Il Blog di due amiche, due confidenti, due ragazze lontane geograficamente ma vicine nello spirito. Ovvero UNA SEMPLICE COMPLICAZIONE per parlare di sentimenti, politica e umanità varia. Ci piace che sia così: l'arcobaleno di attimi da ricordare.
domenica 10 agosto 2008
Canicola
Semplice è in vacanza forzata. Anche se potrebbe, non riesce a ripostare e non è andata al mare. Aspetta lunedì per il vero shock culturale.
lunedì 4 agosto 2008
Odontologia estiva
Intanto inzia il suo agostooccidentale.
giovedì 31 luglio 2008
Ipse dixit
era l'età della saggezza, era l'età della sciocchezza,
era l'epoca della fede, era l'epoca dell'incredulità,
era la stagione della Luce, era la stagione del Buio,
era la primavera della speranza, era l'inverno della disperazione.
giovedì 24 luglio 2008
"DON’T SWIM AFTER EATING"
E ora tutti in acqua!
lunedì 14 luglio 2008
mercoledì 9 luglio 2008
Una buona dose di irrazionalità
lunedì 7 luglio 2008
Post it
sarei felice e tu lo sai
Sarebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto.
Un lieto fine era previsto e sai gradito.
Forse è stata un po colpa mia
vedere forse per l'eternità
A volte tutto un po si consuma
senza preavviso se ne và.
Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
martedì 1 luglio 2008
Anche se non rientra nel mio CV
Chi lo dice a Loro?
giovedì 12 giugno 2008
Diritto di recesso.
Quindi è normale che le frequentazioni inizino con il freno a mano tirato, la poca voglia di impegnarsi, la paura del passato… Ecc
Cazzate.
Se non si vive al 100% ora, quando? Abbiamo solo una vita, per consumarla sempre al massimo. Le mezze misure, le lasciamo alle tipe acqua e sapone, che non si tingono i capelli e non si pettinano neppure al mattino.
Io sono schifosamente bionda, frivola e mi sta bene così.
Sicché mi resti solo tu. Sempre tu. E meno male che tu ci sei stato, nonostante tutto il male che mi hai fatto, perché qualsiasi altro uomo a paragone non varrà neppure la metà di te.
martedì 10 giugno 2008
Dignità personale
sabato 7 giugno 2008
martedì 3 giugno 2008
Be4
lunedì 2 giugno 2008
Namastè
domenica 25 maggio 2008
Tutto il calcio, premio per premio
martedì 20 maggio 2008
MP è un mentecatto
mercoledì 30 aprile 2008
Date a Bechis, quel che è di Bechis
sabato 26 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
La motivatrice
Non bastavano i rubinetti che perdono e le tapparelle che non si alzano, ora ci si è messa pure la mia depressione bipolare. Zucco dice che è solo una sindrome premestruale, mestruale e postmestruale: sono donna ed è il mio bello che sia così. Fatto sta che fino a prova contraria anche la mia coinquilina è donna e temo non ne possa più degli stress derivanti dal mio stage, dal lavoro che non arriva, dalle mail alle quali non ricevono risposta. Per fortuna le vengono risparmiate le bozze degli articoli e altre consulenze tecniche.
Ecco, credo che se le fosse mai balenato per la testa "Quasi quasi faccio la giornalista", le mie crisi isteriche -al grido di "Giacomo Giacomo Giacomooooo"- le avrebbero fatto passare la voglia. Poi tutte le avventure, le feste mancate, le crisi di pianto, i redattori che siedono vicino alla macchinetta del caffè: un tormento continuo
Insomma, sono stata impossibile negli ultimi 5 mesi e verrebbe quasi da dire che è il minimo che io sia stata lasciata pure dal fidanzato.
Sia lodata dunque, quella donna che, sfidando la sorte, persevera nella convivenza.
E abbasso i Pacs!
domenica 20 aprile 2008
sabato 19 aprile 2008
Sabato sera
Una coppia: l’unione di due persone che stavano benissimo da sole.
venerdì 18 aprile 2008
sabato 5 aprile 2008
Elementi di capitalismo amoroso
Prometto che sarà il primo sito che guarderò al mattino, prima di corriere.it e cnn.com. Assicuro che mi fiderò più delle parole della single bolognese, che della rassegna stampa di Bordin. Garantisco che sarò fedele sempre e solo a Miu Miu.
Guia's blog. Come abbiamo fatto a vivere senza?
giovedì 3 aprile 2008
13-14 aprile
martedì 1 aprile 2008
E non ho dovuto neppure svuotare i cestini
Oggi il cielo è blu e la sottoscritta si sente abbacinante. E chissà che MilanoFianza non diventi loquace!
sabato 29 marzo 2008
Paper
Terminata con una cenetta romantica, merito della cuoca sopraffina (nei limiti del possibile) e Ribolla gialla.
I branzini ringraziano, i lettori del giornale più bello del mondo pure.
domenica 16 marzo 2008
Parole precarie
Ecco, magari non era proprio quello che avrei voluto sentirmi dire. Magari non è esattamente quello che ti aspetteresti da un uomo del suo calibro in una serata ufficiale, ma dopo un primo imbarazzo iniziale, si capisce che in fondo il Presidente piace anche perché è così, macchiettistico e nazionalpopolare.
Quanti maschi italici, in partenza per le vacanza, si bullano del loro sicuro successo con le straniere "Perché si sa che l'italiano ha una marcia in più...".
Non saranno tutti Presidenti del Consiglio, ma il buonumore non è un reato. Soprattutto se accompagnato da un intelligenza non comune e abbaglainte. Come quella di Berlusconi.
sabato 15 marzo 2008
Per non dimenticare
E non riesco mai a dirti un miliardesimo di quanto vorrei.
venerdì 14 marzo 2008
domenica 9 marzo 2008
Cosa posso chiedere di più?
domenica 2 marzo 2008
martedì 26 febbraio 2008
La Cervomachia
"E' così poco normale che è buono di piantarti a piedi" Queste le parole della Pizia Alessia, che aveva sentenziato il drammatico epilogo, quando ancora tutto andava per il meglio.
domenica 17 febbraio 2008
E per fortuna non avrò la scheda per il Senato
Allora. Questo finto buonista mai e poi mail

Questi sono troppo a sinistra.
Questa poteva essere una scelta coraggiosa. Poi si sono alleati con la Fiamma, e l'interesse è scemato.
No, non sono abbastanza cattolica.
Sì, lo so. La mia naturale vocazione dovrebbe tornare dove tutto è iniziato. Ma la parola POPOLO non mi piace per niente.
Rimango indecisa tra i radicali (anche se stanno facendo troppo chiasso per coalizzarsi del PD) e la Lega.
Terrò aggiornati i miei 12 lettori.
sabato 16 febbraio 2008
Va bene, hai ragione (però il sito nuovo è da sballo)
di FIlippo Facci
Il Foglio, per anni, è stata l’unica novità giornalistica disponibile su piazza. I colleghi ne subivano l’influenza, lo sorvegliavano, chi non lo leggeva finiva per subirlo. Sorto nella scia di memorabili battaglie giudiziarie e culturali (culturali, sì) il piccolo quotidiano ha vissuto fasi alterne e persino gossipàre, sino a tornare tremendamente in riga dopo l’11 settembre. Ora il giornale è cambiato davvero, lasciando di stucco anche molti che ci lavorano e che si ritrovano avvolti da un’aura apocalittica, che ha tolto ogni sorriso: nessuna finta ironia può dissimulare il passaggio da un libertarismo sgangherato a un’enclave teologica in territorio laico, un’autoinvestitura imbarazzante. Non c’è più traccia dell’agorà anarcoide di un tempo: ora è veramente il giornale di Giuliano Ferrara e della sua lista, non è più un crogiolo che fonda opinioni per un fare dibattito vero, mirato alla riduzione del danno e dell’aborto: vuole dividere e c’è riuscito, vuole far casino, derivarne irrigidimenti e bipolarismi esistenziali, far scendere la gente in piazza come trent’anni fa (incredibile) e purtroppo esaltare le sciocchezze di entrambe le parti. Non ne avevamo bisogno, questo almeno penso io. Del Foglio invece sì, e ci manca. Anche questo è un omicidio su un corpo vivo.
sabato 9 febbraio 2008
Gamberi
Semplice ai capelli ricci.
Dettagli di look, sui principi non si torna indietro.
mercoledì 6 febbraio 2008
100 panda politici da salvare.
Quindi... votate!
http://www.italiaoggi.it/
lunedì 4 febbraio 2008
domenica 3 febbraio 2008
sabato 2 febbraio 2008
Sissòko-Sissokò ... ma Sissochè?
E andiamo avanti!
domenica 27 gennaio 2008
venerdì 25 gennaio 2008
Dressage
Complicata sta superando la gastrite nervosa.
Chi proprio non ce l'ha fatta a saltare l'ostacolo è il Governo Prodi. Ma ce ne siamo già fatti tutti una ragione.
lunedì 21 gennaio 2008
Roccia-pianta-uragano
che riesci a render la fatica un immenso piacere.
domenica 20 gennaio 2008
Eterno dilemma
Alle donne l'ardua sentenza.
Il portale non c'è più.
mercoledì 16 gennaio 2008
Di quando, in quando
Il mio Paradiso è un posto dove tu scrivi e io ti siedo accanto.
Grazie!
sabato 12 gennaio 2008
Già sentito
Washington, 12 gen. - Si tinge di giallo la 'corsa' per le presidenziali Usa. Secondo i rumors che circolano sul Web, il voto nel New Hamsphire potrebbe essere stato manipolato dall'establishment Democratico a favore di Hillary Clinton.
Proprio la manipolazione del voto avrebbe consentito la vittoria a sorpresa dell'ex first lady, che partiva fortemente svantaggiata sondaggi. Nel dubbio, il Democratico Dennis Kucinich, candidato della sinistra antagonista, ha chiesto il riconteggio dei voti (a sue spese, come la legge richiede).
Da notare che nel New Hamsphire, l'80 per cento delle schede sono scrutinate dai computer, mentre solo il 20 per cento manualmente. Ad insospettire gli attivisti dell'Election Defense Alliance -un'organizzazione no-profit nata nel 2004 proprio sull'onda di un caso elettorale anomalo- il fatto che, nei seggi in cui il conteggio dei voti per le primarie Democratiche e' avvenuto manualmente, Barack Obama ha vinto per cinque punti su Hillary Clinton (con lo stesso vantaggio che era dato dai sondaggisti). Viceversa, dove il voto era affidato a schede lette elettronicamente il risultato e' stato opposto e ha assegnato una netta vittoria all'ex first lady. L'ipotesi e' che il margine di vantaggio ottenuto dalla Clinton nelle aree con lo scrutinio elettronico sia stato il frutto di un hackeraggio.(AGI)
venerdì 11 gennaio 2008
La vita è una cosa meravigliosa
Perché anche se qualcosa muore, la vita va avanti. Grazie ai doni del Destino.
E allora sì, che si può essere pro life!
lunedì 7 gennaio 2008
Lacrime in bilico
Il cantante che bela dovrebbe avrebbe sempre avere una certa presa sull'animo sensibile di noi ragazze.
Invece i condotti lacrimali paiono più vuoti dei voli diretti in Kenya.
sabato 5 gennaio 2008
USA 2008 Indovinate per chi facciamo il tifo.
venerdì 4 gennaio 2008
Par condicio
D.Vedova:"Sindacato vuole aiuti per suoi errori"
(ClassNews) Roma D.Vedova:"I sindacati sono interlocutori del Governo, ma rinunciano a competizione con imprese".
39 13.20
Prodi seguirà l'emergenza rifiuti
(ClassNews) Roma Il premier Prodi al Mattino di Napoli:"Non e' piu' tollerabile che in Campania ci sia il problema dei rifiuti ".
martedì 1 gennaio 2008
Novità da Chavez
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato che dal prossimo primo gennaio le lancette degli orologi di tutto il paese dovranno spostarsi in avanti di mezz'ora per dare ai cittadini più tempo per lavorare alla rivoluzione bolivariana.
Venezuela, la banca centrale decide di introdurre il Bolivar Fuerte: via tre zero dalla vecchia moneta, la contabilità pubblica sarà più semplice. I venezuelani avranno tempo sei mesi per abituarsi
sabato 29 dicembre 2007
domenica 9 dicembre 2007
venerdì 7 dicembre 2007
Richiami vocali
E Semplice perde identità.
Si riprenderà così...
No, non verrà fucilata. Però potrebbe riciclarsi come moglie di Champignon.
giovedì 6 dicembre 2007
giovedì 29 novembre 2007
Certezze assolute
Semplice sa contare.
Complicata pure. E ha perfino un reddito e una casa da arredare.
lunedì 26 novembre 2007
lunedì 19 novembre 2007
Il partito unico di questo blog
Semplice crede in Silvio sempre e comunque.
Nessuna convergenza nel Partito unico del popolo delle Libertà. Almeno qui.
P.S.
Il 7 novembre questo blog ha compiuto 2 anni e le sue propretarie se ne sono completamente dimenticate...
domenica 18 novembre 2007
sabato 17 novembre 2007
Come se amici fossimo sempre stati.
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Concerto di Guccini
mercoledì 14 novembre 2007
Un posto nel mondo

Complicata non vorrebbe sposarsi in chiesa. Anzi, Complicata ha già deciso che non si sposerà in chiesa. O meglio, è sicura che il suo primo traguardo sarà la convivenza. Un punto di arrivo formale (febbraio 2008) e poi via, verso una vita insieme al suo compagno. E se itutto andrà bene, con il tempo arriverà anche il matrimonio in municipio.
Semplice, che diceva alle amiche che si sarebbe spostata l'8 dicembre 2008, per il momento è solo candidata a celebrare il rito civile, quando e se Complicata lo farà. Perché se è proprio convinta che la scelta migliore sia una formale e asettica lettura del codice civile, che almeno sia una persona a lei cara a declamarlo nelle stanze di Palazzo Merlato.
Poi un giorno Semplice potrebbe sposarsi. Il condizionale per la realizzazione dell'evento è d'obbligo, ma le certezze sono due. Di sicuro in chiesa, di sicuro Complicata sarà la testimone con Riccardo.
In pratica Complicata ha già pianificato tutto il proprio futuro. Semplice ha solo stabilito chi saranno i suoi testimoni.
martedì 13 novembre 2007
Amicum
lunedì 12 novembre 2007
Bilancio consolidato
"Sto cazzeggiando"; le disquisizioni sul bidet; i brogli elettorali.
Il momento migliore: trovare Cervi che si intrattiene in sala stampa a parlare di politica con ragazzi di 20 anni.
Momenti da dimenticare: il misunderstanding tra l'inviato di Repubblica e Libero; l'eletto dell'Emilia Romagna che non riesce a salire sul palco.
Cosa non vorremmo ritrovare: Montecatini stessa, le celebrolese che non riescono ad incollare dritte le strisce di carta di giornale, la tipa di Sky (qualcuno le dica che non è neppure lontanamente simpatica).
Cosa è migliorato: l'hotel e il sabato pomeriggio.
Se potessimo esprimere un desiderio: non si potrebbe tornare a Sorrento? Il sogno possibile.
mercoledì 7 novembre 2007
martedì 6 novembre 2007
Montecatini is IN
Gli svenimenti sono stati scongiurati in tutti i modi.
Gradirei il frustino di Hermès, per una scelta di classe anche nelle situazioni estreme.
Il mio hotel (grazie, Luca!) è fin troppo bello e comodo per raggiungere l'hotel La Pace. Quindi dov'è l'inganno? Hanno finito la scorta di caffè ancora prima del nostro arrivo?
Io quest'anno, senza caffeina, non mi allontano neppure dalla hall. Figuriamoci se stagliuzzo i giornali!
lunedì 29 ottobre 2007
Piroso canterino
Ma noi non siamo pirosiane, eh!
venerdì 26 ottobre 2007
giovedì 25 ottobre 2007
Question time
mercoledì 24 ottobre 2007
Massima della giornata
domenica 14 ottobre 2007
giovedì 11 ottobre 2007
Imbarazzismi
In fondo siamo il paese in cui queste dichiarazioni vengono ritenute normali.
mercoledì 10 ottobre 2007
Della Vedova inteviene al congresso Usa
Tra qualche settimana, infatti, il Congresso americano si esprimerà su un piano "alla Kyoto" di taglio delle emissioni di CO2 e sulla eventuale introduzione di una carbon tax, e gli organismi politici statunitensi hanno predisposto una serie di incontri per valutare le esperienze degli altri paesi.
Della Vedova nel suo intervento sostiene che, anche a partire dall’esperienza europea, Kyoto è un modello costoso e poco efficace per fronteggiare il cambiamento climatico. In particolare il deputato ha ricordato che i meccanismi di tetto alle emissioni sul modello di Kyoto sono strumenti costosi e poco efficaci per fronteggiare il cambiamento climatico e finiscono per inibire la crescita economica, piuttosto che promuoverne una "pulita", come di fatto è stato dimostrato dall’esperienza europea.
"Tagliare le emissioni di CO2" ha detto Della Vedova,"costa almeno 20 dollari per tonnellata, a fronte di un beneficio ambientale atteso di circa 2 dollari: una politica autolesionista"; della Vedova ha inoltre rimarcato che "sul piano politico, Kyoto è diventata per l’Europa un totem ideologico a cui sacrificare anche il rigore scientifico,e la recente conferenza sul clima promossa dal ministro Pecoraro Scanio ne è un esempio vivente".
A margine della conferenza l’onorevole Della Vedova ha incontrato alcuni senatori USA ed ha rilasciato diverse dichiarazioni ai media americani che stanno seguendo con particolare attenzione l’evolversi della politica ambientale federale, ed dichiarato: "Da rappresentante del centrodestra europeo mi impegno a creare una piattaforma politica che contenda alla sinistra il monopolio dell’ambientalismo e che punti su soluzioni liberali e di mercato".
(Non solo Silvio...)
lunedì 8 ottobre 2007
Dilemmi
"e i prati che si lisciano come gattini
e stelle che si appicciano ai lampioni"
Sono perplessa.
mercoledì 3 ottobre 2007
Bacchette magiche e firme prestigiose
(un motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per essere vicina ai Riformatori Liberali)

Il mercato ha in sé qualcosa di magico! In Inghilterra Bloomsbury, l’editore di Harry Potter, aveva fissato a 18 sterline (26 €) il prezzo del nuovo e ultimo volume della saga del maghetto, ma tra supermercati, grandi e piccole librerie è scoppiata una massiccia guerra al ribasso, tanto che il libro è arrivato sugli scaffali a 5 sterline. I rivenditori hanno scelto di offrire il romanzo in perdita, sicuri che la promozione avrebbe indotto i clienti “a comprare più di un libro e avrebbe portato nelle librerie persone che normalmente non ci vanno. Ogni copia di Harry Potter è un investimento di lungo periodo, non l’affare di un giorno”: parola di Waterstone’s, una delle maggiori catene di bookstore d’oltremanica. Le librerie indipendenti hanno sicuramente accusato il colpo, costrette anch’esse ad azzerare il loro margine o a vendere sottocosto. Eppure solo una libreria su quattro ha rinunciato alla vendita: la maggioranza ha deciso di avere il titolo a scaffale per conservare i clienti, magari allettandoli con una festa a tema o con la prospettiva di un acquisto più “tranquillo” (senza ore di ordinata ma estenuante fila british).
Il ribasso dei prezzi ha permesso ad Harry Potter di entrare nelle case di milioni di famiglie (dopo appena 5 giorni, il 10% dei britannici aveva il libro), molte delle quali – per loro stessa ammissione - non lo avrebbero acquistato ad un prezzo maggiore.
Giù il prezzo, su le vendite, ovvio. D’altronde, attrarre il pubblico di massa alla lettura di best-seller favorisce, in un secondo momento, la transizione di una porzione di questi lettori verso pubblicazioni di maggiore qualità e prezzo più elevato. E’ già avvenuto nel settore dei quotidiani, dove la free press ha “spinto” lettori verso la stampa tradizionale.
E in Italia? Fino ad oggi niente super-sconti, vietati dalla legge (al massimo, un misero 15%). Ma nel testo del Ddl Bersani ora all’attenzione del Senato vi è la liberalizzazione dello sconto sui libri, grazie all’approvazione da parte della Camera di un emendamento proposto dal sottoscritto (il Governo era contrario): una rivoluzione a favore dei lettori.
Peccato che le lobby si siano scatenate, facendo breccia tra i senatori di destra e sinistra, con il serio rischio che questa misura venga spazzata via.
Il divieto di sconto aveva due obiettivi: aumentare i lettori e “difendere” le piccole librerie. Entrambi sono falliti: secondo l’Istat, nel 2000 il 48,2% degli italiani di età superiore ai 6 anni dichiarava di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno; nel 2006 la quota è si è addirittura ridotta al 47,8. Il numero di librerie “indipendenti” e la loro quota del settore è in costante diminuzione, a favore dei megastore e della grande distribuzione.
Ma la realtà e l’interesse dei lettori meno abbienti sembrano contare meno delle proteste delle piccole librerie e dell’interesse degli editori (che preferirebbero il tranquillo status quo alla competizione vera).
Non ho capito cosa pensi Bersani su questo, ma la probabile bocciatura trasversale della libertà di sconto ci riporterà nell’Italia di sempre, quella corporativa e antimercato. Ci vorrebbe proprio una magia per consentire anche ai bimbi italiani di ogni età di comprare l’ultimo Harry Potter a soli sette euro e spiccioli. Chissà!
martedì 2 ottobre 2007
On demand
E non perché eravamo abituate al passato. Perché il restyling è proprio orrendo.
venerdì 28 settembre 2007
Speculazioni informative
All'ipotesi della sua fuga all'estero non aveva creduto nessuno.
Panoramà
Bandiera rossa
Lo zafferano del risotto milanese che tanto piace al Fas...
mercoledì 26 settembre 2007
"Come ammazzare la moglie e vivere felici"
Eccola.
Allora. Per prima cosa si ammazza la moglie. La si ammazza con particolare efferatezza, adoperando sevizie e agendo con crudeltà verso le persone sì da integrare l’aggravante prevista dall’art. 61 n. 4 del codice penale; (dunque la si accoltella più volte dopo averla legata e torturata per giorni e giorni) e lo si fa allo scopo di conseguire l’impunità dal reato di truffa per averla depredata di tutti i suoi averi (art. 61 n. 2 del codice penale).
Subito dopo essersi assicurati che sia morta davvero si corre dai Carabinieri insieme con un avvocato e, in sua presenza, si rendono dichiarazioni spontanee (che quindi saranno utilizzabili processualmente; in assenza dell’avvocato di quel verbale si può fare carta straccia), con le quali li si avvisa che la moglie è morta, che la si è ammazzata personalmente e che il cadavere si trova, con gli strumenti usati per torturarla e l’arma o le armi del delitto, in via tale numero tale al piano tale, interno tale; la porta è stata chiusa per evitare che estranei potessero contaminare il luogo del delitto ma la chiave viene consegnata illico et immediate ai Carabinieri.
I Carabinieri si recano sul luogo del delitto, constatano la rispondenza al vero di quanto denunciato dall’assassino, effettuano prelievi, accertamenti di Polizia scientifica e i necessari sequestri. Non arrestano il marito omicida perché:
1) Non sussistono specifiche e inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto e attuale pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. A).
Il marito uxoricida infatti ha avvertito subito i Carabinieri che hanno raccolto tutte le prove e anche la sua confessione. Sicché è escluso ogni pericolo di inquinamento probatorio.
2) L’imputato non si è dato alla fuga né sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. B). L’uxoricida si è presentato immediatamente ai Carabinieri e questo, per giurisprudenza costante, esclude che dal suo comportamento possa desumersi l’intento di darsi alla fuga. E in effetti, se non si becca qualcuno con il piede sulla scaletta di un aereo diretto in Uruguay e con documenti falsi, non potremo mai dire che egli intende darsi alla fuga perché, se i documenti fossero veri, quello ci direbbe che sta per intraprendere un viaggio di piacere e non si potrebbe provare il contrario.
3) Non si può, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, pensare che sussista il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede (art. 274 del codice di procedura penale comma 1 lett. C).
L’immediata confessione e l’essersi messo a disposizione dell’Autorità rendono impossibile ritenere che sussista il concreto pericolo eccetera. E comunque trattasi di incensurato e specchiato lavoratore che nulla permette di ritenere che intenda commettere gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata.
Quanto ai delitti della stessa specie di quello per cui si procede, il nostro aveva una moglie e ormai l’ha ammazzata. Iniziata l’indagine penale, il PM non chiederà misure cautelari e comunque il Giudice non le concederebbe per tutti i motivi sopra spiegati. L’indagine è brevissima, proprio perché le prove sono state tutte acquisite; basta sentire i testi indicati dall’uxoricida a spiegazione del suo gesto e quelli indicati dai parenti della vittima. Si arriva in breve all’udienza preliminare per il reato di cui agli artt. 575, 576 e 577 del codice penale (omicidio che prevede la pena dell’ergastolo).
Ebbene: l’uxoricida chiede di essere giudicato con il rito abbreviato che, a norma dell’art. 442 del codice di procedura penale comma 2, prevede che la pena, determinata tenendo conto di tutte le circostanze, sia diminuita di un terzo. Le circostanze aggravanti sono quelle di cui all’art. 61 n. 4 del codice penale (sono state adoperate sevizie) e 61 n. 2 (si è agito per assicurarsi il profitto della truffa).
La pena prevista è l’ergastolo. Solo che: l’uxoricida dimostra di avere ammazzato la moglie, e tanto crudamente, perché lei lo tradiva con il suo migliore amico, che, in quanto migliore amico, sarà ben lieto di confessare, a pagamento, una circostanza che non gli porta nessun nocumento – anzi, la moglie morta era giovane e bella e sarà invidiato da tutti – e che nessuno potrà smentire; sicché al nostro assassino tocca l’attenuante di cui all’art. 62 n. 2 del codice penale, aver agito in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, avendo fortunosamente appreso dell’illecita e odiosa relazione della fedifraga. Inoltre l’uxoricida farà offerta reale di una congrua somma di denaro ai parenti della moglie, a risarcimento del danno morale e materiale cagionato – la donna era solita sovvenirli con periodiche donazioni –, sicché gli tocca anche l’attenuante di cui all’art. 62 n. 6 del codice penale (risarcimento del danno).
Infine egli potrà godere delle attenuanti previste dall’art. 62 bis del codice penale che nessuno sa perché si concedono ma si concedono sempre; infatti si chiamano attenuanti generiche e vengono concesse perché si è tanto giovani, perché si è tanto vecchi, perché si è condotta una vita specchiata e meritevole, perché si è condotta una vita vergognosa ma la colpa non è tua, è del sistema, della scuola, della famiglia che tutti insieme hanno abusato di te, perché si è confessato, unica cosa giusta in questo caso, eccetera.
A questo punto il Giudice deve governare, bella parola, l’art. 69 del codice penale secondo cui, in soldoni, si deve stabilire se pesano più le attenuanti o più le aggravanti, o se pesano nella stessa misura, e, nel caso di prevalenza delle une o delle altre, applicare solo gli aumenti o solo le diminuzioni. Manco a dirlo, il caso di soccombenza delle attenuanti non esiste quasi nella giurisprudenza italiana; sicché:
1) Una volta venute meno le aggravanti, la pena per l’omicidio non è più quella dell’ergastolo ma quella della reclusione da 24 a 30 anni (omicidio del coniuge, art. 577 del codice penale).
2) I giudici non danno il massimo della pena manco se li ammazzi; quindi 24 anni.
3) Meno un terzo per il 61 n. 2, fa 16.
4) Meno un terzo per il 62 n. 6 fa 11,33 periodico.
5) Meno un terzo per il 62 bis fa 7,5.
6) Meno un terzo per il rito abbreviato fa 5.
7) Siccome la moglie la si è ammazzata prima del maggio 2006, 3 anni di reclusione sono abbonati per l’indulto.
8) Per i restanti 2 anni c’è la sospensione condizionale della pena.
9) Abbiamo comunque un anno di buono se le diminuzioni non vengono applicate nel massimo perché fino a 3 anni c’è l’affidamento in prova al servizio sociale.
A questo punto, di solito, tranquillizzo le mogli spiegando che tutto questo non è proprio verissimo perché il nostro saggio legislatore ha previsto l’art. 67 comma 1 n. 2 del codice penale che, nel caso di delitti originariamente puniti con la pena dell’ergastolo, limita le possibili diminuzioni, dovute ad attenuanti varie, fino a una pena minima di anni dieci. In genere molti mi fanno osservare saggiamente che questa è la legge attuale ma appena qualcuno che conta ammazzerà la moglie e sarà beccato questa norma sarà senz’altro abrogata. Io assento malinconicamente e comunque spiego che, se vogliamo restare proprio a termini di legge, in ogni caso si applica la legge Gozzini: per ogni anno di detenzione che sia stato scontato senza demerito – non con merito, buona condotta ecc., tutti concetti desueti, basta non aver fatto casino – si abbuonano tre mesi; sicché dopo cinque anni e qualche cosa si è ammessi alla detenzione domiciliare con ammissione al lavoro esterno, che vuol dire che la galera si sconta a casa quando si è finito di lavorare; più o meno come facciamo tutti noi.
Poi, arrivati a tre anni di pena residua, c’è l’affidamento in prova al servizio sociale. Così, in conclusione, alla fine ammazzare la moglie costa cinque anni di galera mal contati. Forse questa storiella è sufficiente per capire come mai la giustizia italiana funziona proprio poco e comunque male.
E' un ragionamento lineare.
Poi, come sempre, la realtà supera la giurisprudenza.
martedì 25 settembre 2007
Alla forca
Un ragazzo, anche se è accusato di aver commesso un amicidio non può entrare in carcere tra due ali di folla che gli gridano "Assassino".
lunedì 24 settembre 2007
Un Einaudi nel PD?
Pessima scalta.
sabato 22 settembre 2007
Ironic
Questo blog e le sue propretarie sostengono ora e sempre colui che si diletta nelle rassegne stampa con l'antenna dell'automobile.
venerdì 21 settembre 2007
Con stile
Clemente Mastella, indignato per il comportamento della maggioranza della quale fa parte, si presenta a palazzo Madama, saluta e se ne va.
Poi, entrambi sono costretti dalle regole di convivenza civile a tornare sul palcoscenico. Però c'è qualcosa che non torna agli occhi dello spettatore: da una parte c'è in palio una corona tempestata di brillanti. Dall'altra?
martedì 18 settembre 2007
mercoledì 12 settembre 2007
giovedì 6 settembre 2007
mercoledì 5 settembre 2007
domenica 2 settembre 2007
Unkle Bob - Swan
By my side you'll never be
by my side you'll never be
cause i'm fake at the seams
lost in my dreams
and i want you to know
that i i can't let you go
and you're never comin home again
and you're never comin home again
by my side you'll never be
by my side you'll never be
you'll never be
i wanted to tell you i changed
i wanted to tell you that things would be different this time
i see you you see me different
i see you you see me different
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
you tell me that you love me but you never wanna see me again
venerdì 31 agosto 2007
sabato 25 agosto 2007
venerdì 24 agosto 2007
Scambisti da pargheggio per quattro brave ragazze annoiate
Le amiche, a bordo di una Polo, si dirigono verso la meta prestabilita. E dopo pochi minuti eccole a Lido di Dante, giunte nel luogo dove la leggenda narra che dovrebbero esserci i fantomatici parcheggi. Siccome le ragazze non hanno la benchè minima idea di quale sia esattamente il luogo di sosta che stanno cercando, escludono a priori che possa essere il primo che incontrano, dopo il cartello che segnala l’ingresso nel lido. Così si inoltrano nella località balneare, che tutto sembra tranne disabitata: nonostante l’ora tarda le strade sono ancora affollate di persone di ogni età. Dopo qualche minuto perso a girovagare le ragazze trovano un parcheggio, o almeno un piazza sterrata con qualche auto, il che contribuisce a farlo sembrare “il parcheggio”. La Polo entra nello spiazzo e dopo alcuni istanti è seguita da una jeep, a bordo della quale un signore sulla cinquantina le affianca per fare loro l’occhiolino. Le ragazze ridono divertite, ma vanno via convinte che non sia questo il posto che cercavano. Dopo un altro breve giro, si trovano in un secondo parcheggio, più defilato dal resto delle abitazioni. Spavalde decidono di fare un’ispezione anche in questo piazzale. La Polo entra e, complice la luce dei fari nella notte, riescono a intravedere movimenti sospetti all’interno delle auto parcheggiate. Comunque nessuno pare seguirle, né avvicinarle, sicchè lasciano anche questa piazzola di sosta. Lungo la strada compare una Panda: a bordo ci sono tre ragazzi che cercano di attirare l’attenzione delle giovani, poi si perdono nelle strade interne. L’euforia è ancora alle stelle e il vero parcheggio per scambisti non è stato ancora trovato, quindi la caccia prosegue. Le ragazze si dirigono nelle aree di sosta che hanno incontrato al loro arrivo a Lido di Dante e hanno erroneamente glissato. Bingo! Finalmente trovano il luogo al quale stavano dando la caccia. Nel parcheggio il via vai di macchine è considerevole, la percentuale maschile è in netta maggioranza e si aggira anche qualche svogliata prostituta. Le ragazze sanno di essere capitate nel posto che cercavano e si ritrovano, loro malgrado, in una situazione imbarazzante. Avvicinate da una Mercedes, scoprono di essere state scelte dai nerboruti proprietari dell’auto tedesca per un non precsato incontro. La più imprudente delle quattro chiede sfacciata che ci sia una valutazione economica, ma le viene risposto che tutto lì accade “gratis et amore dei”. A questo punto le ragazze possono veramente ritenersi soddisfatte: hanno trovato il Parcheggio, hanno anche avuto modo di capire vagamente come funzionano le cose nel mondo dello scambio –che poi scambio non è, ma è più la ricerca di un’avventura estemporanea- e possono andarsene da Lido di Dante. Si lasciano il parcheggio alle loro spalle e tornano a Ravenna, dove per strada non c’è nessuno. Solo una vecchia Bianchina attraversa la rotonda Gran Bretagna, percorrendone il prato che ne delinea il diametro. E questo è tutto. Per ritrovare una circolazione di auto, uomini e sesso libero bisognerebbe tornare a Lido di Dante.
Fuori la politica dal Benelli
“Sono stupito” reagisce Eugenio Costa, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, raggiunto al telefono mentre si trova in vacanza in montagna. “Non ne capisco la motivazione – dichiara Costa - soprattutto dopo le polemiche politiche che in passato hanno coinvolto la squadra giallorossa. Un senatore della Repubblica dovrebbe occuparsi d’altro.” E aggiunge: “Una squadra di calcio non è un consiglio comunale”.
Anche Marco Bertozzi, consigliere comunale azzurro, è concorde con il suo capogruppo nella critica: “Da poco è stata fatta una convenzione tra il comune e la società di calcio per l’adeguamento dello stadio Benelli. E’ comprensibile il sostegno alla squadra cittadina, ma l’ingerenza politica non è tollerabile”.
Alberto Ancarani, componente del coordinamento regionale di Forza Italia Giovani, sottolinea che: “Giusto pochi mesi fa il Ravenna è stato invitato a cena nella sezione DS di Porta Adriana. Le interferenze politiche non sono una novità, ma immalinconisce il pensiero che i cittadini debbano subire questo strapotere politico della Sinistra, anche nell’ambito sportivo. La squadra della nostra città dovrebbe almeno tentare di salvare le apparenze, non accordandosi con alcun partito politico”.
Lapidario il commento del capogruppo in Comune di Alleanza Nazionale, Gianluca Covato: “La politica e lo sport dovrebbero sempre essere separati”, che aggiunge: “Non bisogna stupirsi di niente in una città dove la squadra, promossa in serie C, è festeggiata alla Festa dell’Unità. I Ds, direttamente o indirettamente, interferiscono in tutto”.
Rodolfo Ridolfi, responsabile ragionale dell’organizzazione di Forza Italia, afferma che: “I comunisti sono abituati a strumentalizzare lo sport. In pieno stile Walter Veltroni. Non capisco perché questa carica dovrebbe essere attribuita proprio a Mercatali”.
La portavoce della Lega Nord Patrizia Zaffagnini, pur dichiarandosi “non appassionata di calcio”, ammette che “Sarebbe stato meglio affidare questo ruolo, sebbene formale, a qualcuno al di fuori della sfera politica. Lo sport è di tutti, non deve avere una colorazione politica”.
Si mantiene neutrale Gianluca Pini, deputato del Carroccio: “Non conosco bene la realtà ravennate, ma credo che questa nomina dipenda anche dalla profonda amicizia che da sempre unisce Mercatali a Fabbri. D conseguenza non trovo ci sia niente di strano”.
E’ positivo invece il commento del sindaco Fabrizio Matteucci “Mi pare un’ottima idea. Tra l’altro ne ero a conoscenza da tempo. Per quanto possa fare un sindaco, Mercatali ha contribuito alla rinascita del calcio a Ravenna”.
Il diretto interessato si dichiara soddisfatto e onorato del titolo. Dopo una breve riflessione, degna del miglior Walter Veltroni, ha accettato sorridendo la sua carica.
Del resto perfino il sindaco di Roma ha preso una pausa, prima di accettare la scontata candidatura al Partito Democratico, perché non avrebbe dovuto farlo lui.
domenica 19 agosto 2007
Caldo, non solo estivo
Qualcun'altro potrebbe evitaredi smentire
sabato 18 agosto 2007
InVespiamoci
Per qualche ora anche la nostra città ha potuto rivivere le emozioni del passato, legate alla motocicletta Piaggio, grazie al Vespa Club di Recanati che, nel corso di una gita, si è fermato nella nostra città.
I vespisti delle Marche sono appassionati sostenitori del mito a due ruote dal 1955 e girano tutta l’Italia con le loro Vespe d’annata, diffondendo la loro infatuazione a nuovi proseliti. Il viaggio, lungo sei giorni, li ha portati fino in vetta alle Dolomiti, per poi ritornare lungo la costa adriatica. Così, nel tragitto di ritorno, c’è stato anche il tempo per una breve sosta a Ravenna, dove hanno alloggiato all’hotel Diana.
Impossibile non accorgersi della loro presenza, delle Vespe curate fino nei minimi dettagli e delle magliette personalizzate che li contraddistinguevano dai comuni turisti. Hanno trascorso poche ore nella nostra città: giusto il tempo per fare una breve passeggiata nel centro storico, visitare i monumenti principali e riposare un po’. Non è mancata l’occasione per lucidare ancora una volta il parabrezza dell’amata, tra una piadina e mosaici. Poi si riparte, sempre a bordo dell’inseparabile Vespa.
venerdì 10 agosto 2007
Sarà un'autunno rosso-Brambilla

Che gli uomini preferiscano le bionde è una verità universamente riconosciuta, grazie anche all’arcinoto film. E sposano le brune, come recita la postilla, aggiunta per non scontentare il folto popolo di more. Dunque solo le rosse sembrano non essere ricomprese nell’immaginario popolare.
Presto tutto cambierà: il colore dell’inverno per i capelli sarà proprio il rosso, in tutte le sue declinazioni possibili. Rosso mogano, rosso ramato, ma soprattuto rosso tendente al salmone, quasi arancione. Come non pensare quindi alla rossissima Michela Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, che con i suoi movimenti politici ha rinnovato lo scenario politico italiano, dopo averlo travolto con i suoi capelli vistosamente aranciati. Un’ondata di rutilismo sta per investire gli hair stylist di tutta la penisola; solo tra qualche mese potremmo capire se la tendenza ha fatto breccia nel cuore delle ravennati. Non dimenticate però che le vere rosse hanno le efelidi, come Pippi Calzelunghe.
da La voce di Romagna in edicola domani











