say what I'm feeling
For once in my life
The future is mine
It's calling me, calling me
I've been searching so long for an answer
But it's too late now
So I'm taking my chances
I wanna give you my heart
Give you my soul
I wanna lay in your arms
Never let go
Don't wanna live my life without you
But I know when you're gone
Like a fire needs a spark
Like a fool in the dark
Honey, I'll cry for you
I wanna give you my heart
Cry for you
I wanna lay in your arms
Cry for you
I wanna give you my heart
Cry for you
I wanna lay in your arms
Honey, I'll cry for you now

I don't agree with him

Il causus belli è questo articolo di Facci, pubblicato domenica.
[...]Il secondo italiano è Renato Farina, vicedirettore di Libero che ha collaborato coi servizi segreti, ha incassato denaro, ha contravvenuto alla legge e alla deontologia, ha coinvolto un ignaro cronista di Libero, ha lasciato nondimeno ignaro anche il direttore del suo giornale. Il mio pensiero su tutto questo lo tengo per me. L’autodifesa di Farina ha contemplato tuttavia una sua militanza “dalla parte dell’Occidente crociato ed ebreo” all’interno di una supposta quarta guerra mondiale, e con essa, dunque, una logica che stava meramente a dire: c’è una guerra, ero un soldato. Ed è questo, dato il suo comportamento dopo esser stato scoperto, che mi appare imperdonabile.
Un soldato non si cosparge il capo di cenere, non invoca pietà e perdono, non mischia il personale e il politico, non si ridicolizza poco dignitosamente nel tentativo di suscitare un po’ di pena nel suo velleitarismo eroico. Un soldato conosce i rischi che corre, sa che al mulino ci s’infarina, precipita sino in fondo al suo ruolo, si mette sull’attenti davanti alla corte marziale, non versa una sola lacrima e tantomeno ne versa tremila. Quindi in piedi, maresciallo Farina.

Ma del resto da un Contraltare cosa altro avrei potuto aspettarmi?

La serietà al governo 8

Dichiarazioni, smentite, ratifiche.
Se le trasferte al di fuori del territorio italiano sono così difficili per il Pres del Cons, gli consigliamo vivamente di rimanere ancorato alla dotta Bologna il più possibile. Perchè non ci piace fare queste figuracce davanti a tutti. A livello internazionale infatti quell'indiscrezione di «fonti diplomatiche italiane» su Ahmadinejad mediatore tra Israele e i suoi mortali nemici aveva creato qualche sconcerto.
Come se non bastasse la sua facciotta a far intuire con chi abbiamo a che fare.
RIASSUNTINO -con parole sue-
«Ho letto - dichiara in conferenza stampa - che avrei chiesto la mediazione dell'Iran. Non so come sia nata questa idiozia, ma non ho mai fatto mediazioni con nessuno». E spiega, a beneficio dei presenti, che per quanto lo riguarda, con la sua girandola di telefonate tra Damasco e Beirut, Teheran e Gerusalemme lui ha solo «cercato di facilitare i contatti» tra le parti. All'iraniano Larijani, spiega, si è limitato a riferire le condizioni dettate da Olmert «sull'urgenza di rilasciare i prigionieri israeliani e su quella che gli Hezbollah armati lascino il sud del Libano e non lancino più razzi verso Israele». E «guarda caso», sottolinea, sono proprio «le condizioni uscite pubblicamente», e riprese anche nel documento finale del G8. E conclude: «Un mediatore ha in mano termini e limiti circostanziati e un quadro di riferimento preciso nell'ambito di un mandato. Cosa che io assolutamente non ho».
A quando il prossimo vertice internazionale?

Bancarelle estive

Andrea Vitali, scrittore e medico di Bellano, vince il Premio Bancarella 2006 col romanzo " La figlia del podestà" (Garzanti). Ha battuto Pietrangelo Buttafuoco " Le uova del drago" (Mondadori), Massimo Carlotto e Marco Videtta autori di " Nordest" (e/o).
Io mi permetto di segnalare "Un amore di zitella", sempre di Vitali, romazo breve ma di piacevole lettura, delicato ed elegante: insomma perfetto nelle sere estive.

lunedì 17 luglio 2006

Sì, è lei!


Finalmente una notizia tra il serio e il faceto, una scherzosa notizia estiva. Un elicottero dei marines è precipitato da bassa quota perchè l'equipaggio ha tentato di avvicinarsi troppo al set dove la bella e bionda Kate Hudson, figlia della più celebre Goldie Hawn, stava girando una scena seminuda.
Orogliosa della bella e brava Kate, mi ritengo particolarmente felice anche per tutto quello che rappresenta questa ragazza: bellezza acqua e sapone -sul serio, non solo perchè è scritto sui giornali- fisico filiforme opposto alle curve chirurgiche che ogni giorno ci vengono propinate e nessun ritocco chirurgino, neppure piccino.
Insomma, i marines hanno proprio buon gusto!

La serietà al governo 7

da Il Giornale di oggi
Un documento del G8 chiede che cessino gli attacchi contro Israele, ma Romano Prodi fa fare una gaffe mondiale all'Italia: il premier ha chiesto all'Iran di fare da mediatore con gli hezbollah libanesi, dimenticando che proprio Teheran alimenta l'odio contro lo Stato ebraico. E gli hezbollah ieri hanno centrato Haifa con i loro missili.

Urge un corso accelerato di diritto internazionale e di storia contemporanea. Ma non stiamo parlando di un Professore?

domenica 16 luglio 2006

Nella buona e nella cattiva sorte...


Appena tornata da un week end intenso. Per il numero di chilometri percorsi, anche se in treno, per le emozioni provate, a volte troppe.
E così Sibilla si è sposata, io mi sono riappacificata e ho mantenuto intatto il candore latteo della mia pelle.
Matrimonio da favola, attorniata dalle persone che più la amano ma anche illustri "infiltrati con invito", vicine di casa, amanti di vario genere.
Ora gli sposi si deletteranno in un viaggio di nozze da sogno, lungo un mese. Io rimango a Milano a sognare i tropici e contare i giorni che mancano alla partenza per NY.

venerdì 14 luglio 2006

Sarà Suri?

Su giornali, riviste femminili, tabloid, siti internet impazza la caccia alla filia di Tom Cruise. E' nata, non è nata, perchè non è stata ancora fatta vedere, neppure agli amici più intimi. Queste le domande. Al momento nessuna risposta.
Una certezza io però ce l'ho. E' estate. Il bisogno di riempire le cronache e far chiacchierare sotto l'ombrellone raggiunge livelli imbarazzanti.