martedì 3 giugno 2008

Be4

I momenti migliori della nostra vita sono i “prima”. Cosa si può desiderare se non le fasi concitare delle ore che precedono un appuntamento importante? Il limbo che anticipa un rapporto sessuale, quando l’eccitazione è alle stelle, non si sa ancora se quello che sta per accadere ci piacerà o sarà un totale fallimento ma comunque siamo disposti a rischiare. La trepidazione che accompagna la struggente aspettativa per il risultato di un esame o di una votazione. L’attesa prima di un concerto, prima che inizi un film: tutto è possibile, tutto inaspettato. E ogni cosa può sconvolgere e deludere al tempo stesso. Ma chi si ferma prima del prima? Chi non tenta tutte le sue carte? La vera essenza del carpe diem è che ci sia quell’impercettibile e allo stesso lunghissimo istante che precede l’occasione. Poi, i fatti diventano passato e il passato è archiviato. Fino al “prima” successivo.

2 commenti:

Animo Inquieto ha detto...

se l'AFTER però è un totale disastro, ti senti talmente spiazzato da non saper reagire. Neanche quando è palesemente necessario dire: "VAFF..."

dirimpettaia ha detto...

meglio avere rimorsi che rimpianti. non è la prima volta che lo scrivo...vedo che qualcuno mi prende in parola